Il Košarkaški klub Crvena zvezda è una squadra di pallacanestro serba avente sede nella capitale Belgrado. Fondato nel 1945, disputa la Lega Adriatica e il campionato nazionale serbo di massima divisione, la Košarkaška liga Srbije. Gioca le partite interne nella struttura della Hala Aleksandar Nikolić, la cui capacità è di 8.150 posti a sedere.

Fa parte della polisportiva Sportsko Društvo Crvena zvezda.

Storia La formazione e i 10 titoli consecutivi La Stella Rossa venne fondata il 4 marzo 1945 come sezione cestistica della società polisportiva Sportsko Društvo Crvena zvezda.

Dopo il primo campionato del dopoguerra, la Stella Rossa fece suoi, consecutivamente dal 1946 al 1955, i primi dieci campionati jugoslavi annoverando tra le sue file campioni indiscussi come Tullio Rochlitzer, Aleksandar Gec, Ladislav Demšar e Srđan Kalember, sotto la guida di Nebojša Popović.

Erano pionieri nel gioco del basket jugoslavo, raggiungendo risultati sorprendenti, intrattendo il pubblico - tra i quali il Premio Nobel per la letteratura Ivo Andrić - con il loro stile di gioco avanzato per l'epoca.

Il declino, la risalita e i successi europei Dopo le dieci vittorie consecutive nel 1956 il campionato venne vinto dal Proleter Zrenjanin, e per tutti gli anni 1960 il titolo fu faccenda tra l'OKK Belgrado e l'AŠK Olimpija, con la formazione biancorossa a lottare dapprima per le zone alte della classifica, e poi, via via, nelle zone basse.

Dopo una lunga attesa, nella stagione 1968-1969 la formazione guidata in panchina da Milan Bjegojević, con in campo campioni come Vladimir Cvetković, Dragan Kapičić, Ljubodrag Simonović e Zoran Slavnić, fece suo l'11º titolo dopo un lungo testa a testa con i bi-campioni consecutivi dello Zadar.

Quelli furono anche gli anni della prima partecipazione ad una competizione europea: la Coppa dei Campioni 1969-1970, dove la formazione biancorossa dopo aver sconfitto lo Sparta Bertange e il Panathinaikos, venne eliminata nella successiva fase a gironi.

In ambito nazionale, la Stella Rossa riuscì a far proprio il campionato 1971-1972 dopo lo spareggio vinto per 75 a 70 contro la Jugoplastika Spalato; e di tre Coppe di Jugoslavia (1971, 1973, 1975).

Le maggiori soddisfazioni e successi vennero conquistati in ambito europeo. Dapprima il raggiungimento della finale, persa contro la Simmenthal Milano della Coppa delle Coppe 1971-1972; cui seguirono le semifinali della Coppa dei Campioni 1972-1973 e la vittoria, l'anno successivo, della Coppa delle Coppe 1973-1974 sconfiggendo in finale i cecoslovacchi dello Spartak ZJŠ Brno, sotto la guida di Aza Nikolić.

Anche la stagione successiva la formazione biancorossa raggiunse la finale della Coppa delle Coppe 1974-1975, non riuscendo a bissare il successo, a causa della sconfitta contro lo Spartak Leningrado che annoverava tra le sue file giocatori del calibro di Aleksandr Belov e Jurij Pavlov.

Gli anni bui Da allora la squadra non riuscì a ritornare ai fasti del passato. In ambito casalingo la squadra iniziò a viaggiare a centro classifica, e nemmeno l'introduzione dei play-off a partire dalla stagione 1981-1982 migliorò la situazione, con i biancorossi che raggiunsero la finale per il titolo in quattro occasioni, ma vennero sconfitti dal Cibona Zagabria (due volte), dal Partizan Belgrado e dalla Jugoplastika Spalato.

In ambito europeo invece la formazione biancorossa raggiunse per ben quattro volte le semifinali della Coppa Korać (nel 1980-1981, 1981-1982, 1984-1985 e 1987-1988), e nella stagione 1983-1984 perse la finale di Parigi contro il Pau-Orthez per 73 a 97.

Il ritorno al successo

Dopo la dissoluzione della Jugoslavia il nuovo campionato divenne sostanzialmente una corsa a tre squadre: Partizan Belgrado, Budućnost Podgorica e appunto la Stella Rossa.

La prima edizione del nuovo campionato venne vinta a sorpresa. sul Partizan grazie all'apporto di giocatori del calibro di Saša Obradović, Predrag Stojaković e Dejan Tomašević, sotto la guida di Vladislav Lučić.

Il successo venne bissato anche nella stagione successiva, ma da allora iniziarono i primi problemi economici del club, che culminarono con una quasi retrocessione nella stagione 1996-1997, chiusa al 12º posto. La stagione successiva la squadra non solo vinse il campionato ma raggiunse anche la finale della Coppa Korać persa poi per soli 3 punti di scarto contro la Mash Verona di Mike Iuzzolino e Randolph Keys: il mix di giovani giocatori come Milenko Topić, Vladimir Kuzmanović (entrambi provenienti dal defunto BFC Beočin) e di veterani come Jovo Stanojević e Igor Rakočević rappresentarono la miglior formazione biancorossa del decennio.

La nuova crisi sportiva ed economica All'inizio del 2002 imprenditori ed esponenti politici legati al Partito Democratico serbo, quali Živorad Anđelković, Goran Vesić, e Igor Žeželj si avvicinarono al club lanciando il progetto "Evropska ZVEZDA" (srb. "Europa Stella Rossa") per riportare la formazione biancorossa nella massima competizione europea, l'Eurolega. Tuttavia, se si escludono le due vittorie della Coppa di Serbia e Montenegro (2004 e 2006), il progetto si concluse con un sostanziale insuccesso.

Con l'ulteriore scioglimento della Serbia e Montenegro, le squadre serbe si trasferirono nella Košarkaška liga Srbije ma il club non migliorò i risultati sportivi, nemmeno con l'arrivo in panchina di Svetislav Pešić e con l'arrivo di buono giocatori come Nemanja Bjelica, Vladimir Štimac, Lawrence Roberts, Marko Kešelj; mentre i problemi finanziari del club si facevano sempre più pressanti. La crisi culminò nel 2010 con la dimissione dell'intero consiglio di amministrazione, preludio alla procedura fallimentare. Nell'ottobre dello stesso anno venne sanciato dal tribunale amministrativo di Belgrado che la Stella Rossa, in qualità di ente sportivo, poteve evitare la bancarotta.

La fusione con il FMP Železnik, e i nuovi successi Nell'estate del 2011 con un debito di 15 milioni di dollari, la sopravvivenza della squadra era assai incerta. Il 12 agosto 2011 la Stella Rossa e FMP Železnik si integrarono e venne nominato nuovo Presidente Nebojša Čović, già Primo ministro della Serbia e Sindaco di Belgrado. Il nuovo Presidente varò immediatamente un programma di consolidamento economico e di rilancio sportivo, richiamando Svetislav Pešić, anche se i risultati non furono quelli aspettati.

La stagione successiva la squadra venne rinforzata dal ritorno - per la terza volta - di Igor Rakočević e dagli innesti di DeMarcus Nelson, Elton Brown, Raško Katić e Boris Savović, riuscendo a vincere, sotto la guida di Vlada Vukoičić la Coppa di Serbia 2013, e a raggiungere la finale della Lega Adriatica 2012-2013, persa poi contro il Partizan per 63 a 71, ma che valse la qualificazione per l'Eurolega 2013-2014 dopo quindici anni di assenza.

Ulteriormente rinforzata dagli arrivi di Charles Jenkins, Blake Schilb, Jaka Blažič e Boban Marjanović, la formazione biancorossa, guidata da Dejan Radonjić venne eliminata nella fase a gironi, ma ripescata in Eurocup 2013-2014, raggiungendo le semifinali, poi perse contro i russi dell'UNICS Kazan'. Nuovamente sconfitta nelle finali per il titolo dai cugini del Partizan, la formazione biancorossa poté consolarsi grazie alla vittoria della seconda Coppa di Serbia consecutiva.

Su un nucleo già altamente competitivo, gli arrivi di Marcus Williams, e dei nazionali serbi Nikola Kalinić e Stefan Jović fecero fare il definitivo salto di qualità alla formazione biancorossa che fece suoi il campionato serbo-2014-2015 - dopo il lungo dominio del Partizan -, la Lega Adriatica 2014-2015, e la Coppa di Serbia 2015. Anche in Eurolega 2014-2015 la formazione di Radonjić si fece valere arrivando dietro all'Olympiacos Pireo, e davanti al Laboral Kutxa Vitoria e al Galatasaray Liv Hospital Istanbul nella prima fase, e venendo poi eliminata alle TOP 16.

Nella stagione 2016-2017, guidata dal confermato tecnico Dejan Radonjić, ottiene numerosi successi. La squadra vince la Coppa di Serbia battendo in finale il Partizan. Vince la Lega Adriatica battendo in finale per tre partite a zero il Cedevita Zagabria. In campionato si qualifica per i play off dove elimina in semifinale per due partite a zero il Košarkaški klub Mega Leks Beograd e in finale per tre partite a zero il Košarkaški klub FMP Beograd vince il titolo nazionale.

Cronistoria Cronistoria del Košarkaški klub Crvena zvezda 1945Nasce la sezione cestistica del Sportsko Društvo Crvena zvezda con sede a Belgrado. 1946 Campione di Jugoslavia (1º titolo). 1947 Campione di Jugoslavia (2º titolo). 1948 Campione di Jugoslavia (3º titolo). 1949 Campione di Jugoslavia (4º titolo).

1950 Campione di Jugoslavia (5º titolo). 1951 Campione di Jugoslavia (6º titolo). 1952 Campione di Jugoslavia (7º titolo). 1953 Campione di Jugoslavia (8º titolo). 1954 Campione di Jugoslavia (9º titolo). 1955 Campione di Jugoslavia (10º titolo). 19564ª in YUBA liga. 19573ª in YUBA liga. 19583ª in YUBA liga. 19592ª in YUBA liga.

19606ª in YUBA liga. 19616ª in YUBA liga. 19628ª in YUBA liga. 19638ª in YUBA liga. 19643ª in YUBA liga. 19658ª in YUBA liga. 19664ª in YUBA liga. 19673ª in YUBA liga. 1967-19683ª in YUBA liga. 1968-1969 Campione di Jugoslavia (11º titolo). 1969-19702ª in YUBA liga. Quarti di finale di Coppa dei Campioni.

1970-19713ª in YUBA liga. Vince la Coppa di Jugoslavia (1º titolo). 1971-19721ª in YUBA liga, vince lo spareggio per il titolo, Campione di Jugoslavia (12º titolo). Finale di Coppa delle Coppe. 1972-19732ª in YUBA liga. Vince la Coppa di Jugoslavia (2º titolo). Semifinali di Coppa dei Campioni. 1973-19743ª in YUBA liga. Finale di Coppa di Jugoslavia. Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo). 1974-19754ª in YUBA liga. Vince la Coppa di Jugoslavia (3º titolo). Finale di Coppa delle Coppe. 1975-19765ª in YUBA liga. 1976-19776ª in YUBA liga. 1977-19788ª in YUBA liga. 1978-19797ª in YUBA liga. 1979-19805ª in YUBA liga.

1980-19815ª in YUBA liga. Semifinali di Coppa Korać. 1981-19823ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Semifinali di Coppa Korać. 1982-19834ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Quarti di finale di Coppa Korać. 1983-19842ª in YUBA liga, finale dei play-off. Finale di Coppa Korać. 1984-19852ª in YUBA liga, finale dei play-off. Semifinali di Coppa Korać. 1985-19868ª in YUBA liga, quarti di finale dei play-off. Quarti di finale di Coppa Korać. 1986-19874ª in YUBA liga, finale dei play-off. 1987-19886ª in YUBA liga, quarti di finale dei play-off. Semifinali di Coppa Korać. 1988-19894ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Quarti di finaledi Coppa Korać. 1989-19902ª in YUBA liga, finale dei play-off. Turno preliminare di Coppa Korać. Finale di Coppa di Jugoslavia.

1990-19919ª in YUBA liga. Quarti di finale di Coppa delle Coppe. 1991-19922ª in YUBA liga, finale dei play-off. 1992-19931ª in YUBA liga, Campione di Jugoslavia (1º titolo). Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni. 1993-19942ª in YUBA liga, Campione di Jugoslavia (2º titolo). Finale di Coppa di Jugoslavia. 1994-19953ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. 1995-19966ª in YUBA liga. Turno preliminare di Coppa Korać. 1996-199712ª in YUBA liga. Sedicesimi di finale Coppa Korać. 1997-19983ª in YUBA liga, Campione di Jugoslavia (3º titolo). Finale di Coppa Korać. 1998-19992ª in YUBA liga. Secondo turno di Coppa dei Campioni. 1999-20003ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Secondo turno di Coppa dei Campioni.

2000-200110ª in YUBA liga. Ottavi di finale di Coppa Saporta. 2001-20027ª in YUBA liga, quarti di finale dei play-off. 2002-20033ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Semifinali di Coppa di Serbia e Montenegro. Semifinali di Lega Adriatica. 2003-20042ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Regular season di ULEB Cup. Vince la Coppa di Serbia e Montenegro (1º titolo). Semifinali di Lega Adriatica. 2004-20054ª in YUBA liga, semifinali dei play-off. Regular season di ULEB Cup.