Demofoonte (anche: Il Demofoonte, Demofoonte, ré di Tracia, Démophon, Demophontes, Dirce, L'usurpatore innocente)Don Neville, Demofoonte, in The New Grove Dictionary of Opera, I, p. 1120. è un libretto d'opera seria di Pietro Metastasio, scritto nel 1731 (o nel 1733) e messo in scena, per la prima volta, a Vienna nel Teatro di corte il 4 novembre 1733, su musica di Antonio Caldara, in occasione dell'onomastico dell'imperatore Carlo VI

Messe in musica Il libretto divenne immensamente popolare. Sino al 1800 esso ha ispirato oltre 60 intonazioni (senza contare le successive versioni di uno stesso autore)Don Neville, Metastasio, Pietro, in The New Grove Dictionary of Opera, III, pp. 355-356.. Tra queste, oltre alla prima assoluta di Caldara nel 1733, si ricordano in particolare:

Pietro Vincenzo Ciocchetti, 1735 Francesco Ciampi, Demofoonte, 1735 Domenico Sarro, Francesco Mancini, Giuseppe Sellitto e Leonardo Leo, Il Demofoonte, 1735 Gaetano Maria Schiassi, Il Demofoonte, 1735 Egidio Romualdo Duni, Demofoonte, 1737 Giovanni Battista Ferrandini, 1737 Giuseppe Ferdinando Brivio, Demofoonte, 1738 Gaetano Latilla, 1738 Sisto Reina, 1739 Andrea Bernasconi, Demofoonte, 1741 Giovanni Verocai, 1741 Leonardo Vinci, 1741Questa versione, che risulterebbe andata in scena ben undici anni dopo la morte del musicista, è annoverata tra le intonazioni del Demofoonte da Don Neville nella citata voce su Metastasio del New Grove Dictionary of Opera (III, p. 356), mentre non è invece citata da Kurt Markstrom nella sua voce su Leonardo Vinci (IV, pp. 1013-1016). La Library of Congress peraltro ha digitalizzato il libretto di una produzione a Lucca, appunto nel 1741, nel quale la musica è espressamente attribuita a Vinci. Christoph Willibald Gluck, Demofoonte, 1742 Niccolò Jommelli, Demofoonte 1743 Carl Heinrich Graun, 1746 Johann Adolf Hasse, 1748 John Christopher Smith, 1748 (inc.) Baldassare Galuppi, Demofoonte, 1749 Ignazio Fiorillo, 1750 Francesco Antonio Baldassare Uttini, Demofoonte, 1750 Davide Perez, 1752 Gioacchino Cocchi, Demofoonte, 1754 Gennaro Manna, 1754 Antonio Mazzoni, 1754 Giuseppe Sarti, Demofoonte, 1755 (prima versione) Antonio Gaetano Pampani, 1757 Antonio Ferradini, 1758 Giovanni Traetta, Demofoonte, 1758 P. Vinci, 1758 Johann Ernst Eberlin, 1759 Giuseppe Brunetti, 1760 Niccolò Piccinni, 1761 Antonio Boroni, Demofoonte, 1762 Gian Francesco de Majo, 1763 Brizio Petrucci, 1765 Mattia Vento, Demofoonte, 1765 Pietro Alessandro Guglielmi, 1766 Josef Mysliveček, Il Demofoonte, 1769 Johann Baptist Vanhal, 1770 Johann Antonin Kozeluch, 1771 Giuseppe Sarti, Demofoonte, 1771 (seconda versione) Pasquale Anfossi, Demofoonte, 1773 Maksim Sozontovič Berezovskij, Il Demofoonte, 1773 Josef Mysliveček, 1775 Giovanni Paisiello, Demofoonte, 1775 Carlo Monza, 1776 Joseph Schuster, 1776; Giacomo Rust, 1780 Francesco Bianchi, 1781; Giuseppe Sarti, Demofoonte, 1782 (terza versione) Antonio Pio, 1782 Felice Alessandri, Demofoonte, 1783 Alessio Prati, 1786 Angelo Tarchi, 1786 Luigi Gatti, 1787 Gaetano Pugnani, 1787 Luigi Cherubini, Démophoon, 1788 (su libretto francese di Jean-François Marmontel ispirato a Metastasio) Johann Christoph Vogel, Démophon, 1789 Vincenzo Federici, L'usurpatore innocente, 1790 Vittorio Trento, 1791 Marcos António Portugal, Demofoonte, 1794 - Teatro alla Scala, Milano Marcos António Portugal, Il Demofoonte, 1808 (rev. 1794) - Teatro San Carlo, Lisbonna Peter Josef von Lindpainter, Demophoon, 1811 Peter Josef von Lindpainter, Timantes, 1820 Charles Edward Horn, Dirce, or The Fatal Urn 1821 Giuseppe Maria Sborgi, 1836 Antonio Vivaldi, Demofoonte, data di rappresentazione sconosciuta (di dubbia attribuzione)

Trama Il re dei Traci Demofonte chiede all'oracolo di Apollo per quanto tempo la pratica del sacrificio annuale di una vergine dovrà continuare. La risposta è sconcertante: "finché l'innocente usurpatore siederà sul trono". Il nobile Matusio tenta di proteggere la figlia Dircea dall'essere sacrificata. Sia egli che Demofonte sono ignari che Dircea è segretamente sposata con Timante, il figlio di Demofonte ed erede al trono. Demofonte vuole che Timante sposi Creusa, una principessa di Frigia. Nel frattempo Cherinto, il giovane fratello di Timante, sta accompagnando la promessa sposa nel regno di Tracia, cui rivela, all'arrivo, di essersi innamorato di lei, ricevendo una risposta severa e turbata dietro cui si celano i sentimenti di Creusa, che a sua volta ama Cherinto. Nel successivo incontro con Creusa, Timante ammette che non la può sposare, ma che non le può spiegare il perché.

Dircea, mentre tenta di fuggire dal regno, viene catturata e imprigionata e Demofonte ne ordina subito l'immediato sacrificio. Timante prova a liberarla, ma senza ottenere successo e venendo anch'egli imprigionato. Creusa chiede la grazia a Demofonte, il quale rilascia sia il figlio che Dircea; Timante decide di rinunciare al trono in favore di Cherinto.

Improvvisamente essi trovano una lettera che rivela che Dircea è in realtà figlia di Demofoonte, la quale farebbe Timante e Dircea fratello e sorella. Timante è disperato e tenta di evitare Dircea. Però un'altra lettera rivela che in realtà Timante è figlio di Matusio: il matrimonio di Timante e Dircea diventa quindi legale e Cherinto, il vero erede al trono, può sposare Creusa. Dunque non ci saranno più vergini sacrificate fino a che Timante non sarà l'innocente usurpatore al trono.

Note

Bibliografia Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, New York, Oxford University Press, 1997, Altri progetti

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