Squilla è un genere di crostaceo marino appartenente alla famiglia degli Squillidae.
Si tratta di un genere già presente, come appurato dalla documentazione fossile, nel tardo Giurassico, la cui prima apparizione risulta risalire a 145 milioni di anni fa. Le specie ad esso appartenenti occupano gli habitat marini dei climi tropicali e subtropicali di tutto il mondo, in alte concentrazioni intorno all'Oceano Indiano e al Mar Mediterraneo.
Non di particolare pregio per la pesca commerciale se non per alcune singole specie, utilizzate nella cucina locale, sono spesso catturati involontariamente, ma seppur limitatamente utilizzati per l'alimentazione umana o per la produzione di farina di pesce, alcuni composti preziosi come la chitina e il chitosano possono essere estratti dai loro carapaci.
Descrizione Le squille sono caratterizzate da un corpo molto allungato, composto da undici segmenti dei quali l'ultimo paio molto appiattiti.
Tassonomia Il genere comprende 22 specie:
Squilla aculeata Squilla biformis Squilla bigelowi Squilla brasiliensis Squilla cadenati Squilla caribaea Squilla chydaea Squilla deceptrix Squilla discors Squilla edentata () Squilla empusa Squilla grenadensis Squilla hancocki Squilla intermedia Squilla lijdingi Squilla mantis () Squilla mantoidea Squilla obtusa Squilla panamensis Squilla rugosa Squilla surinamica Squilla tiburonensis
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Hoplocarida Categoria:Taxa classificati da Johan Christian Fabricius Categoria:Taxa descritti nel 1787