Biografia Figlio di Teodoro e della N.D. Maddalena Priuli, nacque l'8 febbraio 1727. Si sposò con la N.D. Lucrezia Longo nel 1766,
Discendente dai conti Gagliardis dalla Volta, abitò a Codognè nella sontuosa villa fatta costruire dai suoi predecessori su disegno dell'architetto padovano Gerolamo Frigimelica, e fu membro del Consiglio dei QuarantaGaetano Cozzi, Repubblica di Venezia e Stati italiani: politica e giustizia dal secolo XVI al secolo XVIII, Einaudi, 1982.
Nella sua casa di Codognè ospitò il giovane Ugo Foscolo, il quale dedicò due odi, La Croce e Il mio tempo, alla figlia MariaVedi anche Angelo Ottolini, Bibliografia Foscoliana, La Nuova Italia, 1928. in occasione della sua monacazione. Queste odi, assieme a opere di altri letterati italiani contemporanei tra cui Paolo CostaArmando Balduino, L'Ottocento, Storia Letteraria d'Italia, Piccin, 1990, p. 269., furono raccolte da Gaetano Fiacchi e sono contenute in un CanzoniereLa notizia che i due componimenti del Foscolo furono pubblicati sul Canzoniere per la monacazione di nobil donzella veneta, scritto e stampato a Verona nel 1796 (seconda edizione, stamperia Giuliari), trova riscontro nel testo di Giuseppe Bonghi dell'Istituto Fauser cfr. nota seguente. Il testo fu poi ripresentato con varianti sulla rivista "Mercurio d'Italia", digitalizzata dalle Biblioteche milanesi. in tre volumi fatto stampare dal Toderini per l'occasione in cui la figlia vestì l'abito sacro.
La Critica alla commedia goldoniana Il filosofo inglese di Giorgio Baffo è indirizzata contro Ferdinando Toderini, che aveva difeso ed elogiato quest'opera di Goldoni, accostando la figura del protagonista Jacobbe agli antichi stoici e rimarcando l'abilità goldoniana di mostrare i sentimenti dei personaggi tramite le loro azioni, piuttosto che con le paroleOsaki Sayano, Il filosofo inglese: una commedia goldoniana vista attraverso le critiche dei suoi contemporanei, Studi Italici, n. 57 (20071020) pp. 217-238 (riassunto online).. Come ringraziamento Goldoni gli offrì la dedica de Le Massere.
Anche Iacopo Vittorelli dedica quattro componimenti poetici a Fernando Toderini: La XXXII ode fu scritta «per la recuperata salute del nobil uomo Ferdinando Toderini»Iacopo Vittorelli, Poesie, commento di Attilio Simioni, Laterza, 1911; Carmelo Alberti, Goldoni, edizioni Salerno, 2004., mentre il XIV sonetto in occasione di un carnevale.Tu, che le risa improvvide e lo scoppio I sonetti XVI e XVII sono in occasione della monacazione della figlia.Qual io la veggio con un riso in bocca
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