La memoria eidetica (talvolta chiamata impropriamente memoria fotografica) è la capacità naturale di visualizzare mentalmente le immagini dopo averle viste solo per pochi istanti, con grande precisione e nitidezza per un breve periodo dopo la visione,I termini memoria eidetica e memoria fotografica sono spesso usati in modo intercambiabile: senza utilizzare alcuna tecnica mnemonica specifica.
L'aggettivo eidetica deriva dalla parola greca antica εἶδος, (trasl. eîdos), "forma", "aspetto" (da una delle radici del verbo che indica la vista, ὁράω, trasl. horáō).
Anche se i termini memoria eidetica e memoria fotografica sono comunemente utilizzati in modo intercambiabile, sono in realtà distinti: con memoria eidetica ci si riferisce alla capacità di visualizzare i ricordi come fotografie per alcuni minuti, e con memoria fotografica alla capacità di ricordare pagine di testo, di numeri o simili, in grande dettaglio. Distinguendo i due fenomeni, la memoria eidetica è stata riscontrata in un piccolo numero di individui, tra il 2% e il 10% dei bambini aventi dai 6 ai 12 anni di età, e generalmente non negli adulti; mentre l'esistenza della vera memoria fotografica, invece, non è mai stata dimostrata.
La memoria eidetica non si limita agli aspetti visivi, ma include anche memorie uditive - o, più generalmente, sensoriali - attraverso una gamma di stimoli associati o associabili ad un'immagine visiva. L'esempio più eclatante di ciò riguarda il noto musicista Wolfgang Amadeus Mozart: egli, senza aver mai visto lo spartito del Miserere di Gregorio Allegri, solo dopo averne ascoltato due esecuzioni corali fu in grado di trascriverlo a memoria, di fatto riproducendolo per intero. In questo caso specifico, si è trattato di un fenomeno al di là delle capacità della maggior parte delle persone, anche di quelle con memoria eidetica.
Note
Categoria:Memoria Categoria:Plusdotazione