Ufficiale esperto e prudente, prese parte alla guerra d'indipendenza americana divenendo nel maggio del 1778 comandante in capo del corpo di spedizione britannico impegnato in America per sottomettere le colonie ribelli.
Clinton dimostrò prudenza e capacità tattica raggiungendo importanti successi nelle colonie meridionali, ma mantenne pessimi rapporti con i suoi subordinati e con i dirigenti britannici in patria, non riuscendo ad evitare la pesante sconfitta di Yorktown; dopo la disfatta venne sostituito nel 1782 dal generale Guy Carleton. La condotta di Clinton durante la guerra d'America ha suscitato accese polemiche tra i protagonisti degli eventi e anche in sede di analisi storiografica.
Biografia I primi anni Henry Clinton nacque, probabilmente nel 1730, dall'ammiraglio George Clinton e da sua moglie Anne Carle, figlia di un generale.Willcox, p. 5I primi racconti narrano che l'anno della sua nascita fosse stato il 1738, data riportata anche da alcune biografie moderne, ma a far chiarezza sulla data di nascita del generale è stato lo storico William Willcox, che ha ritrovato nel 1958 un manoscritto di Clinton in cui egli dice di essere nato nel 1730. Willcox annota inoltre che in nessun registro inglese viene indicato il luogo di nascita di Clinton.Willcox, p. 6 Lo storico John Fredriksen disse che Clinton nacque a Terranova;Fredriksen, p. 107ove suo padre fu presente dal 1732 al 1738.
Poco si sa dei primi anni di vita di Clinton, né di sua madre né delle sue sorelle che raggiunsero l'età adulta. Suo padre, pur discendente dai Conti di Lincoln, non risiedeva nella loro residenza né in quella del Duca di Newcastle col quale era imparentato per matrimonio.Nel 1741 suo padre, di stanza a Gibilterra dal 1739, divenne governatore della Provincia di New York grazie all'influenza di Thomas Pelham-Holles, I duca di Newcastle, suo cognato.Willcox, p. 7Ad ogni modo, egli giunse a New York solo nel 1743 e portò il piccolo Henry con sé dopo che non era riuscito ad inserirlo come tenente data la sua età di appena 12 anni.Willcox, p. 8 La carriera di Henry beneficiò notevolmente delle connessioni familiari coi duchi di Newcastles.Willcox, p. 9
Le notizie circa la vita della famiglia a New York sono frammentarie. Viene riportato che Henry studiò con Samuel Seabury a Long Island, suggerendo forse che la famiglia risiedesse precisamente nella periferia della città.La prima commissione militare di Clinton fu per una compagnia indipendente a New York nel 1745. L'anno successivo suo padre gli procurò una missione come capitano e venne assegnato ad una guarnigione presso la recentemente catturata Fortezza di Louisbourg. Nel 1749 Clinton si recò in Gran Bretagna per proseguire la sua carriera militare. In due anni egli ottenne il titolo definitivo di capitano nelle Coldstream Guards.Willcox, p. 10 Suo padre, tornato a Londra dopo il termine del suo mandato di governatore a New York, procurò a Henry la posizione di aiutante di sir John Ligonier nel 1756.Willcox, p. 13
La Guerra dei Sette anni Dal 1758 Henry venne elevato al rango di tenente colonnello nel 1st Foot Guards, che divenne poi noto col nome di Grenadier Guards. Malgrado lo scoppio della Guerra dei Sette anni, Clinton non venne richiamato in campagna militare sino al 1760.Willcox, p. 17 In quell'anno egli venne inviato in Europa ove partecipò ad azioni sotto il comando di Karl Wilhelm Ferdinand, duca di Brunswick a Corbach e Kloster Kampen. Venne seriamente ferito nella battaglia di Freiberg, ove la sua galanteria nei confronti del nemico fece molta notizia all'epoca. Clinton si distinse come aiutante di campo del duca di Brunswick, col quale mantenne sempre una duratura amicizia.Willcox, p. 18Nell'estate del 1762 venne promosso colonnello,Willcox, p. 19 ricevendo il comando del 12th Regiment of Foot nel 1766.
Durante questi primi anni, egli riuscì a costruire un gran numero di utili amicizie sempre al campo del duca di Brunswick. Tra queste si ricordano i generali Charles Lee e William Alexander, che lo soprannominarono "Lord Stirling"; entrambi si scontreranno contro Clinton in Nord America, appoggiando i ribelli coloni nella guerra d'indipendenza degli Stati Uniti. Egli fu anche molto amico John Jervis, e William Phillips; Phillips servì poi sotto Clinton in Nord America, mentre Jervis divenne una personalità di spicco della Royal Navy. Egli ebbe rapporti anche con Charles Cornwallis.Willcox, pp. 22–23
Il matrimonio e la famiglia Mentre Clinton era in campagna militare con l'esercito nel 1761, suo padre morì. Come nuovo capo della casata, egli dovette condurre gli affari del padre, tra cui il saldo di numerosi debiti in arretrato coi pagamenti. Le battaglie che condusse col Board of Trade per il salario del padre non ancora pagatogli ed il tentativo di vendere le sue terre nelle colonie, terminarono in un nulla di fatto; queste terre vennero poi confiscate durante la Rivoluzione americana e gli eredi non ne ebbero mai alcun tipo di compensazione. Sua madre, che da tempo soffriva di disturbi mentali ed aveva preso poco parte alla sua vita, morì nell'agosto del 1767.Willcox, pp. 20–21
Il 12 febbraio 1767 Clinton sposò Harriet Carter, figlia di un proprietario terriero,Willcox, p. 25 e la coppia si stabilì nel Surrey. Il matrimonio, è evidente, venne fatto per necessità perché Harriet si trovava incinta e per questo sei mesi più tardi venne alla luce un figlio, Frederick, che però poi morì di malattia nel 1774, due anni dopo sua madre. Anche se Clinton non lo scrisse mai, il matrimonio fu probabilmente felice. La coppia ebbe in totale cinque figli: Frederick, Augusta (1768), William Henry (1769), Henry Jr. (1771) e Harriet (1772). La moglie di Clinton morì il 29 agosto 1772, otto giorni dopo aver dato alla luce Harriet.Willcox, pp. 26–29
Il patronato Alla morte del duca di Newcastle, il suo patronato su Henry Clinton venne preso dal figlio successore Henry Pelham-Clinton.Willcox, p. 21 Clinton beneficiò di un secondo patronato nella sua carriera, quello del principe Guglielmo Enrico, duca di Gloucester e Edimburgo, fratello di re Giorgio III, dal quale venne nominato suo valletto di stanza nel 1764.Willcox, p. 22
Servizi in tempo di pace Nel 1769 il reggimento di Clinton venne assegnato a Gibilterra e Clinton prestò servizio una seconda volta sotto il comando di Edward Cornwallis. Durante quel periodo, il duca di Newcastle gli chiese di ospitare uno dei suoi figli nella guarnigione. Il giovane, descritto dal padre come "indolente, pigro e di animo deprecabile", e Clinton convinse il duca a porlo in un'accademia francese.Willcox, p. 28
Clinton venne promosso maggiore generale nel 1772, ed in quello stesso anno ottenne un seggio in parlamento sempre per l'influenza del duca di Newcastle.Willcox, p. 29 Egli rimase membro del parlamento sino al 1784, dapprima per Boroughbridge e poi per Newark-on-Trent.Willcox, pp. 29, 474 Nell'aprile del 1774 egli si recò con un tour di ispezione militare russo nei Balcani. Egli ispezionò diversi campi di battaglia della Guerra russo-turca con l'amico Henry Lloyd, generale presso l'esercito russo, ed ebbe un'udienza con l'imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena a Vienna.Willcox, pp. 32–34 Sul punto di vedere un bombardamento dell'esercito austriaco, venne però richiamato in patria.Willcox, p. 35Tornò ancora in Inghilterra nell'ottobre del 1774 e nel febbraio del 1775 ottenne l'ordine da re Giorgio III di preparare un servizio nel Nord America.Willcox, pp. 35–36
La Guerra d'indipendenza americana Boston
Clinton, assieme ai maggiori generali William Howe e John Burgoyne, venne inviato con rinforzi per potenziale le posizioni del generale Thomas Gage a Boston. Il gruppo giunse a destinazione il 25 maggio, apprendendo lungo il percorso che era iniziata in campo aperto la Guerra d'indipendenza americana, e che Boston si trovava sotto assedio.Ketchum, p. 2 Gage, assieme a Clinton ed ai generali Howe e Burgoyne discusse dei piani per rompere l'assedio. Clinton era favorevole alla fortificazione delle aree rialzate attorno a Boston, e venne steso un piano per occupare quelle aree il 18 giugno.Ketchum, p. 46 Ad ogni modo, i coloni seppero delle intenzioni del piano e fortificarono le alture della penisola di Charlestown nella notte tra il 16 ed il 17 giugno, forzando il comando britannico a ripensare alla propria strategia.Ketchum, pp. 110–111
In un consiglio di guerra tenutosi il giorno 17 giugno, i generali svilupparono un nuovo piano per muovere un assalto diretto alle fortificazioni coloniali, e Gage diede a Howe il comando delle operazioni. Malgrado l'urgenza nel condurre le operazioni (i coloni continuavano a fortificare durante lo svolgimento del consiglio), l'attacco ebbe inizio solo nel pomeriggio. A Clinton venne assegnato il compito di provvedere forze di riserva ove richiesto a Howe.Willcox, p. 48Ketchum, p. 164 Dopo il fallimento di due assalti, Clinton, operò contro gli ordini del generale Gage, attraversando Charlestown per organizzare meglio le truppe scoraggiate e ferite nell'area. Al terzo assalto a Breed's Hill, la posizione venne presa.Ketchum pp. 181–182 La battaglia venne vinta dai britannici che tuttavia subirono perdite molto elevate (circa 1000 tra morti e feriti).Ketchum, p. 190 Clinton scrisse la famosa frase che la battaglia era stata "una vittoria pagata a caro prezzo; un altro successo di questo tipo ci rovinerebbe."Ketchum, p. 183
Per il resto del 1775 l'assedio continuò senza che nessuna delle due parti fosse in grado di sferrare un attacco risolutivo contro l'avversario. Dopo che Howe ebbe ottenuto il comando delle forze a seguito del richiamo del generale Gage nel settembre di quell'anno, i due iniziarono a stabilire una relazione di lavoro che iniziò bene, ma che si sarebbe ben presto guastata. Howe diede a Clinton il comando di Charlestown, ma Clinton trascorse gran parte del proprio tempo a Boston. Egli occupò la casa di John HancockWillcox, p. 59 prendendo a servizio come cameriera Mary Baddeley, già sposata, ma verso la quale il generale fu attratto iniziando una relazione che perdurò per il resto della loro vita, sebbene più a livello platonico che fisico. Clinton prese anche a servizio Thomas Baddeley come carpentiere,Willcox, p. 60
Le prime rotture nel rapporto con Howe ebbero inizio in occasione della spedizione verso le colonie a sud, comando che venne assegnato a Clinton. Egli chiese a Howe degli ufficiali specifici per accompagnarlo, ma Howe rifiutò di accondiscendere a tutte le sue richieste.Willcox, p. 67Nel gennaio del 1776 Clinton salpò a sud con una piccola flotta e 1.500 uomini verso la Carolina del Sud.Billias, p. 76 Durante la sua assenza i suoi timori per la situazione a Boston si avverarono quando le Dorchester Heights vennero occupate e fortificate dai ribelli all'inizio di marzo di quell'anno, provocando quindi l'evacuazione di Boston e la ritirata dei britannici verso Halifax, in Nuova Scozia.Ketchum, pp. 214–218
Campagne militari del 1776