La sua Storia dei Tartari fu ampiamente diffusa nel Medioevo, in misura paragonabile alle opere di altri viaggiatori, come Il Milione di Marco Polo o lItinerarium di Odorico da Pordenone..
Biografia Aitone era un nobile della Casata degli Hetumidi, era nipote del re Aitone I,. e governatore della città di Corico, nel Regno armeno di Cilicia.. Per aver cospirato contro re Aitone II nel 1293, fu da questi esiliato nel 1294, Aitone si fece monaco a Cipro, dove si unì all'ordine dei Premostratensi nell'abbazia di Bellapais.
Aitone apparentemente appoggiò Amalrico di Tiro, usurpatore del trono di Cipro, contro l'impopolare re Enrico II di Cipro. In seguito si recò a Poitiers in Francia alla corte del Papa per promuovere il progetto di una nuova crociata per riconquistare la Terra santa in alleanza con i Mongoli.
L'opera Mentre era in Francia, Aitone dettava un'opera sulla geografia e storia dell'Asia, la prima del Medioevo, intitolata La Flor des Estoires d'Orient (, "Il fiore delle storie d'Oriente"), nella quale egli spiegava in particolare le motivazioni dell'alleanza tra Armenia, Antiochia e l'Ilkhanato mongolo di Persia nel 1259-1260:
Dopo l'assassinio di Aitone II, nel 1307, Aitone tornò nella Cilicia armena dove divenne Connestabile.
Matrimoni e discendenza Egli aveva sposato, nel 1285 Isabella d'Ibelin (circa 1270 †; prima del 1306), figlia di Guido d'Ibelin e di Maria d'Armenia, figlia del re Aitone I; da questa unione nacquero: Isabella (†; 1310), sposa del re Oscin; Oscin (assassinato nel 1329), signore di Corico e reggente del Regno armeno di Cilicia dal 1320;. Costantino (assassinato nel 1329), signore di Lampron; Leone, signore di Simon'ga; Guido, signore di Gantschi; Rita.
Note
Bibliografia Edizioni Charles Kohler (a cura di), Hayton, La flor des estoires de la terre d'Orient. In: Recueil des historiens des croisades, Documents arméniens, 2, Paris, 1906 Sven Dörper, Die Geschichte der Mongolen des Hethum von Korykos (1307) in der Rückübersetzung durch Jean le Long, Traitiez des estas et des conditions de quatorze royaumes de Aise (1351). Kritische Edition. Mit parallelem Abdruck des lateinischen Manuskripts Wroclaw, Biblioteka Uniwersytecka, R 262. Frankfurt a.M., 1998 (= EHS XIII.236)
Critica e storia
Voci correlate Rupenidi Hetumidi
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