Questa pagina tratta la storia del Borussia Mönchengladbach.
Gli albori (1900-1959) Il Borussia Mönchengladbach nacque il 1º agosto 1900 con il nome di Fußballklub Borussia 1900 M.-Gladbach. Tre anni dopo richiese e ottenne l'iscrizione alla Federazione calcistica renano-vestfalica e, dopo una rapida trafila nelle serie minori, approdò alla Verbandsliga della Germania Occidentale. Nel 1912 si qualificò per la finale del campionato, ma fu sconfitto per 0-1 dal Kölner BC.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 23.
Nel 1914 la società acquistò il centro sportivo dä Kull, inaugurato nel 1919 con il nome di Westdeutsches Stadion. Nello stesso anno il club si fuse con la Turnverein Germania 1889 e assunse il nome di VfTuR 1889 Mönchengladbach.
Il 1920 fu l'anno della rivincita ai danni del Kölner BC: le due squadre si incontrarono nuovamente nella finale del campionato, ma questa volta fu il VfTuR 1889 Mönchengladbach ad imporsi per 3-1 nei tempi supplementari, diventando campione della Verbandsliga della Germania Occidentale e acquisendo, pertanto, il diritto ad accedere agli spareggi per il titolo nazionale. Il confronto con le altre compagini si rivelò tuttavia impari, come dimostra l'eliminazione già alla prima partita dopo una pesante sconfitta per 0-7 contro lo Spielvereinigung Fürth.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 26.
Nel 1921 la Turnverein Germania 1889 si scisse nuovamente e il club fu ribattezzato Borussia VfL 1900 e.V. Mönchengladbach, che restò il nome definitivo del sodalizio. L'unica eccezione sarebbe occorsa nella stagione 1933/34, quando una nuova fusione, questa volta con lSC M.Gladbach, portò la squadra a iscriversi con il nome di quest'ultimo alla Gauliga, nuova divisione regionale nata dopo la ristrutturazione dei campionati messa in atto dal regime nazista.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 28, 29.
Nonostante la permanenza nelle serie regionali, nel 1936 arrivò a sorpresa la prima convocazione in nazionale per un giocatore del Borussia: il difensore Heinz Ditgens fu convocato dall'allenatore Otto Nerz per due amichevoli in terra inglese, contro l'Everton, volte a testare la squadra in vista delle Olimpiadi di Berlino. La scelta fece scalpore, ma fu riconfermata qualche mese più tardi quando Ditgens venne inserito nella rosa dei convocati per i giochi olimpici, dove giocò da titolare le uniche due partite della squadra prima della precoce eliminazione.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 30.
Negli anni successivi si alternarono retrocessioni nella Bezirksklasse e nuove promozioni nella Gauliga finché, dopo la fine della seconda guerra mondiale, i campionati subirono una nuova riorganizzazione, con il Borussia che dovette ripartire da una serie minore. Partendo da questa categoria il club inanellò una serie di promozioni consecutive, culminata nel 1950 con il passaggio dalla Zweite Liga Ovest all'Oberliga Ovest, la massima divisione nazionale.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 35.
Negli anni cinquanta il Borussia occupò stabilmente le zone medio-basse della classifica e retrocesse due volte: nel 1951 e nel 1957, anche se in entrambe le occasioni la permanenza in Zweite Liga durò solo una stagione.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 36-38.
I primi successi (1960-1969)
Nel 1960 giunse il primo trofeo nazionale nella storia del club. Il 24 agosto il Borussia si aggiudicò la Coppa della Germania Occidentale sconfiggendo il in finale per 3-1 e ottenendo così il diritto ad accedere alle semifinali della Coppa di GermaniaAll'epoca si disputavano cinque coppe regionali: la Coppa di Berlino, la Coppa della Germania Settentrionale, la Coppa della Germania Meridionale, la Coppa della Germania Sud-Occidentale e la Coppa della Germania Occidentale. Le vincitrici delle singole competizioni si qualificavano per gli incontri valevoli per la Coppa di Germania insieme con la squadra Campione di Germania Amatori..
Il 7 settembre, al Preußen-Stadion di Münster, 30.000 spettatori assistettero alla vittoria a sorpresa sull' neocampione di Germania. Al gol di Albert Brülls dopo pochi minuti si aggiunse, nella ripresa, il raddoppio di Franz Brungs, a segno con un preciso colpo di testa.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 40.
La finale si svolse al Rheinstadion di Düsseldorf il 5 ottobre davanti a 50.000 spettatori. L'avversario era il temibile , già vincitore della coppa nazionale nel 1955 e nel 1956 e nella cui formazione militavano diversi nazionali. Ancora una volta il Borussia segnò nei primi minuti: il capitano Brülls ricevette palla da Brungs, dribblò il portiere avversario e consegnò a Mühlhausen un pallone da depositare in rete per l'1-0. Il Karlsruher pareggiò prontamente, ma pochi minuti dopo il Borussia si riportò in vantaggio ancora grazie a Brülls, il cui tiro fu respinto dal portiere proprio sui piedi di Kohn, che realizzò il punto del 2-1. Dopo un'ora di gioco gli avversari pervennero nuovamente al pareggio, ma due minuti più tardi sempre Brülls lasciò partire un tiro da trenta metri che sorprese l'estremo difensore avversario e si insaccò per il 3-2 finale.
Il Borussia vinse la Coppa di Germania al termine di una partita spettacolare, che più tardi venne definita dal giornalista Ullrich Braun "una delle più belle e drammatiche finali di coppa del dopoguerra".Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag 41.
Tre anni dopo, nel 1963, nacque la Bundesliga, ma il Borussia non riuscì a qualificarsi per la serie maggiore e si vide costretto a ripartire dalla Regionalliga Ovest. La promozione arrivò solo nel 1965, con il primo posto nel girone e la vittoria dei successivi incontri di spareggio.
Il tecnico Hennes Weisweiler stava allestendo una squadra di giovani talenti come Günter Netzer, Jupp Heynckes, Berti Vogts e i loro compagni Herbert Wimmer, Wolfgang Kleff, Horst Köppel e Winfried Schäfer che per tutto il decennio successivo sarebbe stata protagonista in Europa. La giovane età e il gioco offensivo, veloce e travolgente, sarebbero valsi loro l'appellativo di Fohlen (Puledri), che restò per sempre affiancato al nome del Borussia.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 44-49.
Dopo sole due stagioni di ambientamento nella massima serie, la squadra si dimostrò in grado di competere con le grandi, come testimoniato dal terzo posto finale ottenuto sia nel 1968 che nel 1969.
Gli anni d'oro (1970-1979) 1969-1970 - Campione di Germania per la prima volta
Alla vigilia della stagione 1969/70 giunsero a Mönchengladbach rinforzi di spessore come Ludwig Müller e Klaus-Dieter Sieloff, che diedero sicurezza ed esperienza alla difesa, e il giovane nazionale danese Ulrik le Fevre, il quale diede peso all'attacco. Weisweiler credeva fortemente nelle possibilità della sua squadra, tanto da dichiarare: "Se quest'anno non diventiamo campioni me ne vado!".Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 59. Dopo una sconfitta all'esordio, vi fu una grande soddisfazione già alla seconda giornata: la prima vittoria in Bundesliga contro il Bayern Monaco, battuto per 2-1 al Bökelbergstadion.. La serie di risultati utili continuò fino al 31 ottobre 1969, quando un'altra vittoria casalinga, questa volta per 5-1 sull'Alemannia Aachen, portò la squadra per la prima volta nella sua storia al primo posto in Bundesliga. Il Borussia si laureò campione d'inverno, ma alla ripresa del campionato rimediò inaspettatamente tre sconfitte consecutive. A quel punto servì un grande Le Fevre per rilanciare la squadra verso il titolo. Il danese guidò la marcia dei compagni, che riprese con sette vittorie consecutive. Dopo aver interrotto una serie positiva di dieci partite perdendo ad , alla penultima giornata di campionato la squadra ebbe la possibilità di conquistare il titolo centrando una vittoria casalinga sull'Amburgo. Ad inizio ripresa il risultato era di 4-0 per i padroni di casa e i tifosi sugli spalti stavano già festeggiando, ma all'Amburgo riuscirono incredibilmente la rimonta e il gol del 4-3 a cinque minuti dalla fine. Il Borussia resistette agli ultimi assalti fino al fischio finale: il 30 aprile 1970 si laureò campione di Germania per la prima volta.
1970-1971 - I campioni difendono il titolo
Nella stagione successiva la prima apparizione in Coppa dei Campioni (edizione 1970-1971) fu tutt'altro che felice. Eliminati facilmente nel primo turno i ciprioti dell'EPA Larnaca, il Borussia fu eliminato dall' negli ottavi di finale. Entrambe le partite finirono con un pareggio per 1-1 e gli inglesi ebbero la meglio ai calci di rigore.
Mentre l'avventura europea si chiuse presto, in Bundesliga, invece, i giovani di Weisweiler furono ancora una volta protagonisti. Il girone d'andata fu quasi perfetto, tanto che l'unica sconfitta si verificò solo alla quattordicesima giornata a Berlino, dove l'Hertha si impose con il risultato di 4-2. Come al solito il Bayern fu agguerrita pretendente per il titolo, laureandosi campione d'inverno con un punto di vantaggio. Dopo la pausa il Borussia riconquistò la vetta e riuscì poi a difendere il primato in classifica, nonostante la sconfitta nel derby con il Colonia e l'episodio assolutamente singolare avvenuto al Bökelbergstadion il 3 aprile 1971 nella partita contro il . A due minuti dalla fine, sul risultato di 1-1, Herbert Laumen, durante un'azione di gioco, finì violentemente contro la rete della porta avversaria. A causa dell'impatto un palo si spezzò e la porta crollò. Constatata l'impossibilità di proseguire, l'arbitro fischiò la fine con due minuti d'anticipo, ma tre settimane più tardi il risultato del campo fu sovvertito dalla DFB, che assegnò la sconfitta a tavolino per 0-2 al Borussia. Il testa a testa col Bayern proseguì fino all'ultima di campionato, quando le due squadre si ritrovarono a pari punti, ma con i bavaresi favoriti dalla miglior differenza reti. Il Bayern fu però sconfitto a Duisburg dall'MSV, mentre la facile vittoria in trasferta contro l'Eintracht Francoforte valse al Borussia il suo secondo titolo. I bianconeri divennero così la prima squadra nella storia della Bundesliga in grado di laurearsi campione di Germania per due stagioni consecutive.
1971-1972 - La Partita della lattina
I club più ricchi non restarono indifferenti ai successi del Borussia e diedero vita ad una vera e propria asta per accaparrarsi i campioni della squadra di Mönchengladbach. Nell'estate del 1971 lasciarono il club Laumen, Dietrich e Köppel, mentre fu respinto con decisione l'assalto ad uno dei pezzi più pregiati della rosa: nonostante l'insistenza di Bayern Monaco e Werder Brema, il centrocampista Netzer rimase a Mönchengladbach.Werner Jakobs. 100 Jahre Borussia Mönchengladbach. Rheinsport Networking, 1999. Pag. 60. La politica dei giovani proseguì, come certificarono gli acquisti dei centrocampisti Dietmar Danner e Christian Kulik e del libero Hans-Jürgen Wittkamp, fin dall'inizio importanti pedine dell'undici titolare. Fu, comunque, una stagione transitoria per gli uomini di Weisweiler, che chiusero il campionato al terzo posto e impreziosirono il cammino con vittorie schiaccianti davanti al proprio pubblico, come il 7-0 inflitto allo e il 7-1 al .