Biografia De Martino è un artista di impianto classico, noto per la produzione di scultureMartino, Giovanni de. Benezit Dictionary of Artists. Oxford Art Online. Oxford: Oxford University Press di piccoli busti di bronzo, in particolare ("scugnizzi", pescatori, popolane) dai tratti realisticiDomenico Maggiore (1955). Arte e artisti dell'Ottocento napolitano e scuola di Posillipo: biografie di pittori, incisori, scultori e architetti. Napoli: Maggiore, pag. 405.
Si forma presso l'Accademia di belle arti di Napoli. L'Accademia di belle arti di Napoli (1752-1952). Costanza Lorenzetti, Accademia di belle arti (Naples, Italy), F. Le Monnier, 1953 sotto la guida di Stanislao Lista, Gioacchino TomaMariantonietta Picone Petrusa (2000). Arte a Napoli dal 1920 al 1945: gli anni difficili pgg 325 Napoli: Electa Napoli. ISBN 9788843585298., e Achille D'Orsi, da quest'ultimo apprende la capacità di ritrarre i particolari più veristici utilizzandoli su soggetti molto giovani. Giovanissimo si trasferì a Parigi dove eseguiva gruppi scultorei di piccole dimensioni, esponendo frequentemente al "Salon di Parigi" dove vinse il premio del Museo del Louvre per l'opera in bronzo Le Pêcheur de criquets (Il pescatore di locuste, Napoli, collezione privata).
Rientrato a Napoli, ritornò ad un realismo socialistaVincenzo Vicario (1994). Gli scultori italiani dal Neoclassicismo al Liberty. Lodi: Pomerio. ISBN 9788871213750. produsse sculture raffiguranti tipi caratteristici partenopei, in specie monelli, "scugnizzi", fanciullini e giovani pescatori. Dal 1916 al 1931 fu maestro dello scultore Angelo Frattini . Angelo Frattini. Museo Ospedale di Circolo Fondazione Macchi.
In seguito il tema dominante della sua produzione fu l'infanzia, in particolar modo furono rappresentanti nelle sue opere bambini pensosi, tristi, scarni, sui cui volti affioravano i segni dell'abbandono, della sofferenza. De Martino divenne noto con il soprannome di "Lo scultore di bambini".
Prese parte a numerose esposizioni nazionali e internazionali in particolare tra il 1900 e il 1929, espose a Napoli dal 1892, a Parigi fin dal 1900, a San Pietroburgo nel 1902, a Roma nel 1903, a Venezia nel 1905 e a Rimini nel 1909 e successivamente nel 1922, nel 1924 e nel 1928 a Monaco. Nel 1916 fu acquistata dalla Galleria regionale d'arte dell'Accademia di belle arti di Napoli una scultura intitolata Bimba pensosa.
Partecipò più volte alla Biennale di Venezia nel 1907, 1922, 1924, 1928, 1930. Venezia - XVII Esposizione Internazionale d'Arte. Giovanni De Martino, Pastorello divino, scultura in bronzo. Venezia (VE), secondo quarto XX. Lombardia Beni CulturaliEmporium, Volume 71, La XVII Biennale di Venezia. Istituto italiano d'arti grafiche, 1930. Nel 1929 espone alle mostre del Sindacato di belle arti della Campania, fu poi presente alla Società Promotrice di Belle Arti di Napoli nel 1910 e alla Fiorentina Primaverile di Firenze nel 1922. I suoi temi adolescenziali e infantili sono resi con un'efficacia tanto straordinaria che lo stesso Benito Mussolini ne rimase fortemente affascinato in occasione della Quadriennale di Roma del 1931 (gennaio-giugno), in cui si presenta con gli amici "artisti italiani di Parigi" tra cui: Gino Severini, Filippo de Pisis, Massimo Campigli.
Musei Museo del Louvre, Parigi Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés, Villa Pignatelli, Napoli Museo d’Arte Contemporanea di Roma Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago, Varese Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti, Caprese Michelangelo, Arezzo Galleria dell'Accademia di Napoli, ("Bimba pensosa") Museo della "Fondazione Federico Zeri", Università di Bologna Museo civico di Varese (inv. 278) M.a.x. museo, Collezione Comune di Chiasso, Svizzera Museo Fortunato Calleri di Catania
Premi Nel 1900 vinse il premio speciale "Salon di Parigi" del Museo del Louvre con la scultura in bronzo intitolata Le pêcheur de criquets ("Il pescatore di locuste").
Mercato dell'arte A un'asta di New York Sotheby's nel 2008, Fishermen (1930) di Giovanni De Martino, una scultura in bronzo, è stata venduta per 7.500 dollari USA più spese d'asta.Sotheby's (21 ottobre 2008) "Proprietà della tenuta di Richelle Sepenuk" Lotto 130. Sotheby's. Estratto il 7 giugno 2022.
Esposizioni Giovanni de Martino partecipò a numerose mostre nazionali e internazionali, soprattutto tra il 1900 e il 1929, tra cui:
Parigi dal 1898 al 1909 Le Salon de Paris, Museo del Louvre, Francia, 1900 Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo, 1902 Roma, 1903 Venezia, 1905, 1922, 1924 Biennale di Venezia, VII Esposizione internazionale d'arte 1907 (22 aprile – 31 ottobre) Biennale di Venezia, XIII Esposizione internazionale d'arte 1922 (15 aprile – 31 ottobre) Biennale di Venezia, XIV Esposizione internazionale d'arte 1924 (1º aprile – 31 ottobre) Biennale di Venezia, XVI Esposizione internazionale d'arte 1928 (1º aprile – 31 ottobre) Biennale di Venezia, XVII Esposizione internazionale d'arte 1930 (4 maggio – 4 novembre) Rimini, 1909 Società Promotrice di Belle Arti di Napoli, Napoli, 1910 Fiorentina Primaverile, Firenze, 1922 Reale accademia di disegno, Accademia di belle arti di Napoli, 1929 Principato di Monaco, Monte Carlo, 1928 Sindacato di belle arti della Campania, Napoli, 1929 I Quadriennale nazionale d'arte di Roma, 1931 Mostra retrospettiva dello scultore Giovanni De Martino, a cura di Pietro Barillà, VI Esposizione d’Arte del Sindacato Interprovinciale di Belle Arti della Campania, Napoli, 1935 Mostra dell'arte nella vita del Mezzogiorno, Roma, 1953 Novecento, Galleria Vincent, Napoli, 2010 Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento, Museo Ernesto Galeffi, Montevarchi, 2012 60 Opere delle Collezioni dei Musei Civici, Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago, Varese, 2014 Il Bello o il Vero, La Scultura Napoletana del Secondo Ottocento e del Primo Novecento, Chiesa di San Domenico Maggiore (Napoli), 2014 e 2015
Sculture note Il pescatore, bronzo, 1920 (Monumento Piazza antistante Villa Pignatelli), Napoli Le Pêcheur de criquets (Il pescatore di locuste), bronzo, 1916 (Galleria dell'Accademia di Napoli) Bimba pensosa, bronzo, 1900 (Napoli, collezione privata) Le Petit pêcheur (Il Pescatorello), bronzo, h. cm 15, 1901 (Parigi, collezione privata) La sprovvista, bronzo, 1953 (Napoli, Coll. B. d'Angelo) Scodella vuota, terracotta, h. cm 72, 1935, Napoli Fuori dal nido, gesso, h. cm 80, 1935, Napoli Pastorello divino, Venezia Compagni bastardi
Stile Giovanni De Martino è stato «Un poeta dell'infanzia» (Emanuele Samek Lodovici, 1946)Emanuele Samek Lodovici, Storici, teorici e critici delle arti figurative d'Italia dal 1800 al 1940, Tosi, 1946. Eredi dei pescatorelli gemitiani e dorsiani e dei monelli rendiani, i fanciulli di De Martino in bronzo sono “scugnizzi” spensierati, dai corpi levigati e dai dettagli dei capelli e del volto finemente cesellati (Mimmo Di Guida). I fanciulli di De Martino sono “appena nati, gai e giocondi” o “adolescenti abbandonati coi segni della sofferenza; bimbi presi nelle funzioni dei loro giuochi infantili e popolane con la malinconia degli occhi profondi” (Pietro Barillà, 1935)Luigi Iaccarino, Mimmo Di Guida Rossella Manzione, Novecento, un secolo di “novecento”, tra collezionismo privato ed esposizioni pubbliche, Edizioni Vincent, Napoli, 2010. Altri motivi ricorrenti dell'opera demartiniana sono i pescatori provati dalla fatica, il volto dolente delle loro donne, modellati con trepida emozione (Vincenzo Vicario, 1994) Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani dal Neoclassicismo al Liberty, Volume 1, Pomerio.
Note
Bibliografia
Henri de La Tour, Pietro da Milano, Rollin, 1893 Alfonso Panzetta, Scultura italiana tra XIX e XX secolo: Galleria Giordani, Bologna, Volumi 9-10, Galleria Giordano (Bologna, Italy), 1900 Enrico Giannelli, Artisti napoletani viventi, 1916 La Rassegna nazionale, 1931 Domenico Maggiore, Arte e artisti dell’Ottocento napolitano e scuola di Posillipo: biografie di pittori, incisori, scultori e architetti. Supplemento alla storia dell’arte italiana, Storia dell’arte italiana, Suppl., 1955 Archivio storico per le province napoletane, Volumi 81-82, 1963 Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani dal Neoclassicismo al Liberty, Volume 1, Pomerio, 1994 Giuseppe Galasso, Rosario Romeo, Storia del Mezzogiorno, Volume 14, Edizioni del Sole, 1994 Mariantonietta Picone Petrusa, Arte a Napoli dal 1920 al 1945: gli anni difficili, Castel Nuovo (Museo di Napoli), Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés, Ed. Electa Napoli, 2000. ISBN 8843585290 Luisa Fucito, Fonderia artistica Chiurazzi: la forma dell'arte, Altrastampa, 2001. ISBN 8888374019 Luigi Iaccarino, Mimmo Di Guida, Rossella Manzione, Novevento: un secolo di “novecento”, tra collezionismo privato ed esposizioni pubbliche, Edizioni Vincent, Napoli, 2010 Isabella Valente, Il Bello o il Vero: La Scultura Napoletana del Secondo Ottocento e del Primo Novecento, Basilica e Convento di San Domenico Maggiore, Nicola Longobardi Editore, Napoli, 2014
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