Biografia Figlio di Cleto (bracciante) e Rosa Maloncelli (sarta), era il primo di otto fratelli.

Di professione operaio, nel febbraio del 1919, all'età di 18 anni, si trasferisce con la famiglia a Cattolica. Personaggio "fiero ed orgoglioso", nel 1923, a seguito delle sistematiche persecuzioni di cui è fatto oggetto da parte dei fascisti, fugge clandestinamente a Roma, ove lavora inizialmente come impiegato presso le Ferrovie e successivamente, essendo stato licenziato a causa delle sue idee, come tipografo.

A Roma si sposa ed ha tre figli, continuando a svolgere attività di propaganda antifascista insieme all'amico Aldo Eluisi come aderente al movimento Giustizia e Libertà - confluito successivamente nel Partito d'Azione -, legandosi d'amicizia a personaggi come Ugo La Malfa e Mario Berlinguer.

Attivo durante la Resistenza, il 3 febbraio 1944 viene catturato dalla Banda Koch e imprigionato inizialmente nella prigione di via Principe Amedeo - ove viene torturato assieme all'amico Fernando Norma, repubblicano, impedendo ai famigliari di vederlo - e successivamente trasferito nella famigerata prigione di via Tasso. A seguito dell'attentato partigiano di via Rasella, per ritorsione verrà selezionato con altri 334 patrioti e massacrato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Solo il 28 agosto, assieme agli altri, il suo corpo verrà ritrovato.

I suoi resti sono tumulati nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine nel sacello n. 171.

Riconoscimenti Il 25 aprile 2004 è stato insignito della cittadinanza onoraria dal Comune di Cattolica.

Note

Bibliografia M. Castelvetro - S. Medas, Storia di Cattolica, Il Ponte Vecchio, Cesena, 2002

Voci correlate Giustizia e Libertà Resistenza italiana Eccidio delle Fosse Ardeatine

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