Nizza (AFI: ; ; in nizzardo Nissa; in ligure Nissa o Nìssa) è una città della Francia di abitanti (al 1º gennaio 2023), capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime, numero di dipartimento nazionale 06.
Secondo il censimento del 2019, con abitanti era il quinto comune più popoloso della Francia dopo Parigi, Marsiglia, Lione e Tolosa. Si trova al centro della sesta area metropolitana più grande della Francia, con abitanti, e dell'undicesimo bacino d'utenza più grande della Francia, con circa abitanti. La città è il centro di una metropoli, Nizza Costa Azzurra, che raggruppa quarantanove comuni per un totale di circa abitanti. L'agglomerato urbano nizzardo si estende ben oltre i confini amministrativi della città e vanta una popolazione di circa 1 milione di abitanti su una superficie di (). Situata sulla Costa Azzurra, ai piedi delle Alpi Marittime, Nizza è la seconda città francese più grande della costa mediterranea e la seconda città più grande della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra dopo Marsiglia. Dista circa 13 chilometri dal principato di Monaco e 30 chilometri dal confine italo-francese.
Situata tra il mare e le montagne, capitale economica e culturale della Costa Azzurra, Nizza è un importante centro turistico, commerciale e amministrativo. Dispone della seconda capacità alberghiera del Paese, che le consente di accogliere ogni anno circa 5 milioni di turisti. Il suo aeroporto è il terzo di Francia ed il primo della regione per numero di passeggeri.
La città è sede di un'università, diversi quartieri commerciali, numerosi musei (è addirittura la città con il maggior numero di musei in Francia, dopo Parigi), un teatro, un'opera, una biblioteca regionale, un conservatorio regionale e sale da concerto. A Nizza si trova la famosa Promenade des Anglais, il celebre lungomare cittadino che, insieme alla Croisette di Cannes, costituiscono due tra le più note attrattive turistiche della Costa Azzurra.
Per la sua importanza storica come città di villeggiatura invernale per l'aristocrazia europea e per la conseguente mescolanza di culture presenti in città, l'UNESCO ha proclamato Nizza Patrimonio dell'Umanità nel 2021Ansa - Il mondo si arricchisce di 13 nuovi siti Unesco(4).
Nell'area dell'odierna Nizza si trova Terra Amata, un sito archeologico che testimonia un uso molto precoce del fuoco risalente a circa anni fa. Intorno al 350 a.C., si presume che gli antichi greci fondarono un insediamento permanente e lo chiamarono Νίκαια, Nikaia, dal nome di Nike, la dea della vittoria. Nel corso dei secoli la città si è avvicendata in vari regni, e la sua cultura fu ben presto quella latina, essendo stata parte prima dell'antica Liguria tra i fiumi Var e Magra, della Regio IX Liguria romana, del Regno d'Italia (Sacro Romano Impero) tra il IX e l'XI secolo, e in epoca medievale parte della Repubblica di Genova, quale segui ai Savoia nel 1388. Fu poi occupata dai francesi tra il 1792 e il 1815, quando fu restituita al Regno di Sardegna, fino alla sua annessione alla Francia nel 1860.
Geografia fisica Territorio Secondo alcune interpretazioni, dal punto di vista geografico l'intero bacino del fiume Var, con la città di Nizza, appartiene alla regione geografica italiana.
La città ha anche due piccoli fiumi, di solito in secca durante l'estate: il Paglione (in francese Paillon) e il Magnan (in italiano anticamente Magnano). Varie colline dominano la città, la più conosciuta di queste è la collina di Cimiez con le sue rovine di epoca romana; la collina del Castello separa la città dal porto.
Clima Il clima è di tipo mediterraneo e assai mite.
Origini del nome Il toponimo originale della città è, in italiano, Nizza, e Nissa o Niça in nizzardo. Il toponimo francese della città è invece Nice. I suoi abitanti vengono chiamati nizzardi (niçois o niçards in francese). Nella parlata locale il termine più comune è nissart. L'aggettivazione "Nizza Marittima", per differenziarla da Nizza Monferrato, è d'epoca sabauda.
Secondo alcune fonti, l'etimologia del nome trarrebbe origine dal greco antico Νίκαια, che a sua volta deriva da Nike, cioè "vittoria" Ralph Schor (a cura di), Dictionnaire historique et biographique du comté de Nice, Nice, Serre, 2002, ISBN 978-2-86410-366-0, p. 263.. Un'altra ipotesi fa tuttavia risalire il nome della città al toponimo etrusco-italico NikaïaAlain Ruggiero (a cura di), Nouvelle histoire de Nice, Toulouse, Privat, 2006, ISBN 978-2-7089-8335-9, p. 20..
Storia
Fondata attorno al 350 a.C. dai coloni greci della città di Focea con il nome di Nikaia (Νίκαια), la città si trasformò velocemente in un importante porto commerciale della costa ligure. Nicaea in età romana, nel VII secolo, Nizza si unì alla lega di Genova formata dalle città della Liguria e lottò contro i saraceni che mantenevano il controllo sull'entroterra nel X secolo.
Durante il Medioevo Nizza partecipò alle numerose guerre italiane mantenendo le sue libertà comunali. Come alleata di Pisa fu nemica di Genova, mentre tanto i re di Francia quanto gli imperatori del Sacro Romano Impero cercarono di portarla sotto il proprio controllo.
Nel XIII e XIV secolo la città cadde più volte sotto il dominio dei conti di Provenza, ma riguadagnò presto l'autonomia, pur se a prezzo di accordi con Genova. Nel 1388 il comune di Nizza si mise sotto la protezione della famiglia comitale di Savoia, guidata da Amedeo VII, in funzione antiprovenzale (contea di Nizza; dedizione di Nizza alla Savoia).
La città, ormai importante base marittima, soffrì durante la guerra del 1535 tra Francia e Impero, anche a causa dell'epidemia di peste; il conflitto ebbe termine con il Trattato di Nizza. Dieci anni dopo la città respinse l'assedio franco-ottomano del 1543 ma fu costretta ad arrendersi al corsaro turco Khayr al-Din Barbarossa, che la saccheggiò. La peste ricomparve nel 1550 e nel 1580.
La lingua italiana fu lingua ufficiale di governo a Nizza sin dal 1561, mentre un periodo di prosperità ebbe avvio nel 1600, con l'apertura dei porti da parte del duca di Guisa. Nizza tornò ai Savoia nel 1699, per essere solo pochi anni dopo nuovamente assediata dai francesi nel 1705. Le libertà comunali furono abolite definitivamente dai sabaudi nel 1775. Nel settembre 1792 fu occupata dalle truppe della Francia repubblicana diventando quartier generale dell'esercito transalpino. Annessa ai territori francesi, divenne capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime. Durante questo primo periodo francese si registrarono alcune rivolte (barbetismo), represse dal generale franco-nizzardo Andrea Massena. Nel 1814 Nizza tornò sotto sovranità sabauda.
Nel 1860, in base agli accordi di Plombières siglati da Cavour due anni prima, Nizza fu ceduta alla Francia in cambio del riconoscimento da parte di Napoleone III delle annessioni al Regno di Sardegna nell'Italia centrale. Il passaggio di sovranità, confermato dal trattato di Torino, fu consacrato da un plebiscito confermativo, nonostante l'opposizione del nizzardo Giuseppe Garibaldi. Il centralismo francese portò in breve alla chiusura dei giornali in lingua italiana, come il famoso La Voce di Nizza, e alla francesizzazione dei cognomi dei residenti (da Medico a Médecin, etc), mentre Nizza passò a dipendere istituzionalmente da Marsiglia. Più di un quarto della popolazione abbandonò la città per mantenere la cittadinanza sabauda (esodo nizzardo), mentre tra i rimasti serpeggiava il malcontento.
Nel 1871, dopo la sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, le liste filo-italiane ottennero la quasi totalità dei voti alle elezioni generali ( voti su voti espressi) e i filo-italiani scesero in strada al grido di Viva Nizza, Viva Garibaldi. Il governo francese inviò a Nizza soldati, chiuse il giornale Il Diritto e incarcerò molteplici irredentisti. La popolazione di Nizza si sollevò dall'8 al 10 febbraio ma la rivolta fu repressa dalle truppe francesi (vespri nizzardi). Il 13 febbraio Garibaldi, cui era stato negato di prendere la parola davanti al parlamento francese riunito a Bordeaux per rivendicare la riunificazione del Nizzardo alla madrepatria italiana, si dimise da deputato.Les troubles de fevrier 1871 à Nice (in francese) Il fallimento dei Vespri portò all'espulsione degli ultimi intellettuali irredentisti da Nizza.
La Belle Époque fece di Nizza una delle mete del turismo di alto bordo in Europa, anche grazie all'arrivo dell'elettrificazione. Vi affluirono nobili tedeschi, austriaci e russi per godere del mite inverno della riviera. Con la rivoluzione russa furono poi in molti a trasferirvisi in pianta stabile. L'arrivo di immigrati provenienti da ogni parte della Francia e dall'estero modificò profondamente la composizione demografica della popolazione locale. Il rapporto con l'Italia si allentò sempre più fin quasi a scomparire negli anni trenta e quaranta del Novecento, complice anche la seconda guerra mondiale e l'aggressione nazifascista alla Francia.
Nel settembre 1939 Nizza divenne rifugio di molti stranieri sfollati, in particolare ebrei in cerca di un passaggio verso le colonie francesi in Nord Africa e verso le Americhe. Dopo il luglio del 1940 e l'instaurazione del regime di Vichy, le aggressioni antisemite accelerarono l'esodo, iniziando nel luglio 1941 e continuando fino al novembre 1942, quando Nizza fu occupata dalle truppe italiane. La popolazione nizzarda, molti dei quali erano recenti immigrati di discendenza italiana, mostrò una certa ambivalenza verso le forze di occupazione. All'indomani dell'8 settembre 1943 Nizza fu occupata dalle forze tedesche, con un intensificarsi della resistenza nizzarda. Nizza fu anche pesantemente bombardata il 26 maggio 1944 da aerei americani ( morti o feriti e più di persone senza fissa dimora) e subì la carestia dell'estate del 1944. La città fu liberata dai paracadutisti americani il 30 agosto 1944 (Operazione Dragoon).
Nella seconda metà del XX secolo, Nizza ha goduto di un boom economico principalmente guidato dal turismo e dalle costruzioni, segnato dall'amministrazione di Jean Médecin, sindaco per 33 anni dal 1928 al 1943 e dal 1947 al 1965, e del figlio Jacques Médecin, sindaco per 24 anni dal 1966 al 1990 (in seguito condannato per corruzione). Negli anni sessanta Nizza è stata una delle destinazioni dei Pieds-noirs, gli ex coloni francesi espulsi dall'Algeria, tra cui anche molti italo-algerini, il cui arrivo modificò la composizione sociale e demografica della città. Il 16 ottobre 1979 due tsunami colpirono la costa occidentale di Nizza, facendo tra le 8 e le 23 vittime.
Il 14 luglio 2016 Mohamed Lahouaiej-Bouhlel investì volontariamente con un camion la folla che osservava i fuochi d'artificio sulla Promenade des Anglais in occasione della festa nazionale francese. In questo attacco terroristico rimasero uccise 87 persone, tra le quali anche l'attentatore abbattuto dalla polizia, e altre 458 rimasero ferite. Il 29 ottobre 2020 la basilica di Notre-Dame di Nizza è stata teatro di un attentato dove hanno trovato la morte tre personela Repubblica - Nizza, attentato in una chiesa: tre morti e un ferito grave. Macron: "Francia sotto attacco". L'aggressore sbarcato a Lampedusa a settembre.
Nel luglio 2021 Nizza è stata proclamata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità come “città di villeggiatura d’inverno della Riviera”UNESCO - Nice, Winter Resort Town of the Riviera.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Cattedrale di Santa Reparata È la chiesa principale di Nizza, eretta in stile barocco fra il 1650 e il 1699 e monumento storico di Francia dal 1906. Basilica di Notre-Dame È la chiesa più grande di Nizza, eretta in stile neogotico dopo l'annessione della città da parte della Francia. Chiesa russa ortodossa di San Nicola Chiesa cristiano-ortodossa realizzata nel 1912 a imitazione della Cattedrale di San Basilio di Mosca per servire il grande numero di nobili russi che nel XIX secolo svernavano a Nizza per sfuggire ai rigori dell'inverno. Chiesa di San Rocco