Protagonista di molte battaglie vittoriose durante la seconda guerra mondiale sul Fronte orientale, con le sue truppe liberò la Crimea ed entrò a Sofia, Belgrado e Vienna. Per i suoi successi sul campo ricevette il grado supremo di Maresciallo dell'Unione Sovietica il 24 agosto 1944.

Biografia

Gli inizi Si arruolò come volontario nell'esercito imperiale nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale. Venne rapidamente promosso da soldato scelto a capitano nel 1916, venendo più volte decorato per il coraggio mostrato in battaglia.

Nel 1918 entrò a far parte dell'Armata Rossa dove servì come comandante di stato maggiore della cinquantaseiesima divisione di fanteria. Al termine della guerra civile russa gli vennero affidati diversi incarichi nello stato maggiore. Frequentò inoltre l'Accademia Militare Frunze per salire ulteriormente di grado, laureandosi nel 1931. Dopo alcuni incarichi nello stato maggiore, gli venne assegnato il comando di una divisione; divenne in seguito comandante del gruppo di armate di stanza nel Caucaso.

La prima parte della guerra sul Fronte orientale

Mantenne questo incarico fino alle prime fasi dell'operazione Barbarossa, nell'agosto del 1941, quando gli venne assegnato il comando di una armata sul fronte della Crimea, che difese fino al marzo del 1942. Dal marzo del 1942 al luglio dello stesso anno fu assistente al comando del fronte di Stalingrado; dopo questo incarico divenne il comandante della 57ª Armata fino al marzo del 1943. La sua armata fu coinvolta nella battaglia di Stalingrado, dove il suo superiore Andrej Ivanovič Erëmenko elogiò le sue capacità organizzative e militari; in seguito Tolbuchin venne assegnato al fronte meridionale e guidò con abilità le armate del 4º Fronte ucraino nell'offensiva del Donbass, nell'offensiva del basso Dnepr e nella brillante vittoria in Crimea nella primavera 1944.

Le grandi vittorie

Passato al comando del 3º Fronte ucraino, fu protagonista, insieme alle forze del maresciallo Rodion Malinovskij, della schiacciante vittoria dell'offensiva Iași-Kišinëv che provocò il crollo della Romania e della Bulgaria; Tolbuchin entrò vittoriosamente a Sofia nel settembre 1944. Nei mesi seguenti Tolbuchin partecipò con successo alla offensiva di Belgrado e alla durissima e prolungata battaglia di Budapest che si concluse solo a febbraio 1945. Dopo la caduta della capitale ungherese, Tolbuchin dovette affrontare la pericolosa offensiva del lago Balaton, riuscendo a respingere l'attacco tedesco, e fu il protagonista della grande offensiva finale che portò alla liberazione di Vienna il 13 aprile 1945; pochi giorni dopo, nel maggio 1945, Tolbuchin e le sue truppe si incontrarono amichevolmente a Linz con i reparti americani guidati dal generale George Patton, concludendo in questo modo la loro partecipazione alla seconda guerra mondiale.

Dopo la guerra fu Comandante in Capo del Gruppo di Armate Sud, che comprendeva la regione dei Balcani. Nel gennaio 1947 venne nominato Comandante del Distretto Militare della Transcaucasia, posto che mantenne fino alla sua morte, il 17 ottobre 1949.

Onorificenze Onorificenze russe

Onorificenze sovietiche

Onorificenze straniere

Bibliografia B.P. Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale, vol. 2, Mondadori, 1975, p. 216.

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