Be'er Sheva ( ; ; ), è una città del sud di Israele, la più grande città del deserto del Negev, capoluogo del Distretto Meridionale, spesso detta "Capitale del Negev". In italiano è anche nota come Bersabea o Bersceva.

Be'er Sheva ospita l'Università del Negev intitolata a David Ben Gurion, il Centro medico Soroka e la Sinfonietta israeliana di Be'er Sheva.

Da quando, nel 2012, la popolazione ha raggiunto le unità, Be'er Sheva è la sesta città più popolosa di Israele. La città è cresciuta velocemente fin dalla sua fondazione nel 1948. Buona parte della popolazione è formata da ebrei immigrati dagli Stati arabi dopo il 1948, dall'Etiopia e dall'ex Unione Sovietica. Be'er Sheva è circondata da numerose città satellite tra cui alcuni a predominanza ebrea come Omer, Lehavim e Meitar, e le città beduine di Rahat, Tel al-Sabi e Lakiya.

Geografia fisica Territorio Be'er Sheva si trova sul confine settentrionale del deserto del Negev, a sud-est di Tel Aviv e a sud-ovest di Gerusalemme. La città si trova sulla strada principale che collega il centro ed il nord dello stato ad Eilat, nel sud. La valle di Be'er Sheva è stata popolata da migliaia di anni a causa della presenza di acqua che giunge fino a qui dalle montagne di Hebron nell'inverno, e si accumula in grandi quantità nel sottosuolo. Il fiume principale è il Beersheva, uno uadi che scorre in inverno. Il Kovshim ed il Katef sono altri due uadi che attraversano la città.

Il più alto edificio della città sono le due torri del complesso di Rambam Square. Rambam Square 2 è il più alto edificio residenziale di Israele fuori dall'area metropolitana di Tel Aviv nota come Gush Dan.

Clima Be'er Sheva ha estati molto calde, con temperature che raggiungono i . In inverno la temperatura notturna può scendere fino a . Le precipitazioni medie annuali sono di .

Tra estate ed inverno, Be'er Sheva è soggetta a tempeste di sabbia che coprono l'intera città. In questi casi si accumulano fino a 200-250 tonnellate di sabbia per km². Anche nebbia ed umidità sono particolarmente comuni a Be'er Sheva, ed in generale nella regione del Neghev; la nebbia si presenta in circa il 50% delle notti ed è causata dall'aria umida proveniente dal mare che resta intrappolata sotto all'aria calda e asciutta. L'umidità relativa in città raggiunge l'86% nel mese di agosto.

Origini del nome Ci sono numerose etimologie per l'origine del nome Be'er Sheva, laddove be'er è il termine ebraico per "pozzo" e sheva può significare "sette" o "giuramento" (da shvu'a): "pozzo del giuramento", in riferimento al giuramento di Abramo e Abimelech; "pozzo dei sette", in riferimento ai sette pozzi scavati da Isacco, di cui solo tre o quattro sono stati identificati; "sette pozzi", in riferimento ai sette pozzi che contornavano la quercia di Abramo e Abimelech.

Storia Preistoria ed era biblica

Dai reperti trovati presso il Tel Be'er Sheva, un sito archeologico pochi chilometri a nord-est dell'odierna Be'er Sheva, si deduce che la regione venne popolata fin dal IV millennio a.C.Z. Herzog. Beer-sheba II: The Early Iron Age Settlements. Institute of Archaeology, Tel Aviv University e Ramot Publishing Co. Tel Aviv 1984 La città venne distrutta e ricostruita numerose volte nel corso dei secoli. Nella Bibbia il sito di Be'er Sheva viene citato in due o tre storie nel libro della Genesi (26:7, 26:18) che parlano di una moglie scambiata per sorella. Fu il luogo del patto di non aggressione tra i Filistei, rappresentati da un re di nome Abimelech, e gli Israeliti. La Bibbia descrive il giuramento fatto in due diverse occasioni dagli Israeliti, rappresentati la prima volta da Abramo e la seconda da Isacco. Be'er Sheva viene citata anche nel libro di Giosuè 19:2. Be'er Sheva era la città più meridionale di Israele al tempo della Bibbia; da qui l'espressione "da Dan a Be'er Sheva" usata a volte per intendere l'intero regno.

Durante il regno di Davide, gli Israeliti conquistarono Be'er Sheva che divenne la città della tribù di Simeone e successivamente divenne parte della tribù di Giuda. In seguito alla sconfitta degli Israeliti ad opera dei conquistatori Babilonesi, la città rimase deserta per molti anni. Tuttavia fu nuovamente riabitata dopo il ritorno degli Ebrei da Babilonia.

Occupazione turco-ottomana

Gli ultimi abitanti del Tel Be'er-Sheva furono i bizantini, che l'abbandonarono nel VII secolo. La città rimase inabitata durante il dominio arabo. I turchi-ottomani che avevano controllato la Palestina fin dal XVI secolo, non si interessarono alla città prima del XIX secolo; dei coloni ebrei vi si stabilirono in questa epoca. All'inizio del XIX secolo Be'er Sheva venne descritta da un pellegrino europeo come un'arida striscia di terra con un pozzo ed un villaggio beduino nei pressi.

Verso la fine del XIX secolo gli ottomani costruirono una stazione di polizia a Be'er Sheva al fine di tenere sotto controllo i beduini. Costruirono strade e molti piccoli edifici da usare come magazzini, edifici tuttora in piedi. Venne steso un progetto che prevedeva strade diritte (non pavimentate) e blocchi rettangolari, uno stile visibile ancora oggi nella città vecchia. Tutte le case costruite in questo periodo erano fatte in pietra, e la stazione di polizia, con i suoi due piani, spiccava su tutto il resto. Molti residenti del tempo erano arabi provenienti da Hebron e dall'area di Gaza, ed una tribù beduina che abbandonò il proprio stato di nomadismo per stabilirsi a Be'er Sheva.

Durante la prima guerra mondiale i turchi costruirono una ferrovia militare che collegava la ferrovia dell'Hegiaz a Be'er Sheva, inaugurando la stazione il 30 ottobre 1915. La celebrazione vide la partecipazione del comandante dell'esercito turco Jamal Pasha, insieme con gli ufficiali governativi. La linea ferroviaria funzionò fino alla conquista da parte dei britannici. In seguito, durante la guerra d'indipendenza, la stazione venne usata come quartier generale dall'esercito egiziano.

Era del Mandato britannico

Be'er Sheva giocò un ruolo importante nella campagna di Sinai e Palestina durante la prima guerra mondiale. Il 31 ottobre 1917 800 soldati della 4ª Brigata della cavalleria leggera australiana, sotto il comando del generale William Grant, armati solo di cavalli e baionette caricarono le file turche, le sconfissero e conquistarono il pozzo di Be'er Sheva. Questo scontro è noto con il nome di battaglia di Be'er Sheva, ed è "l'ultima carica con successo della cavalleria nella storia militare britannica". Nella città vecchia di Be'er Sheva si trova un cimitero del Commonwealth contenente le tombe dei soldati britannici ed australiani. L'ultima fila a destra contiene i resti del capitano Seymour Van den Berg degli Ussari del Middlesex, un ebreo britannico ucciso cinque giorni prima della presa di Be'er Sheva.

Be'er Sheva, prima città occupata dalla Gran Bretagna dopo la prima guerra mondiale, fu un grande centro amministrativo durante tutto il periodo del Mandato britannico della Palestina. La città continuò a svilupparsi e ingrandirsi.

Nel 1928, all'inizio degli scontri tra ebrei ed arabi sulla Palestina e dei tumulti su larga scala che provocarono 133 morti e 339 feriti tra gli ebrei, molti ebrei abbandonarono Be'er Sheva, per poi tornare solo occasionalmente. Un attacco arabo su un bus ebreo nel 1936 provocò un'escalation che causò la Grande rivolta araba. In seguito a questo gli ebrei rimasti abbandonarono Be'er Sheva e non vi tornarono prima della battaglia con l'esercito egiziano invasore nell'ottobre 1948.

Dopo l'indipendenza israeliana

Il Piano di partizione della Palestina incluse Be'er Sheva nel territorio destinato allo Stato arabo, visto che la popolazione di abitanti era per la maggior parte araba.Progetto Palestina del Partition Map delle Nazioni Unite, 1956 L'esercito egiziano si stanziò in Be'er Sheva nel maggio 1948, facendone il loro quartier generale. Convinto che Be'er Sheva fosse vitale per la sicurezza dello stato di Israele, il primo ministro David Ben Gurion diede il suo assenso all'Operazione Yoav. Il 21 ottobre 1948, alle 04:00 del mattino, l'82º battaglione avanzò da Mishmar Hanegev, a nord di Be'er Sheva. Parte della forza attaccò dalla stazione ferroviaria turca, mentre gli altri da Hatzerim. Alle 09:45 le forze egiziane erano circondate, e Be'er Sheva passò in mano israeliana. Il 20 novembre Leonard Bernstein e l'Orchestra filarmonica d'Israele suonarono per i soldati.Israel Philharmonic Beersheba 1948 - Biblioteca del Congresso

Negli anni cinquanta Be'er Sheva si espanse a nord. Il Centro medico Soroka venne inaugurato nel 1960, mentre l'Università del Neghev, in seguito rinominata in Università Ben Gurion del Negev, venne fondata nel 1970. Negli anni settanta lo scultore Dani Karavan progettò un memoriale per ricordare i soldati caduti. Il memoriale venne eretto a nord-est della città (a circa dall'entrata) su una collina da cui si ammira tutta la città. Il teatro di Be'er Sheva aprì nel 1973, ed il presidente egiziano Anwar al-Sadat visitò Be'er Sheva nel 1979.

Be'er sheva oggi

Negli anni novanta la popolazione e la dimensione di Be'er Sheva aumentò sensibilmente a causa di un flusso migratorio proveniente da Etiopia e Russia.

Per molti anni Be'er Sheva rimase immune dalle azioni del terrorismo palestinese. I rapporti tra ebrei ed arabi, e con l'elevato numero di beduini che vivevano e commerciavano a Be'er Sheva, erano buoni. Questo equilibrio si ruppe il 31 agosto 2004, quando sedici persone vennero uccise in due attentati suicidi su bus di Be'er Sheva, attentati di cui Hamas si attribuì la responsabilità. Il 28 agosto 2005 un altro attentato colpì la stazione centrale dei bus, ferendo gravemente due guardie e 45 persone che erano in attesa.

Be'er Sheva è la città natale dell'agente speciale Ziva David, facente parte della squadra dell'NCIS da cui prende il nome l'omonimo telefilm americano.Palestinian Bomber Kills Only Himself Near Israeli Bus Station The New York Times

Società Evoluzione demografica Secondo l'Israel's Central Bureau of Statistics (CBS), Be'er Sheva ha una popolazione di persone alla fine del 2006, e popolazione di 209687 alla fine del 2019. Questo dato rende Be'er Sheva la ottava città più popolosa di Israele.

Nel 2001 la composizione etnica della città era per il 98,9% di ebrei ed altri non-arabi, senza una significativa popolazione araba. Secondo il CBS nel 2001 c'erano maschi e donne. Il 31,8% delle persone aveva meno di 19 anni, il 17,4% era tra i 20 ed i 29 anni, 19,6% nella fascia 30-44, 15,8% nella fascia 45-59, 4% di 60-64 e 11,4% di oltre 65 anni. Il tasso di crescita della popolazione nel 2001 era di 2,9%. Molte persone abitano a Be'er Sheva per brevi periodi, ad esempio gli studenti dell'università o i lavoratori delle vicine basi militari.

Nel 1982 Israele evacuò per via aerea buona parte della comunità ebraica dell'Etiopia, portandoli a Be'er Sheva. Ci sono circa israeliti etiopi a Be'er Sheva, ed il loro centro culturale si trova nell'11º (Yud Aleph) Quartiere cittadino. Per ricordare i concittadini lasciati in Etiopia il tetto del centro culturale è stato costruito di forma conica, proprio come le loro vecchie case.

Secondo le cifre della CBS Be'er Sheva aveva lavoratori salariati e autonomi nel 2000. Gli operai avevano uno stipendio medio di sicli. In media gli uomini guadagnano sicli rispetto ai delle donne. Gli autonomi hanno un incasso medio di sicli. I disoccupati sono , mentre in ricevono un assegno familiare.

Patrimonio dell'umanità

Dal 2005 i tell di Megiddo, Hazor e Be'er Sheva sono stati inseriti tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO per il loro valore culturale.

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