Le Assemblee di Dio in Italia sono una Chiesa cristiana evangelica pentecostale italiana.
Storia Le origini: immigrati italiani negli Stati Uniti Le "Assemblee di Dio in Italia (A.D.I.)" nascono sulla scia e come la trasposizione italiana del Risveglio Pentecostale statunitense del 1906. Dal punto di vista storico, il movimento italiano viene ricollegato all'esperienza del "Risveglio di Los Angeles" dello stesso anno, dalla quale il messaggio pentecostale si sparse rapidamente in tutti gli Stati Uniti, e raggiunse a Chicago un piccolo gruppo di immigrati italiani (1907). Ben presto si costituì una comunità italiana dalla quale partirono verso la fine del 1908 alcuni fedeli, tra i quali Giacomo Lombardi, senza alcuna preparazione teologica di livello. Lombardi fondò alcune piccole comunità: Roma (1908), Gissi (1910), in provincia di Chieti, in Abruzzo e Casal Cermelli (1912) in provincia di Alessandria in Piemonte. Negli anni seguenti, come conseguenza della testimonianza di altri immigrati tornati in Italia allo scopo di condividere la propria esperienza, si costituirono altre chiese e gruppi. L'organizzazione delle varie comunità pentecostali ricalcava quella tipicamente congregazionalista con ogni comunità completamente autonoma.
Il regime fascista e la persecuzione dei Pentecostali
Dal 1930 al 1933 venne lasciata maggiore libertà alle chiese pentecostali di organizzarsi e professare la loro confessione, ma solo con ministri di culto riconosciuti dalla legge e in locali autorizzati; non mancarono tuttavia soprusi, episodi di violenza e arresti ai danni dei fedeli nemmeno in questi anni, per iniziativa della polizia politica e dei civili soprattutto durante il comando di Arturo Bocchini. Nel 1934 la repressione fascista delle chiese pentecostali si fece più violenta, e culminò l'anno successivo con l'entrata in vigore della circolare di regime denominata "Buffarini Guidi", dal nome del Ministro Guido Buffarini Guidi del Governo Mussolini, che dichiarò fuorilegge il "Culto Pentecostale", «essendo risultato che esso si estrinseca e si concreta in pratiche religiose contrarie all’ordine sociale e nocive all’integrità fisica e psichica della razza»; dopo la promulgazione della circolare, i pentecostali vennero arrestati in massa fino al biennio 1943-1944. Oltre ai vari spargimenti di sangue, quattro fedeli furono uccisi: di questi, uno venne assassinato nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, un altro morì nel campo di concentramento di Mauthausen.
Terminato il periodo clandestino con la Caduta della Repubblica Sociale Italiana e la fine della Seconda guerra mondiale, ci si rese conto che le comunità non erano state né diminuite né disperse. Le statistiche dicono che dalle 150 del 1930, le chiese erano 201 nel 1940. Fino a quel momento le chiese pentecostali erano assolutamente indipendenti e non esisteva ancora alcuna forma di organizzazione o denominazione, infatti le stesse A.D.I. si sarebbero costituite de facto alcuni anni dopo. Tuttavia, anche dopo la fine del regime fascista, con la Nascita della Repubblica Italiana nel 1946 e la promulgazione della Costituzione Italiana nel 1948, la suddetta circolare restò in vigore fino al 1955, con il benestare del Governo democristiano di allora, in particolare del Ministro dell'Interno dell'epoca Mario Scelba; i pentecostali continuarono quindi ad essere discriminati e perseguitati con violenza ancora per un altro decennio.
Lo stesso ministro Mario Scelba, in risposta ad un'interrogazione parlamentare, affermò che «l'esercizio del cosiddetto Culto Pentecostale non è ammesso in Italia». Tale disposizione fu dichiarata «non più in vigore» il 16 aprile 1955..
La nascita delle A.D.I. Nel "Convegno di Roma", svoltosi dal 28 agosto al 1º settembre 1946, si pose il primo embrione della futura organizzazione delle "Assemblee di Dio in Italia", con la costituzione del triplice Comitato missionario, ricostruzione e fondo di pietà... La presidenza fu affidata a Umberto Gorietti, mentre Roberto Bracco assunse il ruolo di segretario generale e Giovanni Ferri quello di vicepresidente.
Il convegno gettò dunque le basi per la nascita delle A.D.I. Tuttavia, un certo numero di chiese pentecostali rifiutò l'affiliazione, e alcune di esse si costituirono autonomamente sotto il nome di "Congregazioni Cristiane Pentecostali". Non aderirono nemmeno le Chiese Cristiane dette degli "Zaccardiani", quelle della Valle del Sele e altre comunità, voce del progetto Le religioni in Italia, CESNUR..
La data di nascita ufficiale delle A.D.I. è generalmente individuata nel 1947, anno in cui venne stabilito il nome dell'organizzazione grazie a un'intesa stipulata tra numerose congregazioni pentecostali italiane e le "Assemblies of God" americane (AoG). L'atto costitutivo della confessione fu sottoscritto il 22 maggio 1948, quando il pastore Roberto Bracco redasse la prima bozza dello Statuto che l’organizzazione si apprestava ad adottare..
Riconoscimento giuridico delle A.D.I.
Agli inizi della loro costituzione, le "Assemblee di Dio in Italia" incontrarono ostacoli di carattere politico, comuni a tutte le chiese pentecostali e non associate, determinati in particolare da continua applicazione della suddetta circolare "Buffarini Guidi", entrata in vigore durante il fascismo nel 1935, che vietava il culto pentecostale in tutto l'ex Regno d'Italia e che venne dichiarata non più in vigore solo nel 1955. Le autorità governative perciò richiesero un atto dichiarativo che doveva essere emesso da una associazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre importanti nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano, onde far cessare ogni intolleranza e spianare la via al riconoscimento giuridico. Pertanto fu chiesto tale attestato alla "Chiesa Cristiana del Nord America", che essendo all'epoca soltanto un'associazione, di fatto non poté emettere il documento e consigliò di provvedere in una qualsiasi altra maniera. Furono invece interessate le "Assemblee di Dio Americane", organizzazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in tutti gli Stati Uniti, che offrirono la loro collaborazione sottoscrivendo il documento necessario, il quale, riconoscendo il movimento italiano, ne garantiva la più assoluta autonomia.
In questo modo venne adottato il nome "Assemblee di Dio in Italia", che permise alla neo-organizzazione di ottenere il riconoscimento giuridico come ente morale con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349 e quindi di poter esercitare liberamente il culto pubblico e privato, pur conservando la propria indipendenza dalle "Assemblee di Dio Americane", con le quali restò lo stesso in stretta comunione e collaborazione. Inoltre le A.D.I. mantennero rapporti molto stretti, spesso ratificati da accordi bilaterali, con le Chiese Pentecostali Italiane all'estero come le "Chiese Cristiane del Nord Europa" (Christian Church of North Europe), la "Chiesa Cristiana del Nord America" (Christian Church of North America), le "Chiese Cristiane Italiane d'Australia" (Italian Christian Churches of Australia) e la "Chiesa Pentecostale Italiana del Canada" (Italian Pentecostal Church of Canada), che ha cambiato nome in "Assemblee di Dio Canadesi" (Canadian Assemblies of God, CAoG), un piccolo movimento di circa membri e che nel 2008 è stato coinvolto in uno scandalo finanziario. Quest'ultimo movimento non deve però essere confuso con le "Assemblee di Dio del Canada" (Pentecostal Assemblies of Canada, PAoC), che contano circa membri, come si deduce dalla lista mondiale delle Assemblee di Dio. In Italia, le A.D.I. hanno stretto inoltre un accordo di comunione spirituale con le Chiese Elim.
A seguito dell'"Intesa tra lo Stato e le A.D.I.", in attuazione dell'articolo 8, comma 3, della Costituzione italiana, le A.D.I. hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la legge 22 novembre 1988, n. 517.
Il 2 novembre 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato parziali modifiche all'Intesa tra Repubblica Italiana e le A.D.I. in tema di accesso all'otto per mille.
Dottrina
I lineamenti dottrinali delle Assemblee di Dio in Italia sono i seguenti (tra parentesi i passi della Bibbia su cui si basano): Credere ed accettare l'intera Bibbia come parola di Dio ispirata, unica, infallibile ed autorevole regola della fede e della condotta (; ; ; ). Credere che vi è un unico vero Dio, eterno, onnipotente, creatore e Signore di tutte le cose e che nella sua unità vi sono tre distinte persone: Padre, Figlio e Spirito Santo (; ). Credere che Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo ed assunse la natura umana in seno di Maria vergine e che egli è vero Dio e vero uomo (; ; ). Credere nella vita di Gesù senza peccato, nei suoi miracoli, nella sua morte vicaria, come "prezzo di riscatto" per tutti gli uomini, nella sua risurrezione, nella sua ascensione alla destra del Padre, quale unico mediatore, nel suo personale ritorno per i redenti e poi sulla Terra in potenza e gloria per stabilire il suo regno (; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ). Credere all'esistenza degli angeli creati tutti puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puniti. Soltanto il ravvedimento e la fede nel sangue di Cristo sono indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque lo accetta come personale salvatore (; ; ;). La guarigione divina secondo le sacre scritture: mediante la preghiera, l'unzione dell'olio e l'imposizione delle mani (; ; ; ). Il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza susseguente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le scritture, con il segno iniziale del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell'ubbidienza a tutta la verità delle sacre scritture, nella potenza dell'annuncio di "tutto l'Evangelo" (; ; ; ; , ; ). I carismi e le grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell'esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l'edificazione, l'esortazione e la consolazione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società (; ; ). I ministeri del Signore glorificato, quali strumenti autorevoli di guida, d'insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica (; ; ; ). L'attualità e la validità delle deliberazioni del concilio di Gerusalemme, riportate in . La resurrezione dei morti, la condanna dei reprobi e la glorificazione dei redenti. La celebrazione del battesimo in acqua per immersione, nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo, per coloro che fanno professione della propria fede nel Signor Gesù Cristo come loro personale Salvatore (; ). La celebrazione della cena del Signore o Santa Cena, sotto le due specie del pane e del vino, commemorando così la morte del Signore e annunciandone il ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato secondo le regole dell'evangelo e viva una vita degna e santa davanti a Dio ed alla società ().
La funzione di culto
La funzione di culto di ogni singola comunità segue uno schema standard comune a tutte le chiese evangeliche, con alcune varianti.
Le differenze più vistose in uso nel culto delle chiese ADI sono:
La Cena del Signore viene celebrata poche volte l'anno, senza un programma fisso, in base al proposito pastorale della comunità locale. Parte del culto è riservata al canto corale di composizioni musicali tratte da Inni di lode (un'antica raccolta di brani di autori italiani e internazionali storici con testo adattato alla lingua italiana, raccolta revisionata nel corso degli anni e recentemente integrata con nuovi brani di autori italiani) o altre raccolte redatte localmente. La musica è accompagnata da un gruppo musicale, la cui direzione è a volte del pastore, altre di uno o più fedeli che si occupano esclusivamente della direzione musicale.