Il niánhào (), conosciuto anche come nome dell'era, è un nome cinese che indica un imperatore durante un periodo storico del suo regno.
Il primo imperatore a possedere, oltre al nome familiare e al nome dinastico, anche un niánhào fu Wén () degli Han Occidentali (regno: 180-157 a.C.) che utilizzò i niánhào Qíanyuán () nel 178 e Hòuyúan () nel 163.
Tradizionalmente, tuttavia, il primo a cui venne riconosciuto di aver utilizzato un niánhào fu il nipote di Wén, Wǔ (, regno 141-87 a.C.) che assunse il niánhào Jiànyuán () nel 140; Yuánguāng () nel 134; Yuánshuò () nel 128; Yuánshòu () nel 122; Yuándǐng () nel 116; Yuánfēng () nel 110; Tàichū () nel 104; Tiānhàn () nel 100; Tàishĭ () nel 96; Zhēnghé () nel 92 e Hòuyuán () nell'88.
Quindi non sempre un imperatore adottava, oltre al nome dinastico e a quello familiare, un singolo niánhào per la durata del suo regno. L'adozione di un niánhào corrispondeva infatti alla necessità di celebrare un avvenimento o per risolvere dal punto di vista "augurale" alcune crisi.
Così se l'imperatore Wǔ assunse undici niánhào, l'imperatrice Wǔ Zétiān (武则天, regno: 690-705) avvertì la necessità di adottarne diciassette.
A partire dalla dinastia Ming gli imperatori decisero invece di adottare un singolo niánhào per tutta la durata del loro regno e spesso questo fu il nome con cui passarono alla Storia. L'ultimo imperatore, Pǔyí (, regno 1908-1912), adottò nel 1909 il niánhào Xuāntǒng ().
Voci correlate Storia della Cina Dinastia Han
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