Fu l’ultimo reduce italiano della prima guerra mondiale.Ricordi di guerra di Delfino Borroni scritti di suo pugno poco prima di perdere la vista.Biografia di Delfino Borroni.
Biografia Nato nel 1898 a Turago Bordone, oggi in comune di Giussago, nel Pavese, Delfino Borroni intraprese ancora giovanissimo la professione di meccanico.
Fu coscritto nel gennaio 1917 e assegnato al 6º Reggimento bersaglieri, con cui combatté sul Pasubio e in Valsugana. Ferito a Caporetto, cadde prigioniero e fu costretto a scavare trincee sino alla fuga avvenuta grazie alla distrazione di un ufficiale di sorveglianza rumeno dell'esercito austro-ungarico. Da civile, oltre al mestiere di meccanico, fu anche tramviere a Milano; in tale veste fu l'ultimo conducente dei tram a vapore Herschel denominati in milanese Gamba de legn (Gamba di legno), cessati dal servizio nel 1958.
All'inizio del 2008, a 109 anni compiuti, Borroni era uno dei tre cavalieri di Vittorio Veneto ancora viventi; nel corso dell'anno morirono Lazzaro Ponticelli (12 marzo) e Francesco Domenico Chiarello (27 giugno), lasciandolo quindi ultimo reduce in Italia della prima guerra mondiale.
Da tempo ospite di una casa di riposo a Castano Primo (comune in cui risiedeva fin da quando si era sposato), vi morì il 26 ottobre 2008 a 110 anni e 74 giorni, ricevendo solenni funerali di Stato nel Duomo di Milano; al momento della morte era la persona di sesso maschile più longeva d'Italia e l'undicesima, sempre di sesso maschile, più longeva al mondo. La sua morte ha significato anche la messa in quiescenza de facto e la temporanea dismissione dell'Ordine di Vittorio VenetoL'Ordine di Vittorio Veneto è stato per breve tempo abolito con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2268, c. 1, alinea 596 (S.O. 84 della G.U. 8 maggio 2010, n. 106), successivamente modificato dal decreto legislativo 24 febbraio 2012, n. 20, art. 9, comma 1, lettera p, numero 5 e art. 10, comma 8, lettera b, numero 2, che ha disposto il venir meno dell'abrogazione del provvedimento istituente l'Ordine, il quale resta quindi formalmente in vigore., non essendovi in Italia più né insigniti né insignibili di tale onorificenza.
Benché ultimo veterano italiano, a Borroni sopravvissero altri sette reduci della Grande Guerra in tutto il mondo: tre britannici, un australiano, uno statunitense e due canadesi, una dei quali donna; di essi l'ultimo fu Claude Choules, anglo-australiano, morto nel 2011.
Onorificenze
Note
Voci correlate Pietro Micheletti Carlo Orelli Lazzaro Ponticelli Persone più longeve Primati di longevità umana Supercentenario
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