Il Serpente (in latino Serpens) è una delle 88 costellazioni moderne ed era anche una delle 48 elencate da Tolomeo. È l'unica delle moderne costellazioni ad essere divisa in due parti: la Testa del Serpente (Serpens Caput) ad ovest e la Coda del Serpente (Serpens Cauda) ad est. Tra queste due parti si trova la costellazione di Ofiuco, colui che tiene il serpente.

Caratteristiche

Quando nel 1930 l'Unione Astronomica Internazionale decise di tracciare dei confini netti alle costellazioni, formati da archi orari e cerchi concentrici seguendo le coordinate celesti, si trovarono a dover stabilire i contorni del Serpente e dell'Ofiuco, le quali erano fortemente legate e sovrapposte in più parti.

Basandosi in parte sulla nomenclatura stellare, e in parte sugli atlanti celesti precedenti, si stabilì che il Serpente dovesse essere diviso in due parti: la Testa (Serpens Caput) e la Coda (Serpens Cauda). La sigla della costellazione è Ser per entrambe le parti, ma talvolta si utilizzano per convenienza le sigle Ser cp per la Testa e Ser cd per la Coda.

Poiché il Serpente viene considerato una sola costellazione anche se è diviso in due parti, l'ordinamento seguíto per la nomenclatura di Bayer non è diviso, per cui, ad esempio, le stelle dalla α fino alla ε sono nella Testa, mentre la ζ (che segue ε nell'alfabeto) sta nella Coda.

La parte della Testa è quasi interamente a nord dell'equatore celeste, mentre la parte della Coda sta a cavallo di esso, lungo la parte terminale della Fenditura del Cigno, un complesso di nebulose oscure che attraversa la Via Lattea boreale in senso longitudinale.

Il Serpente è una costellazione ben visibile nei mesi compresi fra maggio e settembre, da entrambi gli emisferi. Solo una delle stelle del Serpente è più luminosa della terza magnitudine, perciò la costellazione non è facile da scorgere, se non si dispone di cieli tersi. α Serpentis, chiamata Unukalhai, si trova nella Testa. δ Serpentis, anch'essa nella Testa, è una stella doppia posta a soli 27 anni luce dalla Terra. Anche θ Serpentis, nella Coda, è doppia.

Le stelle sono divise in questo modo: α, β, γ, δ, ε, ι, κ, λ, μ, π, ρ, σ, τ, χ, ω Serpentis nella Testa. ζ, η, θ, ν, ξ, ο Serpentis nella Coda.

Stelle principali

(Unukalhai), nella Testa, è una stella arancione di magnitudine 2,63, distante 73 anni luce; è la più brillante della costellazione. (Zhou), nella Testa, è una stella bianca di magnitudine 3,65, distante 153 anni luce. (Tang), nella Coda, è una stella arancione di magnitudine 3,23, distante 62 anni luce. (Leiolepis), nella Testa, è una stella bianca di magnitudine 3,54, distante 156 anni luce; è al confine meridionale della Testa. , nella Coda, è una stella arancione di magnitudine 3,54, distante 195 anni luce; è la stella più meridionale della costellazione, vicino al Sagittario.

Stelle doppie Il Serpente contiene alcune facili stelle doppie, alcune delle quali risolvibili anche con un semplice binocolo.

Fra le più facili spicca la , che rappresenta l'estremità della coda dell'animale; è composta da due stelle bianche di quarta magnitudine entrambe, separate da 22", dunque risolvibili anche con un potente binocolo. HD 135101 è una stella gialla di sesta magnitudine, che a quasi 24" possiede una compagna di settima grandezza, anch'essa giallastra. è la più facile di tutte in termini di separazione delle componenti: le due stelle infatti, una di quinta e una di settima, sono separate da oltre mezzo primo d'arco. HD 136160 è una stella gialla di settima grandezza, che mostra a 13" una compagna di una magnitudine meno luminosa.

Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B HD 135101 6,68 7,53 23,7 g + g HD 136160 7,09 8,03 13,4 g + g 4,2 5,3 3,9 g + g HD 142661 7,0 8,5 5,9 g + g HD 144564 7,0 8,2 36,4 ar + r 5,3 7,6 3,8 g + g 4,62 4,98 22,2 b + b

Stelle variabili La costellazione contiene alcune stelle variabili, anche se la gran parte di esse sono poco luminose.

Fra le Mireidi spicca la , che in fase di massimo è visibile anche ad occhio nudo, essendo di quinta magnitudine; in poco meno di un anno oscilla fra questa e la quattordicesima grandezza. Un'altra Mireide facile da osservare in fase di massimo è la , che raggiunge la magnitudine 7,0.

Una variabile semiregolare semplice da osservare è la , che al massimo della luminosità è di magnitudine 5,8, dunque visibile ad occhio nudo, mentre in fase di minimo scende fino alla settima grandezza; il suo periodo è di circa 100 giorni di media.

Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 5,16 14,4 356,41 Mireide 7,0 14,1 371,84 Mireide 7,8 14,7 237,50 Mireide 5,79 6,02 - Irregolare 6,34 6,52 2,1436 Irregolare (Stella al carbonio) 5,87 7,07 100: Semiregolare 5,17 5,29 - Irregolare

Oggetti del profondo cielo

La parte della Testa giace lontano dalla Via Lattea, in una zona in cui è possibile l'osservazione di galassie remote. La parte della Coda invece giace sulla Via Lattea, ma in direzione della base di quella che più a nord è nota come Fenditura del Cigno e dell'Aquila, un enorme complesso di polveri interstellari che oscura completamente stelle e oggetti galattici. A causa di ciò, gli oggetti non stellari non abbondano e quei pochi visibili risultano in genere deboli e poco attraenti.

La testa del Serpente contiene tuttavia un interessante ammasso globulare, M5, situato a circa 8° a sudovest di α Serpentis, è tra i più belli del cielo.

Tra le nebulose spicca la celebre Nebulosa Aquila (M16), la quale è una nebulosa diffusa associata ad un giovane ammasso aperto (ossia una regione H II); si trova verso il confine con lo Scudo e il Sagittario ed è una delle nebulose più conosciute e fotografate. La nebulosa fa parte di un vasto complesso nebuloso che ingloba anche la Nebulosa Omega e l'ammasso aperto NGC 6604, ben visibile nell'infrarosso.

Sull'estremità settentrionale della coda del Serpente spicca l'ammasso aperto IC 4756, formato da diverse decine di componenti a partire dalla magnitudine 8; esso forma una bella coppia col vicino NGC 6633, situato però entro i confini dell'Ofiuco.

Di grande interesse è l'ammasso di galassie Abell 2029, distante circa un miliardo di anni-luce; contiene al suo interno una galassia ellittica gigante, IC 1101 (quest'ultima in realtà ricade entro il confine della Vergine), che con il suo diametro di ben 6 milioni di anni-luce e le sue circa 100 000 miliardi di stelle è la galassia più grande finora conosciuta. Tra le singole galassie, spicca per la sua forma l'Oggetto di Hoag, una galassia ad anello vista perfettamente di faccia; la sua debolezza di luminosità però fa sì che sia visibile solo con telescopi di grandi dimensioni.

Principali oggetti non stellari Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Tipo Magnitudine Dimensioni apparenti(in primi d'arco) Nome proprio AR Dec M5 Ammasso globulare 5,6 23 NGC 5921 Galassia 10,8 4,9 x 4,9 NGC 6535 Ammasso globulare 10,6 3,6 NGC 6539 Ammasso globulare 9,6 6,9 M16 Nebulosa diffusa 6,0 7 Nebulosa Aquila IC 4756 Ammasso aperto 4,6 40

Sistemi planetari Nel Serpente, e in particolare nella parte della coda, sono noti alcuni sistemi planetari extrasolari; uno dei più noti è CoRoT-2, il cui pianeta, CoRoT-2 b, è un pianeta gioviano caldo con una massa pari a oltre tre volte la massa gioviana. HD 168443 è conosciuto per avere un pianeta grande 7,2 volte Giove, più un corpo di 34 masse gioviane che potrebbe essere una nana bruna.

Sistemi planetari Nome del sistema Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Tipo di stella Numero di pianeticonfermati AR Dec HD 136118 6,94 Nana gialla 1 (b) HD 168443 6,92 Subgigante gialla 1 (b) HD 168746 7,95 Nana gialla 1 (b) HD 175541 9,03 Subgigante gialla 1 (b) CoRoT-2 12,57 Nana arancione 1 (b)Ross 508 +17° 27' 37"14,18Nana rossa1 (b)

Mitologia

Questa costellazione, che gli antichi Greci chiamavano ὄφις (ofis, serpente) o anche ὄφις Ὀφιοῦχου (Ophiùchou, serpente di Ofiuco), è divisa in due parti, separate dalla costellazione dell'Ofiuco che sta in mezzo ad esse; le due parti sono Serpens Caput, la testa, e Serpens Cauda, la coda, ma gli astronomi le considerano un'unica costellazione. Il Serpente è quell'enorme rettile tenuto stretto tra le mani dall'Ofiuco (il Serpentario) nell'omonima costellazione: con la mano sinistra Ofiuco afferra la sua parte di testa, alla quale lui guarda, e con la mano destra tiene la parte della coda. Arato di Soli e Manilio concordarono che il Serpente era attorcigliato attorno al corpo di Ofiuco, ma nella maggior parte degli atlanti celesti il serpente più semplicemente scivola tra le sue gambe.

Nella mitologia antica Ofiuco si identificava con il dio della medicina Asclepio (Esculapio per i Latini), figlio di Apollo, ma non è ben spiegato perché in cielo sia alle prese con un serpente. La sua connessione con i serpenti dipende dal fatto che una volta ne uccise uno che miracolosamente resuscitò, grazie a un'erba che un altro serpente gli appoggiò sopra. Da allora Asclepio usò quell'erba per resuscitare i morti. I serpenti sono simbolo di rinascita perché ogni anno mutano pelle. Si racconta inoltre che Asclepio ricevette dalla dea Atena il dono di cambiare il suo sangue con quello di Medusa la Gorgone. Da allora il sangue che sgorgava dalle vene del suo fianco sinistro era velenoso e portatore di sventure, ma quello del fianco destro aveva il potere di guarire qualsiasi malattia e persino di fare risorgere i morti.

La stella Alfa del Serpente si chiama Unukalhai, dall'arabo «il collo del serpente», che coincide con il punto in cui si trova. La punta della coda è segnata da Theta del Serpente, chiamata Alya, una parola araba che si riferisce però a una «coda di pecora». L'oggetto più famoso del Serpente è un ammasso stellare chiamato M16, racchiuso in una nuvola di gas nota come Nebulosa dell'Aquila.

Note

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