È ampiamente riconosciuto come uno dei giocatori migliori di tutti i tempi. Ha disputato 17 stagioni nel ruolo di centro per i Pittsburgh Penguins, franchigia della NHL, fra il 1984 ed il 2006. Nonostante la stazza imponente Lemieux si caratterizzò per le sue doti da pattinatore, superando spesso i difensori avversari con finte e colpi di abilità. Dopo aver salvato i Penguins dalla bancarotta nel 1999 Lemieux ne diventò il proprietario principale ed il presidente del consiglio di amministrazione; è inoltre co-proprietario della formazione affiliata ai Penguins in American Hockey League, i Wilkes-Barre/Scranton Penguins. È l'unica persona ad aver vinto la Stanley Cup sia da giocatore che da proprietario.
Da giocatore Lemieux condusse Pittsburgh alla conquista di due Stanley Cup consecutive nel 1991 e nel 1992, mentre da dirigente la vinse nel 2009; con la nazionale del Canada conquistò invece una medaglia d'oro alle Olimpiadi del 2002, la World Cup of Hockey del 2004 ed una Canada Cup nel 1987. Vinse per tre volte l'Hart Trophy come MVP della NHL durante la stagione regolare, sei Art Ross Trophy come capocannoniere della lega e due Conn Smythe Trophy come MVP dei playoff. Al momento del suo ritiro Lemieux era il settimo giocatore di tutti i tempi per punti realizzati, con 690 reti e 1.033 assist forniti. Nella storia della NHL si posiziona al secondo posto per numero di reti a partita con 0.754, dietro soltanto al giocatore degli Islanders Mike Bossy (0.762). Nel 2004 fu inserito nella Canada's Walk of Fame.
A causa dei continui problemi fisici che contrassegnarono la sua carriera poté disputare solo 915 partite di stagione regolare su un totale disponibile di 1428. Fra i suoi infortuni vi furono ernia del disco, linfoma di Hodgkin, tendinite cronica del muscolo flessore e mal di schiena così gravi da costringere altre persone al ritiro dall'attività agonistica. A causa dei problemi di salute fu costretto per due volte al ritiro, saltando un'intera stagione prima ancora del suo primo ritiro: nel 1997 lasciò l'hockey per sconfiggere il linfoma, mentre nel 2006 si ritirò definitivamente a causa di una fibrillazione atriale. Nonostante le lunghe assenze il suo rendimento rimase elevato anche dopo i rientri dagli infortuni; riuscì infatti a vincere l'Hart Trophy nella stagione 1995–96 dopo aver saltato completamente la stagione precedente, mentre fu finalista per lo stesso trofeo dopo il suo rientro nel 2000. Lemieux fu inserito nella Hockey Hall of Fame subito dopo il suo primo ritiro nel 1997, saltando il normale tempo di attesa di tre anni; con il suo ritorno nel 2000 diventò il terzo membro della Hall of Fame dopo Gordie Howe e Guy Lafleur a ritornare in attività.
Biografia Minore di tre figli, Mario nacque il 5 ottobre 1965 a Montréal da Jean-Guy, impiegato nel settore edilizio, e Pierrette Lemieux, casalinga a tempo pieno. Nello stesso giorno nacque sempre nella provincia del Quebec Patrick Roy, altra futura stella della NHL. Insieme ai fratelli maggiori Alain e Richard crebbe nel distretto di Ville-Émard. Mario iniziò ad avvicinarsi all'hockey su ghiaccio all'età di 3 anni nel suo scantinato; prima di usare un vero equipaggiamento i fratelli Lemieux utilizzavano posate di legno come bastoni e tappi di bottiglia come palei. Il padre creò una pista sul prato di casa per permettere ai figli di allenarsi il più possibile, mentre secondo una leggenda familiare erano soliti portare della neve sul tappeto del soggiorno per fare pratica anche quando fuori si faceva buio.
Fuori dal ghiaccio Lemieux era solito fumare mezzo pacchetto di sigarette al giorno, smettendo tuttavia dopo aver sconfitto il linfoma di Hodgkin.
Mario Lemieux sposò Nathalie Asselin il 26 giugno 1993. Dall'unione sono nati quattro figli: Lauren nell'aprile 1993, Stephanie nel 1995, Austin Nicholas nel 1996 e Alexa nel 1997.
Lemieux aprì le porte della sua casa a giovani stelle dei Penguins come Marc-André Fleury e Sidney Crosby affinché cercassero una sistemazione nell'area di Pittsburgh, e fece lo stesso per Jaromír Jágr dopo il draft del 1990 quando viveva a Mt. Lebanon, in Pennsylvania.
Vanta anche passaporto statunitense, e dal 30 marzo 2007 è registrato come elettore del Partito Repubblicano. Per le elezioni primarie del 2008 donò 2.300 $ alla senatrice democratica Hillary Clinton, mentre in passato contribuì alla rielezione del senatore repubblicano Rick Santorum.
Il 17 giugno 2009 Lemieux fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine nazionale del Québec dal Premier della provincia Jean Charest. Il 3 settembre 2010 invece fu dichiarato Ufficiale dell'Ordine del Canada dalla governatrice generale Michaëlle Jean.
Carriera Club
Anni giovanili Lemieux iniziò la sua carriera presso i Laval Voisins, formazione appartenente alla lega giovanile della Quebec Major Junior Hockey League (QMJHL). Quando fu scelto al draft all'età di 15 anni dichiarò che avrebbe battuto i primati allora esistenti nella lega; nella stagione 1983–84 Lemieux riuscì a stabilire il nuovo primato di punti ottenuti al termine della stagione regolare arrivando a quota 282, frutto di 133 reti e 149 assist in 70 incontri disputati. Prima dell'ultima partita della stagione regolare Lemieux aveva bisogno di mettere a segno 3 reti per eguagliare il record di Guy Lafleur di 130 gol; concluse la partita con 6 reti e 6 assist nel successo dei Voisins per 16-4.
Sebbene avesse disputato il campionato mondiale Under-20 del 1983 Lemieux si rifiutò di disputare l'edizione successiva a causa dei cattivi rapporti con il selezionatore della nazionale canadese Dave King. Sottolineò inoltre come non volesse interrompere il campionato con i Laval Voisins. Concluse la sua esperienza in QMJHL con 562 punti frutto di 247 reti e 315 assist in tre stagioni. Prima del Draft 1984 Lemieux annunciò che avrebbe giocato indifferentemente in qualsiasi squadra, tuttavia lui ed il suo agente interruppero le trattative con i Penguins senza essere riusciti a raggiungere un accordo. A causa di questi diverbi, quando i Pittsburgh Penguins annunciarono Lemieux come prima scelta assoluta, il giocatore si rifiutò di stringere la mano al general manager Eddie Johnston e di esibire la divisa dei Penguins, come da tradizione della NHL. Nonostante il Draft si fosse svolto a Montréal, città natale del giocatore, oltre 3.000 tifosi assistettero alla trasmissione dell'evento presso la Civic Arena di Pittsburgh, in un periodo dove le partite casalinghe dei Penguins erano seguite in media da meno di 7.000 spettatori. Al termine del draft Johnston presentò a Lemieux un contratto di due anni dal valore di 600.000 $ a stagione più un bonus di 150.000 $ al momento della firma.
Esordio in NHL (1984-1988) All'inizio della carriera di Lemieux i Penguins versavano in condizioni finanziarie critiche, e circolavano voci di un possibile trasferimento della franchigia. La squadra aveva già dichiarato fallimento al termine della stagione 1974-75, mentre a partire dal 1983 l'affluenza presso la Civic Arena sfiorava i 7.000 spettatori a partita, meno della metà della capacità massima del palazzetto.
Debuttò l'11 ottobre 1984 contro i Boston Bruins e durante il primo cambio, dopo aver rubato il paleo al difensore avversario Ray Bourque, con il primo tiro in porta riuscì a segnare la prima rete in carriera in NHL superando il portiere Pete Peeters. Nel corso della stagione Lemieux fu scelto per disputare l'NHL All-Star Game e diventò il primo rookie ad essere nominato MVP dell'All-Star Game. Nonostante avesse saltato sette incontri di stagione regolare Lemieux fece segnare 100 punti e vinse il Calder Memorial Trophy come rookie dell'anno.
La stagione successiva Lemieux giunse secondo nella classifica dei migliori marcatori con 141 punti alle spalle di Wayne Gretzky, autore del record assoluto della NHL di 215 punti. Conquistò il Lester B. Pearson Award come miglior giocatore della stagione regolare della NHL, selezionato dai membri della NHLPA. Lemieux fu costretto a saltare 17 partite nella stagione 1986–87 causando un calo del rendimento offensivo e impedendo ai Penguins di qualificarsi ai playoff. Tuttavia a soli 21 anni durante l'estate del 1987 fu scelto per prendere parte alla Canada Cup insieme a stella della NHL come Wayne Gretzky e Mark Messier. Al termine del torneo stabilì il record realizzativo della competizione con 11 reti e 9 assist; la sua ultima rete fu firmata in finale contro la nazionale dell'Unione Sovietica a un minuto e 26 secondi al termine della partita, rete che valse al Canada la medaglia d'oro.
Prima dell'inizio della stagione 1987-88 Wayne Gretzky aveva vinto sette trofei Art Ross consecutivi come miglior cannoniere della lega. Quell'anno, caricato anche dall'esperienza della Canada Cup, Lemieux mise a segno 168 punti e vinse per la prima volta in carriera il trofeo. Vinse inoltre l'Hart Memorial Trophy come miglior giocatore per il contributo offerto alla sua squadra, così come il titolo di MVP dell'All-Star Game dopo aver segnato il record di 6 punti. Nonostante i traguardi personali di Lemieux i Penguins fallirono ancora la qualificazione ai playoff.
Conquista della Stanley Cup (1988-1992)
Nella stagione 1988-89, Lemieux primeggiò nella lega con 114 assist (a pari merito con Gretzky) e 85 reti per un totale di 199 punti; fu l'unico giocatore della storia a sfiorare l'incredibile quota raggiunta solo da Gretzky di 200 punti in una singola stagione. Lemieux arrivò alle spalle di Gretzky nella votazione per l'assegnazione dell'Hart Trophy, stabilendo comunque nuovo primati personali: diventò il secondo giocatore a segnare più di 70 reti in due stagioni, il quarto a segnare 50 gol in 50 partite e l'unico giocatore ad aver mai segnato 13 reti in situazione di inferiorità numerica.
Il 31 dicembre 1988 contro i New Jersey Devils Lemieux si rese autore di una partita memorabile. Totalizzò 8 punti e diventò l'unico giocatore nella storia della NHL a realizzare almeno una rete in tutte e cinque le situazioni possibili di gioco: in parità numerica, in power-play, in inferiorità numerica, su rigore e a porta vuota. Il 25 aprile 1989 Lemieux in occasione nel successo per 10-7 contro i Philadelphia Flyers segnò ancora 5 reti per un totale di 8 punti. Eguagliò dopo quella partita il record della NHL di punti messi a segno in un incontro dei playoff, di reti messe a segno in un singolo tempo nei playoff (4 nel primo periodo), e di assist in un singolo periodo nei playoff (3 nel secondo). Nonostante ciò i Penguins persero la serie contro i rivali della Pennsylvania per 4-3.
Durante la stagione 1989-90 Lemieux marcò almeno un punto in almeno 46 partite consecutive, prima di interrompere la striscia a causa di un infortunio alla schiena. La striscia più lunga della storia NHL appartiene a Gretzky, capace di andare a referto in 51 partite consecutive. Lemieux vinse per la terza volta il titolo di MVP dell'All-Star Game grazie alle 4 reti realizzate. Nonostante avesse perso 21 partite concluse la stagione regolare al quarto posto fra i marcatori, con 123 punti frutto di 45 reti e 78 assist. I Penguins mancarono l'accesso ai playoff.