Pítánbù (毘曇部) (T.D. vol. 26-29, sezione dal n. 1536 al n. 1563). È la sezione del Canone buddista cinese che contiene la raccolta degli Abhidharma e dei loro commentari. Contiene l'intero Abhidharma sarvāstivāda (六足論 pinyin: Liùzúlùn, giapp. Rokusokuron) tradotto in più puntate prima da Saṃghadeva e Guṇabhadra e infine da Xuánzàng (玄奘). È composto da: Saṃgīti-paryāya attribuito a Śāriputra e tradotto da Xuánzàng nel VII sec. Dharma-skandha attribuito a Maudgalyāyana e tradotto da Xuánzàng nel 650. Prajñapti-śāstra attribuito a Maudgalyāyana e tradotto Dharmarakṣa. Dhātukāya composto da Vasumitra e tradotto da Xuánzàng nel 663. Prakaraṇa-pāda composto da Vasumitra tradotto prima da Guṇabhadra e Bodhiyaśas tra il 435 e il 443 e poi da Xuánzàng nel 659. Vijñānakāya (Trattato sulla coscienza del corpo, 識身足論, pinyin: Shìshēnzú lùn, giapp. Shikishinsokuron) composto da Devaśarman e tradotto da Xuánzàng nel 649.In questa sezione viene riportato anche: Śāriputrabhidharma (舍利弗阿毘曇論, Shèlìfú apítán lun Abhidharma di Śāriputra, T.D. 1548), trattato antichissimo che probabilmente rappresenta l'Abhidharma della scuola Dharmaguptaka, fu tradotto nel 415 da Dharmayaśas e da Dharmagupta. Abhidharma-mahāvibhāṣā-śāstra o Mahāvibhāṣā (Trattato sul Grande commentario dell'Abhidharma, 阿毘達磨大毘婆沙論 pinyin: Āpídámó dà pípóshā lùn, giapp. Abidatsuma dai bibasharon), opera collettiva del II. secolo d.C., supervisionata da Vasumitra che commenta la prima sezione dell'Abhidharma sarvāstivāda, tradotto da Xuánzàng nel 656. Abhidharma-jñāna-prasthāna-śāstra o Jñānaprasthāna (Trattato sullo sprigionarsi della sapienza attraverso l'Abhidharma, 阿毘達磨發智論 pinyin: Āpídámó fāzhì lùn, giapp. Abidatsuma hotchi ron) composto da Kātyāyanīputra nel II secolo a.C. e tradotto da Xuánzàng nel 657. È il principale trattato sarvāstivāda, contiene tutti gli elementi dottrinali di questa scuola del Buddismo dei Nikāya indiano settentrionale Abhidharmakośa (Tesoro dell'Abhidharma, 阿毘達磨倶舍論本頌 pinyin Āpídámójùshèlùn běnsòng, giapp. Abidatsumakusharon honshō), opera di commento al Mahāvibhāṣā. Celebre e fondamentale opera per la storia del Buddismo (soprattutto Mahāyāna), composta da Vasubandhu nel V sec. Consiste in un commentario sarvāstivāda dove compaiono tuttavia le prime critiche sautrāntika. Fu tradotto prima da Paramārtha, poi da Xuánzàng nel 653, ed è la base dottrinale della scuola giapponese Kusha, come lo fu della scuola cinese Jùshè (倶舍宗). Abhidharma-Nyāyānusāraśāstra (阿毘達磨順正理論, pinyin: Āpídámó shùnzhènglǐ lùn, giapp. Abidatsuma junshōri ron), opera sarvāstivāda di Saṃghabhadra, in risposta alle critiche sautrāntika dell'Abhidharmakośa del suo contemporaneo Vasubandhu, tradotta da Xuánzàng nel 653.
Altri progetti
Categoria:Canone buddista cinese