Biografia Nacque dal prefetto palermitano Celidonio Errante dei Baroni della Vanella, e da Maria Rosmini, di origine trentina e parente del filosofo Antonio Rosmini. Il bisnonno Celidonio Errante aveva pubblicato e tradotto alcuni Frammenti di Dicearco da Messina, il nonno Vincenzo, patriota e poi senatore del Regno d'Italia, aveva scritto poesie e monografie storiche.Roberta Ascarelli, Errante, Vincenzo, in Dizionario biografico degli Italiani, Treccani, volume 43, 1993 - URL consultato il 22.10.2020.

Già nel 1908, appena terminato il liceo, Vincenzo Errante aveva pubblicato il saggio Giovanni Meli e i suoi tempi, sul poeta siciliano del Settecento, e iniziato un romanzo in stile dannunziano, La colomba nel turbine, che lasciò inedito. Iscritto alla Facoltà di lettere dell'Università di Roma, nel 1911 passò a quella di Padova, dove fu allievo di Vittorio Rossi: in quell'anno pubblicò Il discorso di Ippolito Nievo, la relazione d'una conferenza tenuta a Vicenza sulla sua scoperta di due tragedie inedite del Nievo, I Capuani e lo Spartaco, da lui poi pubblicate qualche anno dopo.Queste due tragedie inedite furono entrambe pubblicate da Carabba, rispettivamente nel 1914 e 1919.

Dopo aver frequentato le lezioni di lingua e letteratura greca di Ettore Romagnoli, si laureò nel 1912 con una tesi di argomento storico, pubblicata nel 1915 con il titolo Forse che sì, forse che no. La terza spedizione del duca Vincenzo Gonzaga in Ungheria alla guerra contro il Turco (1601), studiata su documenti inediti.Questa tesi di ricerca comportò un lungo e attento lavoro presso l'Archivio di Mantova (Cfr. Roberta Ascarelli, in Op. cit., Ibidem). Il suo interesse per la letteratura tedesca si manifestò nelle conferenze di Vicenza del 1913 e 1914 sul saggio Il romanticismo in Germania e sui Saggi di versione metrica dalle elegie di Wolfgang Goethe e Friedrich Schiller, pubblicati successivamente.

Nel 1915 fu chiamato a combattere nella prima guerra mondiale, ottenendo il grado di capitano di complemento d'artiglieria e guadagnandosi nel novembre 1918 una croce al merito di guerra, tramutata nel 1922 in medaglia di bronzo al valor militare. Risalgono a questo periodo la traduzione del Faust di Lenau e delle poesie del Mare del Nord di Heine, pubblicate nel primo dopoguerra; scopo dichiarato del traduttore è presentare ai moderni lettori le opere del passato «sotto una specie che rechi, dell'epoca, il suggello spirituale e formale», essendo ogni opera di poesia «una entità che nel susseguirsi delle generazioni passa per una serie di successive metamorfosi».V. Errante, Introduzione a Il Mare del Nord, 1920, p. VII.

Nel 1922 vinse il concorso per la cattedra di letteratura tedesca all'Università di Pavia, e vi tenne la prolusione inaugurale su Goethe, interpretato alla luce del superuomo di Nietzsche. Nel 1925 si trasferì a Milano, dove ricoprì diversi incarichi: fu direttore della casa editrice Unitas, condirettore della Mondadori e membro del comitato direttivo della «Rivista d'Italia»; i suoi interessi si concentrarono sulla poesia di Rilke, con traduzioni e il saggio Rilke. Storia di un'anima e di una poesia, del 1930. Nel 1925 ricevette il titolo di cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Nel 1932 succedette nella cattedra di letteratura tedesca dell'Università degli Studi di Milano al Borgese, che aveva lasciato l'Italia per gli Stati Uniti in segno di protesta contro il regime.

Nel 1928 cominciò la collaborazione con la casa editrice UTET di Torino, per la quale progettò, insieme a Fernando Palazzi, alcune grandi e diffusissime opere, tra le quali la collana per ragazzi La scala d'oro, l'Enciclopedia della famiglia e Il tesoro del ragazzo italiano. A questi anni risalgono altre traduzioni di autori tedeschi, da Hölderlin a Hofmannsthal, dal Tristano e Isotta di Wagner al Faust di Goethe, passando per due monografie sullo stesso Goethe e sul Lenau, oltre a un'antologia per le scuole secondarie e alla direzione di un'enciclopedia per ragazzi.

Dopo la seconda guerra mondiale si avvicinò all'opera di Shakespeare, del quale tradusse le tragedie più popolari e, con l'allievo Emilio Mariano, preparò Orfeo, un'antologia di traduzioni.

Nel 1948 sposò l'attrice di teatro Mary Martello. Morì nel 1951 a Riva del Garda ed è sepolto a Torbole, all'esterno della chiesa di Sant'Andrea, in un punto panoramico sul Garda che egli amava frequentare negli ultimi anni di vita.

Fu definito da Valentino Bompiani un «barone siciliano traduttore di Goethe in versi dannunziani».V. Bompiani, Via privata, Milano, Mondadori, 1973, p. 31.È da aggiungere peraltro che, al di là dell'importanza del suo lavoro di traduttore, sull'opera di Errante critico esiste «il riconoscimento che viene dalla Germania, dove lo scrittore è giudicato soprattutto sulla pagina critica, e in particolare sul contributo che egli ha portato agli studi goethiani». (Emilio Mariano, Vincenzo Errante, in Letteratura italiana - I Critici, volume quarto, Milano, Marzorati, 1970, p. 2994).

Opere Saggi Giovanni Meli e i suoi tempi, Civitavecchia, 1908 Il discorso di Ippolito Nievo, Mantova, Eredi Segna, 1911 Il romanticismo in Germania, in «Rassegna contemporanea», VII, settembre 1914 "Forse che sì, forse che no". La terza spedizione del duca Vincenzo Gonzaga in Ungheria alla guerra contro il Turco (1601) studiata su documenti inediti, in «Archivio Storico Lombardo», XLII, 1, 1915 Saggi di versione metrica dalle elegie di Wolfgang Goethe e Friedrich Schiller, Roma, Casa Editrice Italiana, 1918 Novalis e Dehmel. Appunti critici, Padova, Tipografia del Seminario, 1919 Lenau e i canti dei giunchi, Bologna, Zanichelli, 1922 Il mito di Faust: dal personaggio storico al poema di Goethe, 3 voll., Bologna, Zanichelli, 1924 Rilke. Storia di un'anima e di una poesia, Milano, Alpes, 1930; Firenze, Sansoni, 19422 La baccante di Maurice de Guérin. Studio critico e traduzione, Siracusa, Istituto Nazionale del dramma antico, 1932 Orientamento allo studio dei poeti stranieri, Milano, Arti grafiche, 1933 La personalità di Goethe e lirica goethiana, Milano, Vincenzo Colonnello, 1933 Lenau. Storia di un martire della poesia, Milano-Messina, Principato, 1935 Orazione in vita eterna di Gabriele D'Annunzio, Milano, Vincenzo Colonnello, 1938 Il tesoro del ragazzo italiano. Enciclopedia illustrata diretta da V. Errante e F. Palazzi, 8 voll., Torino, Utet, 1939-1947; 10 voll., 1948-572; 9 voll., 1960-623; 1965-664; 1968-695 La lirica di Hölderlin, 2 voll., Milano-Messina, Principato, 1940 Il mito di Faust, 3 voll, Firenze, Sansoni, 1951-1952 Orazione commemorativa di Sem Benelli, Milano, Ariel, 1953

Edizioni e traduzioni

Ippolito Nievo, I Capuani, tragedia inedita a cura di V. Errante, Lanciano, Carabba, 1914 Franz Grillparzer, Saffo: poema tragico in cinque atti, riduzione dal tedesco in versi e introduzione di V. Errante, Lanciano, Carabba, 1915 Nicolaus Lenau, Faust: poema, riduzione dal tedesco in versi italiani di V. Errante, Roma, Casa Editrice Italiana, 1919 Ippolito Nievo, Spartaco, tragedia inedita a cura di V. Errante, Lanciano, Carabba, 1919 Franz Grillparzer, Il vello d'oro: trilogia tragica, riduzione dal tedesco in versi italiani e introduzione storico-critica di V. Errante, 2 voll., Lanciano, Carabba, 1920 Heinrich Heine, Il Mare del Nord, traduzione in versi e prefazione di V. Errante, Firenze, Le Monnier, 1920 Heinrich von Kleist, Pentisilea, traduzione in versi di V. Errante, Firenze, Le Monnier, 1921 Eschilo, Prometeo incatenato, traduzione in versi e introduzione di V. Errante, Milano, Mondadori, 1926 Johann Wolfgang von Goethe, Ifigenia in Tauride, traduzione in versi e introduzione di V. Errante, Milano, Unitas, 1926; poi Firenze, Sansoni, 1949 Maurice de Guérin, Il centauro, traduzione di V. Errante, Milano, Edizioni del liocorno, 1932 Friedrich Hölderlin, L'arcipelago, traduzione di V. Errante, Firenze, 1935 Hugo von Hofmannsthal, Liriche, traduzione di V. Errante, Genova, 1936 Gemme: antologia per le scuole medie inferiori, Milano, Ceschina, 1937 Richard Wagner, Tristano e Isotta, riduzione in versi italiani di V. Errante, Milano, Fratelli Treves, 1938 Johann Wolfgang von Goethe, Faust, traduzione in versi di V. Errante, 2 voll., Firenze, Sansoni, 1942 Novalis, Inni alla notte, riduzione in versi italiani di V. Errante, Milano, Domus, 1942 I carmi di Catullo scelti e nuovamente tradotti in versi da V. Errante, 2 voll., Milano, Hoepli, 1945 William Shakespeare, La tragedia di Macbeth, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1946 William Shakespeare, La tragedia di Giulio Cesare, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1946 William Shakespeare, La tragedia di Otello, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1946 William Shakespeare, La tragedia di Re Lear, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1946 William Shakespeare, La tragedia di Romeo e Giulietta, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1947 William Shakespeare, La tempesta, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1947 William Shakespeare, Il sogno di una notte d'estate, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1948 William Shakespeare, Il mercante di Venezia, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1948 William Shakespeare, La tragedia di Amleto principe di Danimarca, traduzione di V. Errante, Firenze, Sansoni, 1949 Orfeo: il tesoro della lirica universale interpretato in versi italiani, a cura di V. Errante e E. Mariano, Firenze, Sansoni, 1949; 19502; 19523 Parnassiani e simbolisti francesi, liriche scelte e tradotte da V. Errante, Firenze, Sansoni, 1953

Onorificenze

Note

Bibliografia AA. VV., Vincenzo Errante: testimonianze, con una scelta dalle lettere e dagli inediti, Milano, Vincenzo Colonnello, 1955 Vincenzo Errante. La traduzione di poesia ieri e oggi, a cura di F. Cercignani ed E. Mariano, Milano, Cisalpino, 1993 ISBN 88-205-0727-7 Goethe: il viaggio in Italia e i grandi traduttori del Garda Trentino. a cura di Albino Tonelli, Marta Marri Tonelli e Saveria Carloni, Gardone Riviera Comunità del Garda 1986. Del Zoppo, Paola, Faust in Italia. Ricezione, adattamento, traduzione del capolavoro di Goethe, Artemide, Roma 2009.

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Collegamenti esterni

V. Errante, Forse che sì, forse che no, 1915.

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