Le colonne sonore di Neon Genesis Evangelion sono state prodotte per l'omonima serie televisiva anime del 1995 e i suoi sequel, remake e spin-off. Esse sono state composte da Shirō Sagisu sotto le direttive di Hideaki Anno, regista della serie. Oltre alle composizioni di Sagisu il personale ha usato dei pezzi di Masami Okui, Kotono Mitsuishi e un vasto repertorio di musica classica, con sinfonie di Beethoven, Bach, Giuseppe Verdi e altri compositori. Sotto le direttive di Toshimichi Ōtsuki, rappresentante della King Records e produttore della serie, come sigla d'apertura della serie è stato composto un pezzo inedito chiamato Zankoku na tenshi no these. Come sigla finale invece gli autori hanno usato il pezzo Fly Me to the Moon, scritto da Bart Howard. Per l'occasione il brano è stato interpretato dalla cantante britannica Claire Littley, Yōko Takahashi e le principali doppiatrici femminili dell'anime, Megumi Hayashibara, Kotono Mitsuishi e Yūko Miyamura, in versioni differenti da episodio a episodio.
La colonna sonora dell'anime è stata raccolta in tre album principali usciti nel 1995 e nel 1996. A questi sono seguiti diversi album in studio, raccolte e remix. Sagisu ha inoltre ripreso mano al franchise componendo i brani per la tetralogia Rebuild of Evangelion, rifacimento della serie classica, e diversi videogiochi derivati. I critici hanno notato come diversi pezzi presentino delle somiglianze con brani dei Beatles e colonne sonore di anime precedenti, come Mobile Suit Gundam e La corazzata Yamato. L'opera di Sagisu è stata accolta positivamente dalla critica e dal pubblico; diversi album e singoli della colonna sonora sono stati certificati in Giappone dischi d'oro o di platino, raggiungendo le vette delle classifiche nazionali. Secondo SciFi Japan gli album dedicati a Evangelion avrebbe venduto in totale nove milioni di copie.
Produzione Genesi e fonti d'ispirazione
La colonna sonora originale di Neon Genesis Evangelion è stata composta da Shirō Sagisu e distribuita dalla King Records. La musica è stata prodotta dal regista e principale sceneggiatore della serie, Hideaki Anno, che ha dato diverse istruzioni al compositore e si è occupato personalmente della scelta dei titoli dei pezzi.. Evangelion costituisce inoltre un raro caso in cui una casa discografica è stata direttamente coinvolta nell'ideazione e nella realizzazione di una serie animata. È stato un rappresentante della King Records, Toshimichi Ōtsuki, a parlare per la prima volta con Anno del futuro Evangelion e a dargli la possibilità di lanciare il progetto., assumendo il ruolo di produttore della serie. Ōtsuki ha dato grande libertà artistica ad Anno, permettendogli di fare ciò che voleva su ogni aspetto della produzione, tranne che sulla sigla d'apertura della serie. Per soddisfare le richieste del regista Sagisu ha dato alle composizioni un tocco rétro e una forte «dimensione psicologica», cercando di differenziarle molto dalle colonne sonore usate negli altri anime mecha; ad esempio, per conferire alla cabina di pilotaggio dell'Eva l'immagine di un grembo materno, Anno gli ha chiesto di comporre una melodia che «accentuasse la sensazione di nostalgia». La maggior parte delle composizioni sono state prodotte con sonorità e metodi tipici degli anni settanta., evitando l'utilizzo di sintetizzatori. e dando dunque alle tracce un suono nostalgico.. La maggior parte dei pezzi dà grande rilievo agli ottoni, mentre altri brani danno maggior risalto al violoncello o al pianoforte. Secondo l'ingegnere Masaki Miyakawa il tocco nostalgico delle composizioni di Sagisu sarebbe dovuto al processo produttivo delle serie animate giapponesi dell'epoca; i disegni venivano spesso finiti soltanto dopo la produzione della colonna sonora, dunque il regista Anno avrebbe dato a Sagisu delle indicazioni facendo riferimento a prodotti già esistenti.. Le prime registrazioni si sono tenute negli studi della King Records a partire dal 12 marzo 1995..
Per Philip Brophy di Real Time la colonna sonora di Sagisu sarebbe simile a quella di Thunderbirds, Steve Reich e Ken Ishii. Miyakawa ha paragonato Angel Attack e Decisive Battle alle composizioni delle pellicole con effetti speciali giapponesi, come quelle di Godzilla; Angel Attack in particolare è stata accostata alla colonna sonora de L'ultimo imperatore di Ryūichi Sakamoto e al brano di Mobile Suit Gundam.. Secondo Matthew Magnus Lundeen di Game Rant invece il brano Angel Attack, da lui accostato al tema de Lo squalo, si rifarebbe alle composizioni delle vecchie serie tokusatsu, come Ultraman o Kamen Rider, mentre Decisive Battle e Angel Attack II sono state paragonate alle musiche delle pellicole di James Bond, e più in particolare al tema principale di A 007, dalla Russia con amore. Miyakawa ha paragonato Rei I alle composizioni di Sakamoto e al tema iniziale di Nausicaä della Valle del vento., Background Music a My Sharona dei The Knack, She said, "Don't make others suffer for your personal hatred" alle musiche del gruppo The Ventures, Nerv alle musiche dei super sentai, e Asuka Strikes! al country americano e Octopus's Garden dei Beatles..
La musica usata nel dodicesimo episodio durante lo scontro contro Sahaquiel è stata descritta dallo scrittore Dennis Redmond come «un'aria spagnoleggiante che ricorda gli spaghetti Western di Leone»., mentre Eva-00 è stata paragonata alle opere di Bernard Herrmann. Secondo Heike Hoffer la musica sembra riflettere la psicologia dei personaggi della serie; il tema di Misato ha un suono jazz e rilassato, quella di Asuka una sonorità Western, e quello di Rei presenta un «piano armonico debussyano».. Miyakawa e diversi appassionati hanno inoltre notato delle somiglianze fra l'opera di Sagisu e le musiche dell'anime La corazzata Yamato, con le quali condivide la strumentazione di archi, fiati, sezione ritmica e percussioni; Eva-01 in particolare evoca il brano The Birth e il tema della corazzata Andromeda, Background Music II ha un suono simile a The Original Space Battleship Yamato e al tema principale de I magnifici sette, mentre Background Music III potrebbe essere ispirata a Hero's Hill, udibile nella pellicola Addio Yamato..
Il brano Borderline Case, usato durante le scene introspettive che hanno come protagonista Shinji, si distingue nettamente dagli altri per via del suo tono metafisico, vicino alla musica d'ambiente o minimalista.. Secondo un fascicolo dell'album Refrain of Evangelion anche il tema di Misato ha delle sonorità insolite rispetto alle altre colonne sonore della serie; Sagisu ha però partecipato anche alla composizione delle musiche per il varietà Waratte iitomo!, dunque «pezzi simili sono la sua specialità». Altro brano che si discosta molto rispetto al resto della colonna sonora è costituito dalla sigla d'apertura, Zankoku na tenshi no these. Essa è stata definita da Jack Doyle di The Mary Sue «un tormentone pop barocco». La composizione originale, caratterizzata da sonorità simili alla musica tipica della seconda metà degli anni ottanta, è stata inoltre remixata in diverse salse, come la techno, la jungle. e la musica tradizionale giapponese.
Musica classica
Oltre alle composizioni originali di Sagisu il personale ha utilizzato anche alcuni celebri pezzi di musica classica., come la Suite per violoncello solo n.1 in Sol Maggiore., la Partita per violino n.3., la Suite nº 3 in re maggiore. e Herz und Mund und Tat und Leben di Johann Sebastian Bach.., il Canone di Johann Pachelbel.., il Messiah di Georg Friedrich Händel, il Requiem di Giuseppe Verdi. e lInno alla gioia di Ludwig van Beethoven.
Hideaki Anno, lui stesso appassionato di musica classica, in un primo momento ha chiesto di usare come sigla di apertura della serie le Danze poloviciane, dall'opera Il principe Igor' di Aleksandr Porfir'evič Borodin, ma la richiesta è stata respinta dalla TV Tokyo e accantonata in fase di realizzazione. L'utilizzo di musica classica durante le scene violente da parte di Anno è stato inoltre paragonato a quello delle opere di Stanley Kubrick.. La Suite per violoncello, suonata da Shinji nel quindicesimo episodio della serie., è stata invece scelta dallo sceneggiatore Akio Satsukawa, già noto per aver usato pezzi di musica classica come Manon Lescaut e Madama Butterfly nelle sue opere.
L'Inno alla gioia, unica colonna sonora usata nel corso del ventiquattresimo episodio., presenta un testo con diversi parallelismi con la trama della serie.. Il brano è stato inserito per collegarsi alla tematica principale della puntata. e per il verso «Noi entriamo ebbri e frementi, o Celeste, nel Tuo tempio»... Il pezzo è stato utilizzato sia nella serie originale., nella scena in cui Kaworu Nagisa cerca di penetrare nel Terminal Dogma del quartier generale della Nerv.., sia nella pellicola Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth. e nel terzo capitolo del Rebuild. Haiku Hoffer ha invece notato come lInno alla gioia, a differenza di altri brani come la Suite per violoncello di Bach, sia molto conosciuto in Giappone, perché suonato durante dei concerti di fine anno chiamati Daiku.; il fatto che Kaworu canticchi davanti a Shinji il pezzo, visto in Giappone come un brano da cantare in gruppo simbolo di collaborazione e senso di comunità., suggerirebbe subito allo spettatore giapponese come i due personaggi siano destinati a diventare amici nel corso della serie. Nel pezzo è udibile inoltre la frase "der Cherub steht vor Gott", "il cherubino è di fronte Dio", da Hoffer associato al fatto che Kaworu si fermi poi davanti all'angelo Lilith, una figura assimilabile a una divinità.. Anche il Canone di Pachelbel è stato riutilizzato nel corso degli anni, venendo usato per alcuni video promozionali del Rebuild.
Altri pezzi
Nel corso degli episodi vengono usati dei pezzi che non fanno parte né della colonna sonora di Sagisu né del repertorio di musica classica. In diverse scene della serie sono state infatti usate delle musiche di Kotono Mitsuishi.. e Masami Okui, solitamente come musica di sottofondo o del lettore Digital Audio Tape di Shinji. Di Mitsuishi, doppiatrice originale di Misato Katsuragi, vengono usati i pezzi You are the only one.., , . e Fall in a Star., tutte provenienti da Lilia 〜from Ys〜, un album del 1992 dedicato alle musiche della serie videoludica Ys.. Le canzoni di Mitsuishi sono state riutilizzate anche in Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone e poi pubblicate negli album della relativa colonna sonora.
Di Okui sono state usate le canzoni Bay side love story -from Tokyo-.., Face., e ., estratte da Gyuu, primo album della cantante. Nel quindicesimo episodio è inoltre presente , un brano del 1973 ritenuto in Giappone la canzone per eccellenza dei banchetti nuziali. Esso è stato inciso in fase di doppiaggio, senza ricorrere a una registrazione preesistente, da Junko Iwao, Miki Nagasawa, Yūko Miyamura e Megumi Ogata..
Fly Me to the Moon Per la sigla di chiusura si è deciso di utilizzare un brano già esistente, Fly Me to the Moon di Bart Howard, con arrangiamento e interpretazione originali.. Le animazioni per la sigla di coda sono state ideate e realizzate da Masayuki, uno degli assistenti alla regia della serie... Il brano è stato poi incluso nei vari album della colonna sonora e riutilizzato per alcuni video promozionali dei lungometraggi Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone e Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, primo e secondo capitolo del RebuildDai contenuti extra del DVD della Dynit Italia.. Il pezzo è interpretato dalla cantante britannica Claire Littley e dalle doppiatrici femminili dell'anime, Megumi Hayashibara, Kotono Mitsuishi e Yūko Miyamura, in versioni differenti da episodio a episodio. In una delle proposte iniziali sarebbe stata invece la sigla iniziale della serie a cambiare da episodio a episodio, imitando il brano di apertura di Silver kamen. La versione principale, arrangiata da Toshiyuki Ōmori e cantata da Claire, è stata registrata agli Abbey Road Studios di Londra.