La balenottera azzurra (Balaenoptera musculus ) è un mammifero marino appartenente alla famiglia Balaenopteridae.
Con oltre 30 m di lunghezza e 160 t di peso, è, in termini di massa, il più grande animale conosciuto vissuto sulla Terra, escludendo le ipotetiche dimensioni di alcuni sauropodi giganti come il Maraapunisaurus.
Lungo e slanciato, il corpo della balenottera azzurra può assumere varie tonalità grigio-bluastre sul dorso, ma si fa più chiaro sul ventreFI - Species fact sheets. Fisheries and Aquaculture Department, Food and Agriculture Organization.. Ne esistono almeno tre sottospecie riconosciute B. m. musculus dell'Atlantico e del Pacifico settentrionale, B. m. intermedia dell'Oceano Australe e B. m. brevicauda (nota anche come balenottera azzurra pigmea) dell'Oceano Indiano e del Pacifico meridionale. Alcuni considerano una sottospecie anche B. m. indica, anch'essa dell'Oceano Indiano. Come quella degli altri Misticeti, anche la sua dieta consiste quasi esclusivamente dei piccoli crostacei noti come krill.
Fino agli inizi del XX secolo la balenottera azzurra era numerosa in quasi tutti gli oceani. Per più di 40 anni, però, è stata cacciata dai balenieri fin quasi all'estinzione; la comunità internazionale la dichiarò specie protetta solamente nel 1966. Secondo un rapporto del 2002 in tutto il mondo vi sarebbero attualmente dai ai esemplari, suddivisi in almeno cinque gruppi. In base a ricerche più recenti effettuate sulla sottospecie pigmea si ipotizza che tali numeri, però, siano stati un po' troppo sottostimati. Prima della caccia, la popolazione più numerosa era quella antartica, forte di circa esemplari (le stime vanno da a ). Ora rimangono solo popolazioni molto più piccole (di circa esemplari l'una), concentrate nel Pacifico nord-orientale e negli oceani Antartico e Indiano. Due popolazioni meno numerose si incontrano nell'Atlantico settentrionale e almeno altre due nell'emisfero australe.
Tassonomia
La balenottera azzurra appartiene alla famiglia dei Balenotteridi, un gruppo che comprende: la megattera, la balenottera comune, la balenottera di Bryde, la balenottera boreale e la balenottera minore. Si ritiene che i Balenotteridi si siano separati dalle altre famiglie del sottordine dei Misticeti non più tardi dell'Oligocene Medio. Tuttavia, il momento esatto in cui i membri delle varie famiglie si sono separate tra di loro è ancora ignoto.
Solitamente la balenottera azzurra viene classificata come una delle otto specie del genere Balaenoptera; alcuni autori, però, la pongono in un genere monotipico a parte, Sibbaldus, ma tale suddivisione non è molto accettata. L'analisi delle sequenze del DNA indica che sotto un punto di vista filogenetico la balenottera azzurra è più strettamente imparentata con la balenottera boreale (Balaenoptera borealis) e la balenottera di Bryde (Balaenoptera brydei) che con le altre specie del genere Balaenoptera e più imparentata con la megattera (Megaptera) e la balena grigia (Eschrichtius) che con le balenottere minori (Balaenoptera acutorostrata e Balaenoptera bonaerensis). Se ulteriori ricerche confermeranno queste relazioni sarà necessario rivedere tutta la classificazione delle balenottere.
In natura vi sono stati almeno undici casi documentati di ibridi adulti di balenottera azzurra e balenottera comune. Arnason e Gullberg hanno descritto la distanza genetica che intercorre tra queste due specie pari a quella tra l'uomo e il gorilla. Alcuni ricercatori sostengono anche di aver fotografato, al largo delle Figi, un ibrido tra balenottera azzurra e megatteraAmazing Whale Facts Archive . Whale Center of New England (WCNE). Retrieved on 2008-02-27..
Il nome specifico musculus è di origine latina e significa «muscoloso», sebbene altri lo interpretino anche come «piccolo topo». Linneo, che classificò per primo la specie nel suo Systema Naturae del 1758 , potrebbe aver attribuito alla specie questo nome proprio giocando sull'ironia del doppio senso. Herman Melville, nel suo romanzo Moby Dick, chiamò questa specie balena gialla a causa della tinta marrone-arancione o gialla delle sue regioni inferiori, dovuta a una sottile pellicola di diatomee presente sulla pelle. Tra gli altri nomi comuni con cui questa specie veniva chiamata ricordiamo balenottera di Sibbald (in onore di Sir Robert Sibbald), grande balena azzurra e grande balenottera settentrionale. Tutti questi nomi sono attualmente caduti in disuso.
Gli autori suddividono la specie in tre o quattro sottospecie: B. m. musculus, la balenottera azzurra settentrionale, a cui appartengono le popolazioni dell'Atlantico e del Pacifico settentrionali, B. m. intermedia, la balenottera azzurra meridionale, dell'Oceano Australe, B. m. brevicauda, la balenottera azzurra pigmea, dell'Oceano Indiano e del Pacifico meridionaleIchihara T. (1966). The pygmy blue whale B. m. brevicauda, a new subspecies from the Antarctic in Whales, dolphins and porpoises Page(s) 79-113. e la più discussa B. m. indica, la grande balenottera indiana, anch'essa dell'Oceano Indiano, ma che potrebbe essere, sebbene sia stata descritta prima, una particolare forma di B. m. brevicauda.
Descrizione e comportamento
La balenottera azzurra ha un corpo lungo e affusolato che sembra sia stato quasi «stirato», rispetto a quello più tozzo di altre balene. La testa è appiattita e a forma di «U» e presenta una cresta dorsale che va dallo sfiatatoio alla sommità del labbro superiore. La parte anteriore della bocca è ricca di fanoni; circa 300 di queste strutture (ognuna delle quali lunga circa un metro) pendono dalla mascella superiore, estendendosi all'interno della bocca per quasi mezzo metro. Lungo la gola, parallelamente alla lunghezza del corpo, si trovano dai 60 ai 90 solchi (detti pieghe ventrali). Queste pieghe servono a buttar fuori l'acqua dalla bocca durante la nutrizione (vedi oltre).
La pinna dorsale è piccola ed è visibile solamente quando la balenottera si immerge. Situata a circa tre-quarti della lunghezza del corpo, varia nella forma da individuo a individuo: alcuni presentano solo un moncone appena percettibile, mentre altri possono averla più lunga e falcata. Quando emerge per respirare, la balenottera azzurra fa emergere una maggior superficie della schiena e dello sfiatatoio di quanto non facciano altre grandi balenottere, come quella comune o quella boreale. Gli studiosi possono utilizzare questa caratteristica per differenziare in mare le varie specie. Alcuni esemplari dell'Atlantico e del Pacifico settentrionali quando si immergono sbattono anche la coda sulla superficie dell'acqua. Quando respira, questa specie emette uno spettacolare soffio verticale e colonnare che può raggiungere anche i 12 m, sebbene generalmente sia di 9 m. La capacità dei suoi polmoni è di . Possiede due sfiatatoi gemelli protetti da una sorta di grosso paraschizzi.
Le pinne pettorali sono lunghe 3–4 m. Il loro margine superiore è grigio con una sottile striscia bianca lungo il margine. Quello inferiore è bianco. La testa e la pinna caudale sono generalmente di colore grigio uniforme. Le regioni inferiori e talvolta anche le pinne pettorali sono solitamente chiazzate. Il grado di screziatura varia però moltissimo da individuo a individuo. Alcuni possono essere di un color grigio ardesia uniforme, altri di un miscuglio di azzurro scuro, grigio e nero, altri ancora quasi completamente macchiati.
Su brevi distanze, solitamente mentre interagiscono con altri esemplari, le balenottere azzurre possono raggiungere anche velocità di 50 km/h; la loro velocità tipica, però, è di 20 km/h. Mentre si nutrono si spostano molto lentamente, a velocità di 5 km/h.
Le balenottere azzurre vivono quasi sempre da sole o in coppia. Non si sa per quanto tempo le coppie rimangano unite. In alcune località con un'alta concentrazione di cibo, in aree anche relativamente poco estese, sono state viste fino a 50 balenottere. Tuttavia, a differenza di altre specie, non forma mai grandi gruppi numerosi.
Dimensioni
La balenottera azzurra è molto difficile da pesare, a causa delle sue dimensioni. Quasi tutti gli esemplari uccisi dai balenieri non venivano pesati interi, ma a pezzi: così facendo, il peso registrato risultava molto inferiore, poiché durante l'operazione di taglio andavano persi sangue e altri fluidi in gran quantità. Tuttavia, grazie alle misurazioni effettuate, possiamo stimare che esemplari lunghi 30 m pesassero sulle 150-170 t. Secondo il Laboratorio Nazionale Americano per lo Studio dei Mammiferi Marini (NMML) il peso di un esemplare di 30 m si aggirerebbe intorno alle 180 t. La più grande balenottera azzurra accuratamente misurata dagli scienziati dell'NMML, una femmina, pesava circa 177 t.
La balenottera azzurra è il più grande animale noto mai esistito. Il più grande dinosauro conosciuto dell'era mesozoica era l'Argentinosaurus , che poteva raggiungere le 100 t; il controverso ritrovamento di una vertebra, attribuita ad Amphicoelias fragillimus, sembrerebbe però indicare per quest'ultima specie un peso di oltre 122 t e 40-60 m di lunghezzaCarpenter, K. (2006). "Biggest of the big: a critical re-evaluation of the mega-sauropod Amphicoelias fragillimus." In Foster, J.R. and Lucas, S.G., eds., 2006, Paleontology and Geology of the Upper Jurassic Morrison Formation. New Mexico Museum of Natural History and Science Bulletin 36: 131-138.. Inoltre, stime riguardanti il peso del Bruhathkayosaurus, una creatura scarsamente conosciuta lunga quasi 45 m, parlano di 140-220 t. Nel 2024, è stato descritto il fossile di Perucetus colossus – un'altra balena estinta – che potrebbe sottrarre alla balenottera azzurra il titolo di più grande animale conosciuto mai vissuto sulla Terra, perlomeno in termini di massa. Anche il Leedsichthys, un pesce estinto, potrebbe aver avuto le stesse dimensioni. Tuttavia, dal momento che di nessuna di queste specie sono mai stati ritrovati i resti completi, risulta molto difficile stimarne correttamente il peso. Generalmente tutti questi animali sono ritenuti più piccoli della balenottera azzurra. A ogni modo, la balenottera azzurra risulta sicuramente il più grande animale esistente sulla Terra attualmente sia per lunghezza sia per peso sia per stazza. La sua lunghezza (25–33 m) è pari all'altezza di un palazzo di nove piani (se la balenottera venisse messa in verticale vicino a esso), mentre ci vogliono 5-6 autobus per riempire il corpo della balenottera. L'elefante, l'animale più grande vivente sulla terraferma, non è grande nemmeno quanto la testa di una balenottera azzurra e potrebbe entrare tranquillamente nella sua bocca.
Sussistono ancora alcune incertezze riguardo a quale sia l'esemplare più grande di balenottera azzurra mai trovato, dal momento che quasi tutti i dati a nostra disposizione riguardano esemplari uccisi in acque antartiche nella prima metà del XX secolo da balenieri non molto portati a effettuare misurazioni secondo i canoni attuali. Le balenottere azzurre più lunghe mai misurate erano due femmine di 33,6 e 33,3 m rispettivamente. L'esemplare più lungo misurato dagli scienziati dell'NMML raggiungeva i 29,9 m.