La basilica di Santa Maria Assunta è il più importante luogo di culto cattolico di Oria ed è la cattedrale della diocesi di Oria.

Storia

La forma attuale della basilica cattedrale la si deve al vescovo Castrese Scaja, che nel 1750 fece demolire la precedente chiesa medievale in stile romanico (pericolante a causa di un terremoto avvenuto il 20 febbraio 1743) facendo costruire la nuova cattedrale di gusto barocco.

Durante l'edificazione della nuova cattedrale barocca, progettata dall'architetto Giustino Lombardi, per finanziare il nuovo progetto due colonne di marmo verde dell'antica cattedrale romanica furono acquistate per 8000 ducati dal re di Napoli per abbellire la cappella della Reggia di Caserta.

La cattedrale oritana, per volere di papa Giovanni Paolo II, nel 1992 ha ottenuto il riconoscimento di basilica minore.

Di particolare interesse risulta la "cripta delle mummie" sottostante all'edificio, un oratorio cinquecentesco sulle cui pareti sono state ricavate nicchie che contengono i cadaveri mummificati di confratelli dell'Arciconfraternita della Morte.

Struttura

La facciata è in carparo locale. A sinistra si erge la torre dell'orologio e, dietro, quella campanaria. Il tutto è poi dominato dalla superba cupola rivestita da mattonelle policrome. La pianta, a croce latina, è ripartita in tre navate. Per la forte somiglianza con la Basilica di San Pietro in Vaticano è soprannominata "la San Pietro in piccolo".

Nei sotterranei della basilica sono inoltre visibili resti della preesistente città messapica, e di una cisterna romana; qui sono inoltre state rinvenute alcune tombe.

Interni

All'interno sono presenti numerosi dipinti di gran pregio che vanno dal XVI secolo fino al XXI secolo. La grande pala, dal titolo L'Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo (larghezza 4 m - altezza 5 m), posta sull'altare maggiore in data 29 agosto 2005 in occasione dell'inizio del ministero episcopale di mons. Michele Castoro, è ad opera dell'artista Salvatore Torretti.

Sono inoltre presenti pregiati marmi e stucchi, 4 candelabri in bronzo, e di particolar pregio sono diverse artistiche statue quali quelle dei santi medici di scuola veneziana e quella del protettore san Barsanofio di scuola napoletana.

Nei sotterranei sono inoltre presenti oltre che i già citati resti della città messapica e romana i resti architettonici della precedente chiesa medievale. Inoltre nei sotterranei vi sono le mummie di 11 confratelli che un tempo furono soldati che hanno combattuto a Otranto contro i Saraceni.

Nell'area ai piedi del presbiterio sono presenti ulteriori sotterranei dove sono sepolti alcuni vescovi di Oria. Nella basilica cattedrale sono inoltre presenti varie importanti reliquie tra cui alcune dei santi medici e il braccio del patrono san Barsanofio.

La Chiesa Cattedrale ospita tre organi:

Organo costruito con materiali della ditta Inzoli Cav. Pacifico nel 1912. Strumento a trasmissione pneumatica è ubicato in cantoria sopra l'ingresso principale e racchiuso in cassa ligna addossata al muro. La facciata è composta da 35 canne in stagno tigrato appartenenti al Principale 8' e al Basso 8' formanti un prospetto a cinque cuspidi con cinque campate, bocche delle canne allineate con labbro superiore a scudo con baffi. Collocazione in console per due tastiere cromatiche originali di 58 tasti (DO1-LA5) con tasti diatonici in legno ricoperti con osso e tasti cromatici ricoperti in ebano. Pedaliera cromatica diritta di 27 pedali (DO1-RE3). Ultima manutenzione straordinaria a cura della Bottega Organaria di Ugo Cremonesi e Claudio D'Arpino di Soncino (CR) nel 2005. Organo costruito da Carlo (Carolus) Sanarica nel 1757 ha trasmissione meccanica attualmente collocato su una pedana movibile nel secondo intercolumnio destro della navata centrale e racchiuso in cassa ligna con due portelle di chiusura. Lo strumento originariamente era collocato nella chiesa di San Giovanni Battista di Oria e versava in stato di grave degrado. Dopo il restauro fonico effettuato dalla Bottega Organaria di Ugo Cremonesi e Claudio D'Arpino di Soncino (CR) nel 2007 e ligneo da Francesca Romana Melodia e Marcello Tortorella di Lecce è stato riportato all'antica bellezza scoprendo l'originale temperamento inequabile a 1/4 di comma sintonico (Mesotonico). Il prospetto è a tre campate con un totale di 19 canne (7+5+7) formanti tre cuspidi con bocche allineate nella campata centrale e bocche con andamento contrario nelle campate laterali, labbro superiore a mitra. Tastiera di 45 tasti (DO1-DO5) prima ottava corta ricostruita come anche la pedaliera scavezza di 8 pedali perché è troppo compromesse. Organo elettronico Johannus serie Sweelinck III ha tre tastiere e pedaliera completa fine anni 90, collocato su una pedana movibile attualmente nel primo intercolunio destro della navata centrale addossato al primo pilastro.

Il Coro Polifonico "Maria SS Assunta" composto da circa 25 elementi è presente in tutte le celebrazioni pontificali.

Organista Nicola Raimondo.

Direttore Mauro Antonio Mattei.

Note

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