Il sionismo revisionista fu una variante del sionismo emersa negli anni 1930 su impulso di Vladimir Žabotinskij. Si caratterizzava per l'adesione a idee di destra e venne in parte influenzato dal fascismo. Opposto al sionismo socialista, il sionismo revisionista rappresentò la base ideologica dell'Irgun e influenzò in seguito l'Herut e il Likud.
Le origini
Il sionismo comparve nel 1880. Dagli anni Novanta del XIX secolo si manifestano tre correnti: Una corrente sionista socialista, che s'incarnerà in differenti partiti, fra cui il Poale sion e lo Hachomer Hatzaïr. Una corrente sionista religiosa, incarnata dal partito Mizrahì. Una corrente di destra liberale, quella dei Sionisti Generali. I sionisti generali non si organizzano in un vero e proprio partito fino agli anni venti, sotto la direzione del moderato e filo-britannico Chaim Weizmann.
Nel 1920, alla Conferenza di Sanremo, le grandi Potenze occidentali decisero la creazione di un Focolare Nazionale Ebraico in Palestina, e affidarono un Mandato ai Britannici in tal senso. Le opportunità erano enormi per il sionismo, ma s'accompagnavano a una crescita dei contrasti circa il potere che avrebbe dovuto avere questo Focolare, gli obiettivi e i mezzi per realizzarlo.
Numerosi movimenti sionisti si riorganizzarono dunque verso il 1920: Sionisti Generali, Achdut Ha'avoda e presto i revisionisti.
Žabotinskij
Vladimir Žabotinskij è un dirigente dell'Organizzazione Sionista Mondiale da prima della prima guerra mondiale. Era abbastanza vicino alla corrente dei Sionisti Generali. Ma contesta l'orientamento considerato come troppo moderato di Weizmann, e non si unisce pertanto al nuovo partito.
La rivoluzione bolscevica e l'ascesa della Sinistra In Palestina negli anni venti, i sionisti socialisti hanno il vento in poppa, usufruendo indirettamente dell'entusiasmo generato dalla rivoluzione bolscevica.
Weizmann, a sua volta leader dei Sionisti Generali (centro-destra) e dell'Organizzazione Sionista Mondiale, ha scelto d'allearsi con la sinistra sionista.
Per molti, a destra, doveva essere invece realizzata una resistenza più determinata all'ascesa della sinistra.
L'indipendenza della Transgiordania (1922) Nel 1922, i britannici decidono di ritirarsi dalla Transgiordania. L'indipendenza di tale Emirato suscita una forte resistenza fra i sionisti. Berl Katznelson, l'ideologo dell'Achdut Ha'avoda, ha espresso proteste ben più veementi di quelle di Žabotinskij contro tale decisione britannica ma, dopo la rottura fra l'Organizzazione Sionista Mondiale (OSM) e Žabotinskij (nel 1923), questi utilizzerà la tematica dell'annessione della Transgiordania come strumento di critica della «fiacchezza» dell'OSM, che ha infine accettato controvoglia la decisione britannica.
La creazione del Betar (1923) A Rīga, nel 1923, alcuni studenti ebrei creano la Brit Yosef Trumpeldor (Alleanza Iosif Trumpeldor, o Betar), un'organizzazione della gioventù nazionalista e anti-comunista. Fondata prima del partito revisionista stesso, il Betar manterrà una gelosa indipendenza nei suoi confronti, pur condividendone le idee (in un'accezione tuttavia spesso più «dura»).
Il Betar accetta sollecitamente la direzione di Žabotinskij, chiamato il «Roch Betar» e «oggetto d'un culto della personalità sconosciuto fino ad allora nel sionismo»Marius Schattner, Histoire de la droite israélienne, Éditions complexe, 1991, p. 90.. I militanti del Betar effettueranno immediate pressioni su Žabotinskij per creare un movimento politico teso a compattare la destra nazionalista. Il Betar assume anche un orientamento para-militare, conformemente all'obiettivo posto dalla Muraglia d'acciaio, un testo di Vladimir Žabotinskij datato 1923.
Negli anni seguenti, il Betar conoscerà una forte crescita (9.000 nel 1929, 80.000 nel 1939), e sarà uno dei pilastri del revisionismo.
La "Muraglia d'acciaio" (1923) Vladimir Žabotinskij ha difeso il progetto d'una Legione Ebraica in Palestina, struttura legale sostenuta dal Regno Unito. Così, in un testo del novembre 1923, egli afferma che il conflitto fra il sionismo e il nazionalismo arabo è inevitabile, e che il sionismo deve costituire una "muraglia d'acciaio" (un esercito), per imporsi.
Questa rivendicazione farà parte del programma del partito revisionista al momento della sua creazione, nel 1925.
L'affare Petliura (1921-1923) Nel 1921, Žabotinskij ha firmato un accordo con Simon Petljura, dirigente del governo provvisorio ucraino, in cui s'accusavano all'epoca le truppe ucraine d'aver massacrato decine di migliaia di ebrei. Nel gennaio 1923, il Comitato d'Azione Sionista (esecutivo allargato dell'OSM) decide l'istituzione di una commissione d'inchiesta. Žabotinskij, che criticava da vari anni la sinistra e Weizmann, che erano la maggioranza nel movimento sionista, decide di dimettersi dal suo posto alla direzione dell'OSM.
L'appartenenza all'Organizzazione Sionista Mondiale (1925-1935)
Nel 1923, Žabotinskij è dunque la figura principale di una destra nazionalista che cerca di organizzarsi in un movimento tanto anti-comunista (dunque ostile alla sinistra sionista marxista) quanto contraria alla «debolezza» dei dirigenti del centro-destra sionista (Sionisti Generali).
La creazione del Partito revisionista (1925) A partire dal 1923-1924, Žabotinskij raduna attorno a sé un piccolo gruppo di militanti, soprattutto di origini russe come lui. Nel 1925 nasce l'Alleanza dei sionisti revisionisti a Parigi (nella sala posteriore del «café du Panthéon», in pieno Quartiere latino).
Il termine «revisionista» nasce dalla volontà di membri del nuovo partito di «rivedere il sionismo».
L'obiettivo è la creazione d'uno Stato sulle due rive del Giordano (ivi compresa dunque l'attuale Giordania). I britannici devono mettere in atto una «Legione Ebraica» per permettere all'Yishuv di difendersi. Devono anche favorire un'immigrazione ebraica di massa. Le terre pubbliche (demaniali) e le terre incolte dovranno essere messe a disposizione degli immigranti ebrei. Ma l'autorità del Regno Unito sulla Palestina non viene rimessa in causa.
Il partito da allora si sviluppa in Polonia soprattutto e nella Palestina mandataria. Tale sviluppo resta tuttavia modesto: alle elezioni dell'Organizzazione Sionista Mondiale del 1925, 1927 e 1929, il partito conseguirà risultati limitati (circa il 7% nel 1929).
La reazione della sinistra Žabotinskij è accusato di essere un demagogo ultra-nazionalista, un simpatizzante fascista.
Con l’inizio degli anni trenta la posizione di Jabotinsky a sostegno dell’Italia fascista si intensificò notevolmente: nel 1933 partecipò al diciottesimo congresso sionista come rappresentante dell’Italia, e i sionisti revisionisti, con il suo appoggio, ottennero dal regime la creazione di una scuola navale Betar a Civitavecchia nel 1934. Jabotinsky aveva cercato un’alleanza con Mussolini già dal 1922, vedendo nel fascismo un modello per il nazionalismo ebraico e uno strumento per contrastare l’influenza britannica in Palestina.
al contrario di alcuni componenti del suo partito, nonostante promosse un sistema politico in cui lo sciopero era considerato tradimento del sionismo e andava represso con "mezzi legali e morali" simile al Fascismo classico.
L'Aliyah Grabski (1924 - 1928) La Quarta Aliyah conduce in Palestina dal 1924 al 1928 80.000 immigranti. Molti vengono dalla Polonia e sono stati espulsi dalle misure antisemite del governo Grabski. Questa parte della popolazione polacca ebraica avrà una certa importanza per lo sviluppo del revisionismo in Palestina: Si tratta per lo più di commercianti, artigiani, appartenenti alle classi medie, che sono più vicine alla destra che alla sinistra. Il loro afflusso crea nel 1926-1928 una crisi economica assai grave, che si ritorce anche contro i partigiani del potere sionista in Palestina, e che aiuta dunque la sua opposizione di destra.
Ancora un po' esitante nel 1925, il Partito Revisionista afferma con nettezza il suo attaccamento al capitalismo fin dal 1927. Propone anche di vietare gli scioperi, fino alla creazione dello Stato ebraico. La borghesia possiede le chiavi del futuro. «Non dobbiamo sentire vergogna, camerati borghesi», proclama Žabotinskij.
La tentazione fascista e i Birionim (1928-1933) Nel 1928, tre uomini entrano nel Partito Revisionista. Provengono dalla sinistra sionista, ma si sono ribellati ad essa, e ostentano ora simpatie fasciste. Sono il giornalista Abba Ahimeir, il poeta Uri Zvi Greenberg e il medico e scrittore Yehoshua Yevin.
Organizzano rapidamente una fazione radicale e fascistizzante in seno al Partito di Palestina. I tre uomini sognano un'organizzazione di «capi e di soldati»Lettera di Ahimeir a Benyamin Gurwitz, in Brit Ha'Birionim, raccolta di testi di Ahimeir pubblicata a Tel-Aviv nel 1972.
I torbidi arabi ed ebraici del 1929 forniscono loro un uditorio crescente. Il Partito Revisionista ha triplicato i suoi voti rispetto al 1929 nelle elezioni interne all'OSM (all'incirca il 21% dei voti). La tendenza è in ascesa, e lo è anche per i più radicali fra i revisionisti. Il loro gruppo controlla ormai Hazit Ha'am, il giornale della sezione operaia del Partito, in cui essi sviluppano le loro tesi.
Ahimeir assurge presto alla posizione di ideologo di riferimento del Partito in Palestina (che è soltanto una sezione del Partito e neppure la più importante), e influenza fortemente il Betar. Ufficialmente sostiene Žabotinskij. Più discretamente, lo critica,, considerando che non vi sia più differenza fra lui e la sinistra.
Nel 1931, la sua sezione s'organizza in seno a un'associazione segreta e indipendente dalla direzione del Partito, il «Brit Ha'Birionim». Essa intende lottare contro tre nemici: la sinistra sionista, gli Arabi, il Regno Unito, che non fa abbastanza contro gli Arabi, e comincia a fissare determinati limiti all'immigrazione ebraica.
In segreto, i Birionim recuperano armi e preparano attentati, che non avranno tuttavia luogo.
Žabotinskij e il Partito criticano il loro radicalismo (di cui non percepiscono l'ampiezza), ma rifiutano di rompere con i Birionim.
Nel 1932, al V congresso del Partito, Ahimeir propone di trasformate il Partito Revisionista in un partito autoritario. Žabotinskij dichiara: « considero come nefasto ogni movimento che neghi il principio di uguaglianza fra i cittadini [...] è proprio per questo che io vi considero, Ahimeir, come un avversario politico».
Al contrario, qualche mese più tardi, al momento del conflitto interno coi «moderati» del Partito Revisionista che sono inquieti per la volontà manifestata da Žabotinskij di abbandonare l'OSM, Žabotinskij s'appoggia alla sua ala destra per sciogliere la direzione del Partito, organizzare nuove elezioni interne e affermare il suo punto di vista.
All'inizio del 1933, Ahimeir dichiara su Hazit Ha'am che vi è del buono in Hitler, riferendosi alla sua «polpa anti-marxista». Žabotinskij è furioso, ma si rifiuta di nuovo di rompere coi Birionim.
Il 16 giugno 1933, il direttore del dipartimento politico dell'Agenzia ebraica, il socialista Haim Arlozoroff, è assassinato in circostanze oscure (ancor oggi nessuno sa chi abbia assassinato Arlozoroff). La mattina stessa Hazit Ha'am aveva lanciato un attacco violentissimo contro di lui «il popolo ebraico ha sempre saputo giudicare come si deve coloro che vendono il suo onore e la sua fede. Questa volta ancora, saprà trovare la risposta adeguata a questa porcheria che si fa pubblicamente» (un accordo d'emigrazione raggiunto fra l'Agenzia Ebraica e il Terzo Reich per l'emigrazione di ebrei tedeschi, accordo del quale Arlozoroff era il negoziatore).