Loccupazione del Giappone avvenne alla fine della seconda guerra mondiale quando l'Impero giapponese fu occupato militarmente dalle potenze alleate vincitrici, guidate dagli Stati Uniti con contributi da parte del Regno Unito. Questa presenza segnò la prima occupazione del Paese da parte di potenze straniere. Il trattato di San Francisco, firmato l'8 settembre 1951, marcò la fine dell'occupazione alleata, ma solo con la sua entrata in vigore, avvenuta il 28 aprile 1952, il Giappone tornò ad essere uno Stato completamente indipendente.
La resa
Il Giappone si arrese il 14 agosto 1945, cioè quando Kantarō Suzuki comunicò agli Alleati di aver accettato la Dichiarazione di Potsdam. Il giorno dopo, l'imperatore Hirohito annunciò alla radio la resa incondizionata. Una trasmissione radio non era mai stata registrata dall'imperatore e per la gran parte dei giapponesi fu quella l'occasione di udire per la prima volta la voce del sovrano.Gordon 2003, p.226. La data è ricordata come quella della vittoria sul Giappone, o V-J Day, e rappresenta la fine della seconda guerra mondiale, oltre che l'inizio di un lungo cammino per ricostruire un Giappone ridotto in frantumi. Lo stesso giorno, il presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman nominava il generale Douglas MacArthur comandante supremo delle forze alleate (Supreme Commander of the Allied Powers, SCAP), affidandogli la supervisione dell'occupazione del Giappone. Durante la guerra gli Alleati avevano pianificato la divisione in zone del Paese tra i vincitori per tutta la durata dell'occupazione, come era avvenuto per l'occupazione della Germania e dell'Austria.
Nell'ultimo progetto, tuttavia, allo SCAP venne affidato il controllo diretto delle principali isole dell'arcipelago nipponico (Honshū, Hokkaidō, Shikoku e Kyūshū) e di quelle ad esse limitrofe, mentre quelle più decentrate dovevano essere divise tra gli Alleati, come segue:
Unione Sovietica: Corea del Nord (non un'occupazione totale), Sachalin e le Isole Curili Stati Uniti: Corea del Sud (non un'occupazione totale), Okinawa, le Isole Amami, le Isole Ogasawara ed i possedimenti in Micronesia Repubblica di Cina: Taiwan e Penghu
Non è chiaro il motivo per cui il piano venne cambiato. Le teorie più accreditate mettono in risalto l'accresciuto potere statunitense in seguito allo sviluppo della bomba atomica, la profonda sfiducia (rispetto a Roosevelt) di Truman nell'Unione Sovietica e la crescente preoccupazione di contenere l'espansione sovietica in Estremo Oriente dopo la conferenza di Jalta: l'Unione Sovietica aveva probabilmente intenzione di occupare Hokkaidō.Hasegawa 2005, 271segg. Ove questo fosse accaduto, sarebbe potuta nascere una 'Repubblica popolare del Giappone' nella zona di occupazione sovietica. Comunque, a differenza di quanto avvenuto in Germania Est e Corea del Nord, queste intenzioni, se esistenti, vennero frustrate dall'opposizione di Truman. Di comune accordo, furono comunque insediati la Commissione per l'Estremo Oriente e il Consiglio Alleato per il Giappone, incaricati di sovrintendere all'occupazione. Funzionari giapponesi si recarono a Manila il 19 agosto, per incontrare MacArthur ed essere ragguagliati sui suoi programmi per la gestione dell'occupazione. Il 28 agosto, 150 statunitensi atterrarono ad Atsugi, nella prefettura di Kanagawa. Furono seguiti dalla nave militare Missouri, che scortava il naviglio dal quale sbarcò sulla costa meridionale di Kanagawa la Quarta Divisione dei marines. In seguito, arrivò ulteriore personale alleato.
MacArthur raggiunse Tokyo il 30 agosto ed emanò immediatamente alcune leggi che proibivano al personale alleato di mettere sotto attacco gente giapponese. Nessun alleato doveva consumare lo scarso cibo a disposizione dei giapponesi. Innalzare lo Hinomaru, la bandiera con il Sol Levante, fu dapprima severamente limitato, sebbene uffici pubblici, o anche cittadini, potessero chiedere un'autorizzazione per farlo. Tali limitazioni vennero alleggerite nel 1948 e poi abolite l'anno successivo. Il vessillo del Sol Levante fu de facto, ancorché non de iure, la bandiera del Giappone durante la seconda guerra mondiale e il periodo di occupazione. Come scrivono Goodman e Refsing (1992:33),"lo Hinomaru era immancabile alla partenza delle reclute per la guerra. Ogni volta, i vicini si raccoglievano davanti alla casa che aveva esposto la bandiera (...) sventolando altre bandiere, più piccole, e salutando il soldato al grido di banzai".
Durante i primi anni dell'occupazione il suo uso fu temporaneamente ristretto, con diverse modalità. Le fonti usano perlopiù i termini 'proibito' oppure 'limitato'. Per la prima accezione, si veda Dower (1999), p. 226: " la bandiera del Sol Levante e l'inno nazionale, entrambi proibiti dal Quartier Generale Alleato", e p. 336: " vi furono perfino militanti comunisti sorpresi a sventolare l'illegale vessillo"; oppure Weisman (1990): "... la bandiera [venne] proibita dal generale. Douglas A. MacArthur, Comandante Supremo e amministratore del Giappone dopo la guerra". Altre fonti offrono una spiegazione più sfumata e ricca di dettagli, come per esempio Hood (2001), p.70:" Dopo la guerra, lo SCAP aveva interdetto l'uso dell'Hinomaru (...) tuttavia nel 1948 fu stabilito che esso poteva essere usato per le feste nazionali, e ogni altra restrizione fu abrogata l'anno successivo". Ulteriori informazioni sono reperibili in Cripps (1996), p. 81:"[prima del 1948], comunicandolo alle forze di occupazione nella regione, i cittadini potevano avanzare un'istanza al fine di esporre il vessillo e, a seconda della festa nazionale e della regione, la prefettura aveva la possibilità di concedere un permesso". Inoltre, Goodman e Refsing (1996, p.33) usano l'espressione "limitazioni, non proibizione assoluta". Notano poi che nel decennio dopoguerra issare lo Hinomaru fu considerato del tutto sconveniente da molti tra i giapponesi stessi, tanto che sull'argomento si sviluppò un dibattito a livello nazionale. Per ulteriori informazioni, si veda anche bandiera del Giappone.
Il 2 settembre la resa fu formalizzata con la firma dell'Atto. Le forze alleate, soprattutto statunitensi, assunsero il controllo del Paese e "per ottanta mesi dopo la resa del 1945 il Giappone fu alla mercé di un esercito occupante e il suo popolo soggetto a controllo militare straniero"Takemae, Eiji. 2002 p. xxvi. A capo dell'amministrazione occupante c'era il generale MacArthur, che tecnicamente avrebbe dovuto rapportarsi ad un consiglio nominato dalle potenze alleate, ma che in pratica fece tutto da sé, ragion per cui in quel periodo si manifestò una forte influenza americana, tanto che già nel 1951 fu notato che "per sei anni gli Stati Uniti avevano potuto sperimentare in Giappone con molta più libertà che in ogni altro paese dell'Asia o, quanto a questo, del mondo intero"Kawai, 1951. p.23.. La priorità di MacArthur fu l'organizzazione della distribuzione del cibo. Infatti, in seguito al collasso del governo e alla distruzione pressoché totale della maggiori città, i giapponesi tutti erano alla fame. Anche dopo le sue prime misure, milioni di essi restarono a rischio di morte per fame per diversi anniGordon 2003, p.228.. Come ebbe a scrivere Kawai Kazuo, "non si può insegnare la democrazia ad un popolo che muore di fame"Kawai, 1951. p.27., e oltre ad incoraggiare una riforma democratica il governo statunitense stanziò miliardi di dollari in aiutiKawai, 1951. p.26..
Dapprincipio furono fornite razioni di emergenza attraverso fondi GARIOAGovernment and Relief in Occupied Areas (GARIOA, cioè Governo e Soccorso in Regioni Occupate) fu un programma attraverso il quale gli Stati Uniti, dal 1945 - dopo la fine della guerra - e successivamente anche a partire dal 1946, fornirono aiuti di emergenza alle nazioni occupate, Giappone, Germania, e Austria. L'aiuto fu concesso soprattutto in forma di cibo per ridurre le gravi carenze alimentari in tali regioni.; nell'anno fiscale 1946 l'aiuto ammontò a 92 milioni di dollari sotto forma di prestiti. A partire dall'aprile del 1946, fu concesso ad organizzazioni private di soccorso di partecipare sul modello del LARAProgramma analogo al GARIOA, ma gestito da privati; corrispose, per l'Asia, al CRALOG implementato in Europa nello stesso periodo. Una volta organizzata la distribuzione del cibo, al costo di un milione di dollari al giorno, MacArthur cercò di conquistare l'appoggio di Hirohito. I due si incontrarono per la prima volta il 27 settembre: la foto che li ritrae insieme è una delle più famose della storia del Giappone. Molti, tuttavia, rimasero scioccati nel constatare che all'appuntamento con l'imperatore il generale indossava la sua uniforme ordinaria, e non quella da cerimonia, ma poteva essere una scelta deliberata, per mandare un chiaro messaggio su quale riteneva dovesse essere lo status del sovrano.Guillain, 1981 Dopo il riconoscimento da parte di Hirohito, MacArthur ebbe il carburante necessario per cominciare davvero il suo lavoro di occupante. Mentre altri leader politici e militari spingevano perché l'imperatore fosse processato come criminale di guerra, il generale si oppose, e rifiutò anche le richieste di abdicazione avanzate da intellettuali come Tatsuji Miyoshi e perfino membri della famiglia reale, quali i principi Higashikuni e MikasaBix 2001, pp. 571–573, ribattendo che tali atti sarebbero risultati straordinariamente impopolari.
Alla fine del 1945, il personale statunitense acquartierato in Giappone superava le 350.000 unità. All'inizio del 1946 cominciarono ad arrivare in quantità ancora maggiori truppe di rimpiazzo, e furono assegnate all'Ottava Armata di MacArthur, il cui quartier generale era stabilito nell'edificio Dai-Ichi di Tokyo. Per quanto riguarda le principali isole dell'arcipelago, Kyūshū fu occupata dalla 24ª divisione di Fanteria, parzialmente responsabile anche di Shikoku. Honshū fu posta sotto il controllo della 1ª divisione di fanteria e Hokkaidō fu occupata dalla 1ª divisione aerotrasportata.
Al giugno del 1950, tutte le unità citate avevano subito drastiche riduzioni di truppe, e l'effettiva operatività in combattimento era seriamente compromessa. Quando la Corea del Nord invase il Sud, elementi della 24ª divisione vennero dislocati in Corea del Sud per bloccare le ingenti forze degli invasori, ma le inesperte truppe di occupazione, passate nel giro di una notte da un tranquillo acquartieramento al battesimo del fuoco, subirono pesanti perdite, e furono costrette a ripiegare finché non giunsero in loro aiuto altri effettivi delle truppe di occupazione dal Giappone.
La Forza di occupazione del Commonwealth britannico (BCOF, British Commonwealth Occupation Force) era composta da effettivi britannici, australiani, neozelandesi ed indiani, e fu dislocata in Giappone il 21 febbraio 1946. Mentre le forze statunitensi erano responsabili delle incombenze generali del governo militare, il Commonwealth supervisionava in particolare la smobilitazione dell'esercito e la riconversione dell'industria di guerra giapponese. La BCOF fu anche responsabile di diverse prefetture occidentali, e stabilì il suo quartier generale a Kure. Al suo apice, la forza contò circa 40.000 effettivi. A partire dal 1947 ridusse gradualmente i suoi effettivi, e fu ufficialmente smobilitata nel 1951.
Risultati dell'occupazione Disarmo