Biografia Fabrizia Ramondino nasce a Napoli il 31 agosto del 1936, da Pia Mosca e da Ferruccio Ramondino, diplomatico.
Al seguito dei genitori viaggia moltissimo, dopo alcuni mesi a Chur in Svizzera, si trasferisce a Maiorca, dove il padre è stato nominato console. Dal 1944 al 1948 la famiglia si sposta nella penisola sorrentina, a Santa Maria di Massa Lubrense, per sfuggire ai bombardamenti tedeschi.
Fabrizia Ramondino comincia gli studi liceali in Francia, ma, all'indomani della morte del padre, la famiglia ritorna a Napoli e per un breve periodo a Somma Vesuviana. Negli anni '50 è in Germania, negli anni '60 torna a vivere a Napoli. Si laurea in letteratura francese all’Istituto Orientale. Lavora all’AIED, insegna a leggere e scrivere ai bambini dei vicoli nei Quartieri Spagnoli, fonda l’Associazione Risveglio Napoli, asilo gratuito per i bambini e scuola serale di preparazione alla licenza media per gli adulti. Nel 1968 milita nel Centro di Coordinamento Campano in cui si occupa di disoccupati urbani e contadini poveri. Nel 1974 è a Lisbona per la rivoluzione dei garofani e poi nella Repubblica Popolare Cinese.
Nel 1977 esce il suo primo libro Napoli. I disoccupati organizzati. Nel 1981 pubblica con Einaudi il romanzo Althénopis (Premio Napoli 1981; Premio Lombardi-Satriani 1984), apprezzato da Natalia Ginzburg e da Elsa Morante.
Negli anni '80 collabora con Il Mattino e continua a pubblicare testi in prosa: Storie di patio, Un giorno e mezzo, Dadapolis. Caleidoscopio napoletano.
Negli anni '90 si trasferisce a Itri, in provincia di Latina, e scrive con Mario Martone la sceneggiatura del film Morte di un matematico napoletano che riceve il Premio Speciale della Giuria al Festival del cinema di Venezia. Successivamente, Martone mette in scena la drammaturgia Terremoto con madre e figlia, interpretato da Anna Bonaiuto e Valeria Milillo.
Per circa un mese risiede con Martone presso la tendopoli del popolo saharawi nel deserto algerino. Da questa esperienza nasce il libro Polisario. Un'astronave dimenticata nel deserto. Trascorre un lungo periodo a Ventotene e a Ponza nel Centro di Salute Mentale, rendicontato nel libro L’isola riflessa. Frequenta il Centro Donna Salute Mentale di Trieste, fondato da alcune strette collaboratrici di Franco Basaglia, da cui nasce Passaggio a Trieste. Pubblica inoltre il romanzo Guerra di infanzia e di Spagna, il taccuino Il libro dei sogni, la raccolta di poesie Per un sentiero chiaro e le raccolte di racconti Il calore e Arcangelo.
Muore sulla spiaggia di Sant'Agostino, a Gaeta, il 23 giugno del 2008. Il giorno seguente Einaudi pubblica il suo ultimo romanzo, La via.
Le sue spoglie riposano nel cimitero di Itri, borgo del sud pontino che amava molto, accanto a quelle del fratello Giancarlo, scomparso prematuramente nel 2004.
Opere
Romanzi
Un giorno e mezzo, Einaudi, 1988. Guerra di infanzia e di Spagna, Einaudi, 2001. La via, Einaudi, 2008.
Racconti Storie di patio, Einaudi, 1983. In viaggio, Einaudi, 1995. Il calore, Nottetempo, 2004. Arcangelo e altri racconti, Einaudi, 2005.
Prose Napoli. I disoccupati organizzati, Feltrinelli, 1977. Ci dicevano analfabeti. Il movimento dei disoccupati napoletani degli anni '70, Argo, 1998. L'isola dei bambini, Edizioni e/o, 1998. Star di casa, Garzanti, 1991. Dadapolis. Napoli al caleidoscopio, con F. Andreas Müller, Einaudi, 1992. L'isola riflessa, Einaudi, 1998. Polisario. Un'astronave dimenticata nel deserto, Gamberetti, 2000. Passaggio a Trieste, Einaudi, 2000. Bagnoli. Lo smantellamento dell'Italsider, con R. Rossanda, Mazzotta, 2001. Modi per sopravvivere. Scritti politici 1973-2008, Edizioni e/o, 2023.
Poesie Per un sentiero chiaro, Einaudi, 2004.
Taccuini Taccuino tedesco, La Tartaruga, 1987; Nottetempo, 2010. Il libro dei sogni, L'ancora del mediterraneo, 2002.
Teatro Terremoto con madre e figlia, Nuovo melangolo, 1994. Villino bifamiliare, prefazione di Roberto Andò, Marotta & Cafiero, 2022. Teatro (contiene: Tredici metri di stoffa turchese per foderare due divani, 1991; Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo, 1993; Poggio senese con masso, vagabondo, gitanti, 1994; Caffè degli Specchi, 1995), a cura di Ippolita Di Majo, Einaudi, 2025 ISBN 9788806265489.
Sceneggiature Morte di un matematico napoletano, con Mario Martone, Ubulibri, 1992.
Riconoscimenti 1981 – Premio Napoli 1984 – Premio Penne 1998 – Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante 1999 – Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia 1999 – Premio Grinzane Cavour 2000 – Premio Nazionale Rhegium Julii 2000 – Premio Flaiano per la narrativa 2004 – Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini 2021 – Intitolazione Rampe Fabrizia Ramondino a Napoli
Note
Bibliografia Beatrice Alfonzetti e Siriana Sgavicchia, Fabrizia Ramondino in L'Illuminista: rivista di cultura contemporanea diretta da Walter Pedullà, Roma, Ponte Sisto, 2015. Adalgisa Giorgio (a cura di), "Non sto quindi a Napoli sicura di casa": identità, spazio e testualità in Fabrizia Ramondino, Morlacchi, 2013. Franco Sepe, Fabrizia Ramondino. Rimemorazione e viaggio, Liguori, 2011. Beatrice Alfonzetti, Fabrizia Ramondino, scrittrice del disagio in Giulio Ferroni (a cura di) Il turbamento e la scrittura, Donzelli, Bari, 2010. Paola Nitido, Le vite degli altri abitano la mia. La scrittura del sé nell'opera di Fabrizia Ramondino, Fridericiana Editrice Universitaria, Napoli, 2021.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Ad alta voce - Rai Radio 3 - RaiPlay RadioRai Radio 3, "Ad alta voce", Arturo Cirillo legge "Althenopis" Intervista a Fabrizia Ramondino sulla RAI. Una recensione di Laura Fortini per la riedizione (2016) di Althénopis Una memoria di Tommaso Ottonieri, sulla Napoli abitata da Fabrizia Ramondino Un saggio di Domenico Scarpa su Althénopis Fabrizia Ramondino raccontata da Paola Splendore, una "voce" di "Wikiradio" (RAI-Radio3)
Categoria:Vincitori del Premio Grinzane Cavour