In quanto erede della casata dei Poitiers, governanti nella Francia sud-occidentale, era una delle donne più ricche e potenti dell'Europa occidentale durante il Basso Medioevo. Era mecenate di importanti letterati come Robert Wace, Benoît de Sainte-Maure e Bernart de Ventadorn. Guidò gli eserciti più volte nella sua vita e fu capo della seconda crociata.
Biografia Infanzia Era la figlia primogenita del duca di Aquitania, duca di Guascogna e conte di Poitiers, Guglielmo X il Tolosano e della sua prima moglie, Aénor di Châtellerault († dopo il 1130), figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, che al momento della sua nascita era l'amante di suo nonno Guglielmo IX il Trovatore.
Guglielmo X il Tolosano era il figlio primogenito (citato come primogenito ed erede del ducato di Aquitania dall'arcivescovo Guglielmo della città di Tiro, nell'odierno Libano) del duca di Aquitania, duca di Guascogna, conte di Poitiers e conte di Tolosa, Guglielmo IX detto il Trovatore e della sua seconda moglie, Filippa di Tolosa, l'unica figlia del conte di Tolosa, conte d'Albi e marchese di Provenza, Guglielmo IV e di Emma di Mortain († circa 1126), figlia del conte di Mortain e Cornovaglia, Roberto di Mortain e di Matilde di Montgommery, figlia di Ruggero, signore di Montgommery, visconte d'Hiémois e futuro conte di Shrewsbury e di Mabel d'Alençon.
Eleonora fu battezzata Alienor (interpretato poi in seguito come l'Aliena, l'Estranea) che in langue d'oc vuol dire "l'altra Aénor" (poi francesizzato in langue d'oïl in Eléanor). Fu cresciuta alla corte d'Aquitania, una delle più raffinate del XII secolo, che, per merito di suo nonno alla fine del secolo precedente, aveva visto nascere l'estetica dell'amor cortese nelle diverse residenze dei duchi d'Aquitania, soprattutto Poitiers e Bordeaux; ricevette l'educazione di una giovane nobile del suo tempo: imparò a leggere e scrivere in latino, la musica, la matematica e la letteratura dell'epoca, ma apprese anche a cavalcare e a cacciare. Il 3 marzo 1130, secondo lo storico e archeologo francese Jacques Joseph Champollion-Figeac, suo padre Guglielmo X fece una donazione alla chiesa di Sant'Ilario de La Celle (nei dintorni di Poitiers) che veniva controfirmata da lui stesso, dalla consorte Aénor, da Eleonora e dal fratellino Guglielmo l'Ardito (Willielmi ducis Aquitanorum, Aenordis comitissæ, Alienordis filiæ eorum, Wilelmi Aigres filii eorum).
Ereditiera d'Aquitania Non si conosce l'anno esatto, ma tra il 1130 e il 1137 Eleonora ereditò i ducati d'Aquitania e di Guascogna, fra i più importanti domini del Regno di Francia, senza però essere feudi della corona, per la morte del fratello, Guglielmo l'Ardito.
Nel contempo, rimasto vedovo, dopo il 1130, suo padre Guglielmo sposò in seconde nozze Emma di Limoges (Ennoa seu Emma), figlia del conte di Limoges, Ademaro III (aliam tamen filiam [Ademari]).
Suo zio Raimondo di Poitiers (circa 1115-1149) nel 1136 sposò la principessa Costanza d'Antiochia (come viene ricordato dall'arcivescovo Guglielmo di Tiro), di dieci anni, figlia ed erede di Boemondo II principe d'Antiochia, e di Alice di Gerusalemme per cui, poi, divenne principe d'Antiochia.
Guglielmo X, alla fine del 1136, iniziò un pellegrinaggio per Santiago di Compostela, ma morì forse per un'intossicazione alimentare durante il viaggio (sembra il giorno di Venerdì Santo del 1137) la vigilia di Pasqua, il 9 aprileLouis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 718 e fu sepolto a Santiago di Compostela. Lasciò due figlie: Eleonora e Petronilla. Comunque prima di morire si raccomandò che la primogenita Eleonora, che gli subentrava nei titoli di duchessa d'Aquitania e di Guascogna e di contessa di Poitiers, portando in dote l'Aquitania, fosse data in sposa a Luigi, figlio ed erede del re di Francia Luigi VI.
Luigi VI, pensando che in tal modo il Regno di Francia dalla Loira si sarebbe esteso sino ai Pirenei e al mar Mediterraneo, accettò di buon grado e così, secondo Orderico Vitale, Luigi il Giovane con un folto seguito si diresse in Aquitania.
Il matrimonio tra Eleonora e Luigi di Francia fu celebrato a Bordeaux il 22 luglio 1137, nella cattedrale di Sant'Andrea. La prima notte di nozze fu nel castello di Taillebourg. Secondo l'usanza dell'epoca le feste durarono alcuni giorni e si svolsero nei dintorni di Bordeaux, al palazzo di Ombrière; le feste accompagnarono gli sposi anche nel loro viaggio verso Parigi.
Gli sposi furono incoronati duchi d'Aquitania nella cattedrale di Poitiers, ma il ducato non venne riunito alla corona di Francia: Eleonora rimase duchessa e Luigi duca consorte. Fu altresì stabilito che il loro primo figlio sarebbe stato re di Francia e duca d'Aquitania, quindi la fusione dei due domini sarebbe avvenuta con la generazione successiva. Secondo Orderico Vitale, Luigi VII fu incoronato a Poitiers re di Francia e re consorte di Aquitania, dopo la morte del padre, Luigi VI, morto il primo di agosto del 1137 (dopo essersi ammalato nella foresta vicino a Compiègne), quando gli sposi erano ancora in viaggio per ParigiLouis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 719.
Primi anni di matrimonio con il re di Francia Luigi VII
Nel giorno di Natale del 1137 Eleonora venne incoronata a Bourges, mentre il marito venne incoronato nuovamente (essendo già stato incoronato all'età di 11 anni, il 25 ottobre 1131, a Reims). Orderico Vitale menziona l'avvenimento, con grande partecipazione da tutto il Regno di Francia e dal ducato di Aquitania, citando solo l'incoronazione di Luigi VII.
Di spirito libero e vivace, Eleonora non fu ben accetta alla corte di Francia, viceversa fredda e riservata; fu criticata per la sua condotta ritenuta indecente (così come era già avvenuto per un'altra regina del Sud della Francia, Costanza d'Arles, moglie di Roberto II di Francia, circa un secolo prima). I suoi lussi, dai gioielli alle tappezzerie, sorpresero i cortigiani, e anche i trovatori che lei faceva venire alla corte non erano graditi: il Marcabruno, addirittura, fu cacciato dal re in persona per le canzoni, un poco spinte, composte per la sua amata, che forse era la stessa regina; il trovatore in seguito dovette recarsi presso le corti spagnole per potere continuare a vivere della sua arte.
Eleonora era soprattutto criticata per l'influenza che esercitava sul re. La giovane coppia (entrambi avevano meno di vent'anni) prendeva decisioni avventate, come la spedizione risoltasi in un insuccesso contro la contea di Tolosa, su cui Eleonora vantava dei diritti per via della nonna Filippa di Tolosa (l'assedio di Tolosa viene ricordato anche da Orderico Vitale); oppure il conflitto con il papa Innocenzo II per la nomina del nuovo arcivescovo di Bourges (Pietro de La Châtre) a cui il re proibì di entrare in città; oppure la pressione esercitata su Rodolfo di Vermandois affinché ripudiasse la moglie, Eleonora di Blois, per risposarsi con la giovane Petronilla d'Aquitania, sorella di Eleonora, invaghita del maturo Rodolfo; Rodolfo accettò, fu scomunicato dal papa assieme a Petronilla e, nel 1142, dovette sostenere un conflitto vittorioso contro il conte di Champagne Tibaldo IV di Blois (presso il quale si era rifugiato Pietro della Châtre), fratello della moglie ripudiata EleonoraLouis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 720.
Durante il conflitto in cui il re appoggiò Rodolfo ci fu la conquista della città di Vitry-en-Perthois; gli abitanti della città, sembra circa 1300, si rifugiarono nella chiesa, a cui fu dato fuoco. Sul Regno di Francia e sulla coppia reale, ancora senza figli, cadde l'interdetto della Chiesa.
Eleonora chiese consiglio a Bernardo di Chiaravalle, che la esortò ad appianare i conflitti. La Champagne fu restituita a Tibaldo e Pietro poté ottenere l'arcivescovato di Bourges. La scomunica fu ritirata e nel 1145 la coppia reale ebbe una figlia, Maria.
Affinché l'interdetto fosse tolto e anche per ottenere la nascita del sospirato figlio maschio Eleonora, influenzata in ciò dalle prediche di Bernardo di Chiaravalle (che aveva ricevuto l'incarico dal papa Eugenio III di predicare la crociata in FranciaLouis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 722), spinse Luigi a partecipare alla seconda crociata; lei lo avrebbe accompagnato in Terra santa come pellegrina, come sostiene lo storico Steven Runciman, nel volume II del suo A history of the Crusades.
Seconda crociata
La crociata francese, rallentata dalla presenza della regina e di parecchie dame dei crociati, partì nel giugno del 1147, mentre la crociata tedesca, partita a maggio, arrivò prima in Terra santa. Con la crociata cominciarono i dissapori tra i coniugi:
lei si fece accompagnare dal trovatore Jaufré Rudel. la strage alla battaglia del monte Cadmo, nel 1148, dove l'avanguardia (con la regina), comandata da un vassallo aquitano, Goffredo di Rancon, contravvenendo agli ordini non attese la retroguardia (con il re) e i pellegrini, che subirono un massacro da parte dei turchi; il re si salvò miracolosamente. La colpa ricadde su Goffredo, ma i dubbi su Eleonora rimasero. l'incontro con lo zio di Eleonora, Raimondo di Poitiers, che accolse i crociati in Antiochia, ma non fu ricambiato in alcun modo. Allora circolò la diceria che tra zio e nipote nascesse un incestuoso adulterio, nei mesi in cui Luigi e i francesi furono a Gerusalemme, mentre la regina e gli aquitani rimanevano in Antiochia. In realtà, Luigi insistette con forza affinché Eleonora lo seguisse e, benché si sentisse umiliata e frustrata - e avesse minacciato il marito di utilizzare la loro consanguineità come causa di annullamento del matrimonio - accondiscese al volere del marito, e lo seguì. Per tutto il restante periodo della crociata, fu ubbidiente e mantenne un basso profilo. anche l'esito negativo della crociata (la mancata conquista di Damasco) e la colossale menzogna bizantina che nascose ai francesi il disastro a cui erano andati incontro i tedeschi, portò dissapori tra i coniugi.
Nel 1149 Luigi VII ed Eleonora ritornarono dalla crociata e arrivarono in Italia, via mare, separatamente. Incontrarono a Tuscolo il papa Eugenio III, che riuscì a farli riconciliare, escludendo che la loro parentela potesse inficiare la legittimità del loro matrimonio.
Rientrarono in Francia e nel 1150 nacque una seconda figlia, Alice. Nel 1151 il rapporto tra i coniugi era ancora buono: Eleonora, con l'approvazione del marito, re di Francia e duca d'Aquitania, conferma i privilegi all'abbazia delle Dame di Saintes. Secondo i critici della tesi secondo cui l'accusa di incesto tra Eleonora e lo zio Raimondo fu determinante per il fallimento del matrimonio, il concepimento e la nascita di Alice, nonché il temporaneo miglioramento dei rapporti tra i coniugi, ne costituiscono una chiara confutazione.
Ma i dissapori continuarono. L'11 marzo 1152 si riunirono nel sinodo di BeaugencyLouis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 724 gli arcivescovi di Bordeaux, Rouen, Reims e il primate di Francia, che il 21 marzo, dinnanzi a Luigi ed Eleonora, sancirono con la benedizione papale che il loro matrimonio era stato nullo per consanguineità di quarto grado: ambedue discendevano da Roberto II di Francia (dal primogenito Enrico I di Francia) attraverso Filippo I di Francia e Luigi VI di Francia discendeva Luigi; mentre dal secondogenito duca di Borgogna Roberto di Francia (attraverso Hildegarda di Borgogna, che aveva sposato Guglielmo VIII di Aquitania), Guglielmo IX di Aquitania e Guglielmo X di Aquitania, discendeva Eleonora. Le due figlie venivano dichiarate legittime e sarebbero rimaste presso la corte francese e tutti i possedimenti di Aquitania e Guascogna venivano restituiti a Eleonora.
Secondo matrimonio