La Pinacoteca cantonale Giovanni Züst è un museo d'arte situato nel quartiere di Rancate, del comune di Mendrisio nel Canton Ticino, Svizzera. La pinacoteca è stata aperta nel 1967 e nata per desiderio dell'imprenditore Giovanni Züst (Basilea 1887 - Rancate 1976).

Storia La pinacoteca nasce dalla collezione di Giovanni Züst che decide di donare la sua collezione al Cantone Ticino nel 1966Storia della pinacoteca cantonale Giovanni Züst sul sito della pinacoteca .. Il collezionista lega così il suo nome al piccolo borgo di Rancate nel Mendrisiotto che per anni lo aveva ospitato. Trapiantato nel Canton Ticino per lavoro – sua la ditta di trasporti Züst&Bachmeier di Chiasso – aveva adibito a museo privato la sua villa costruita nell'Ottocento in stile russo dagli architetti Botta, già attivi alla corte degli zar.

Primo prezioso strumento per orientarsi nella collezione fu il catalogo redatto dallo storico Giuseppe MartinolaGiuseppe Martinola (a cura di), Catalogo ragionato della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Lugano 1967..

Alla metà degli anni Ottanta, il Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino nominò una Commissione di sorveglianza di cui facevano parte Carlo Bianchi, Renzo Calderari e Jean Soldini. Claudio Generali, direttore del Dipartimento delle Finanze e dell'Economia sotto la cui responsabilità era originariamente posta la Pinacoteca, accolse l'idea di dare un nuovo impulso a questa istituzione. Tra il 1985 e il 1990, si rese necessario uno strumento d'identificazione e di documentazione, base per utilizzi ulteriori, interni ed esterni, dei dati relativi agli oggetti. Jean Soldini condusse l'inventario di quadri e disegni, accompagnato dal controllo dello stato di conservazione delle opere e dai restauri più urgenti sotto la vigilanza del Museo Cantonale d’Arte di Lugano. Pubblicato il catalogo generale, mise a punto il concetto guida per le future mostre temporanee, come pure la nuova presentazione delle opere del museo collaborando con l'architetto Claudio Cavadini che restaurò lo stabile e lo adeguò alle nuove esigenze. I lavori si conclusero nel 1990 con la riapertura della Pinacoteca diretta, da quel momento, da Mariangela Agliati Ruggia figlia di Mario Agliati.

Edificio La pinacoteca è inizialmente collocata nella Villa Züst, residenza di Giovanni Züst; un edificio eclettico costruito da Valente Botta nell'OttocentoVilla Züst in Guida d'arte della Svizzera italiana, A cura della Società di storia dell'arte in Svizzera, Eduzioni Casagrande, 2007, p. 425.. Nel 1967 la pinacoteca è collocata negli spazi della ex casa parrocchiale, rinnovata e ampliata dall'architetto Tita Carloni. Nel giugno 1967 i lavori erano in gran parte terminati e, in occasione di un sopralluogo effettuato l'8 giugno, i responsabili dichiararono soddisfatte le condizioni poste da Züst. La pinacoteca Züst sarà aperta a settembre. In: Giornale del Popolo, 12 giugno 1967, p. 3. L'inaugurazione ebbe luogo il 23 settembre alla presenza dell'ex consigliere federale Enrico Celio e dei consiglieri nazionali Achille Borella e Brenno Galli. Distinta e solenne cerimonia per l'inaugurazione della Pinacoteca Cantonale «Giovanni Züst». In: Giornale del Popolo. 25 settembre 1967, p. 3..

Nel biennio 1989-1990 l'edificio viene nuovamente rinnovato dall'architetto Claudio Cavadini con la creazione di due spazi dedicati alla collezione permanente (nei locali dell'ex casa parrocchiale) e alle mostre temporanee (nell'edificio aggiunto nel 1966 con la sala delle capriate che si trova al secondo piano)Presentazione dell'edificio sul sito della pinacoteca ..

Patrimonio

Fanno parte della collezione i dipinti dei principali artisti di area lombarda e ticinese dal XVII al XIX secolo, tra i quali Giovanni Serodine, Giuseppe Antonio Petrini, Antonio Rinaldi, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti e altri.

Oltre che dai dipinti, dal XVII al XX secolo, donati allo Stato nel 1966, le collezioni di Giovanni Züst sono composte da argenti antichi, lasciati all'Kulturmuseum St. Gallen di San Gallo (1969), e oggetti d'arte etrusca e greca, che costituirono il primo nucleo dell'Antikenmuseum di Basilea (1959).

Züst cominciò con il collezionare quadri di Antonio Rinaldi (1816-1875), pittore nativo di Tremona, a pochi passi da Rancate, che con quasi cento dipinti e oltre duecento disegni rappresenta ancora oggi l'anima più locale della Pinacoteca. Rinaldi condivide con gli altri artisti dell'Ottocento ticinese, ben rappresentati in collezione – Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Pietro Anastasio, Ernesto Fontana, Gioachimo Galbusera, solo per citarne alcuni – la frequentazione dell'Accademia di belle arti di Brera a Milano, vera fucina di talenti e fecondo crogiolo che stimolava i confronti culturali tra giovani provenienti da aree distanti. Al contrario di pittori come Rossi e Feragutti Visconti, che trovarono fama internazionale, Rinaldi, nonostante la buona qualità del proprio lavoro, rimase relegato nel Mendrisiotto, ritraendo personaggi della borghesia locale, affrescando chiese o realizzando gustose scene di genere. Sebbene il secolo maggiormente rappresentato sia il XIX, la Pinacoteca è anche il museo pubblico che possiede il nucleo più cospicuo di opere – tutte di ottimo livello – di Giuseppe Antonio Petrini di Carona (1677-1758/1759), protagonista del Settecento ticinese e lombardo.

Il vertice della raccolta è tuttavia costituito dal terzetto di capolavori caravaggeschi dell'asconese di Giovanni Serodine (1594/1600-1630), per Roberto Longhi "non soltanto il più forte pittore del Canton Ticino, ma uno dei maggiori di tutto il Seicento italiano": il San Pietro in meditazione, la Vergine dei Mercedari e il Ritratto di giovane disegnatore. Nonostante il breve arco di attività – Wilhelm Suida lo definì «una luminosa meteora improvvisamente apparsa e troppo presto spentasi» – e lo scarso numero di tele autografe conosciute – meno di venti –, l'opera di Serodine si pone al vertice della pittura europea degli inizi del XVII secolo.

Le collezioni continuano ad accrescersi grazie ad acquisti, donazioni e depositi: tra questi si ricorda quello della Raccolta Molo, che comprende opere di arte italiana di Fattori, Segantini, Previati, Mosè Bianchi, Cabianca. Ha ricevuto di recente un'importante donazione di opere – 34 dipinti, anfore, album di studi, medaglie e diplomi – di una delle rare donne pittrici che il Ticino conti: Valeria Pasta Morelli (Mendrisio 1858 – Milano 1909).

Artisti della collezione

Giocondo Albertolli Giovanni Serodine Pier Francesco Mola Lodovico Antonio David Giuseppe Antonio Petrini Giuseppe Antonio Orelli Antonio Rinaldi Spartaco Vela Ernesto Fontana Pietro Anastasio Gioachimo Galbusera Luigi Rossi Adolfo Ferragutti Visconti Camillo Procaccini Giovan Battista Discepoli Luigi Reali Giovanni Segantini Julien de Parme Paolo Pagani Giovanni Battista Bagutti Valeria Pasta Morelli Francesco de Tatti

Galleria d'immagini

Attività La pinacoteca si occupa dello studio dell'arte, dal Rinascimento al XIX secolo; organizza due mostre temporanee all'anno, sempre curate da storici dell'arte specialisti e documentate all'interno di pubblicazioni. La collezione permanente è esposta a rotazione. Sono inoltre organizzate animazioni didattiche e visite guidate.

Organizzazione La pinacoteca Züst nasce come collezione privata e viene poi donata al Canton Ticino. Le collezioni della pinacoteca sono cantonali e l'ente è gestito dalla Divisione della cultura e degli studi universitari del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport.

Note

Bibliografia

Voci correlate Antonio Rinaldi (pittore) Giuseppe Martinola Jean Soldini

Altri progetti

Collegamenti esterni

Giovanni Züst Categoria:Musei di Mendrisio Categoria:Inventario svizzero dei beni culturali di importanza nazionale del Canton Ticino