Il rock progressivo in America (o ameriprog.) è la scena musicale progressive rock sviluppatasi in America (particolarmente negli Stati Uniti). Nella seconda metà degli anni settanta, parallelamente al decadimento del rock progressivo in Gran Bretagna e in generale in tutta Europa, il genere ebbe un periodo di crescita negli Stati Uniti e in Canada.

Band americane di progressive rock saranno attive anche negli anni ottanta e novanta del XX secolo., ma anche nei decenni successivi, fino al presente.

Negli Stati Uniti nacquero diversi gruppi prog che si misero in luce a partire dall'inizio degli anni settanta. Quelli che, in particolar modo, raggiunsero un grande successo furono i Kansas, e gli Styx. Meno celebri ma comunque degni di nota furono gruppi come Utopia, Ambrosia, Happy the Man, Pavlov's Dog.

Altri gruppi, iniziata la carriera negli anni settanta, furono invece riscoperti solo all'inizio degli anni novanta, nel periodo di revival del genere. Fra questi si possono citare gli Yezda Urfa e gli Shooting Star, band della stessa epoca.

Fra i gruppi canadesi che riscossero un maggiore successo si possono citare i Rush, formazione che nella sua carriera ha coniugato in diverse proporzioni elementi progressive, hard rock e AOR.

Storia Anni sessanta Nel corso degli anni settanta del Novecento, diversi gruppi di progressive rock apparvero in diversi Paesi. Notevole fu la scena prog in Italia e in Francia, ma anche in Svezia, Germania e Paesi Bassi. Molto importante fu anche la scena prog americana e anzi il ruolo dei musicisti statunitensi nella storia del progressive rock affonda alle radici del genere. Se, infatti, l'album Sgt. Pepper (1967) dei Beatles può essere considerato un'importante premessa alla nascita del prog rock, va detto che esso rappresentò una risposta all'album Pet Sounds (1966) degli statunitensi Beach Boys.

Sempre alla fine degli anni sessanta, si stava sviluppando il caratteristico stile eclettico di Frank Zappa, che, per quanto per molti versi distante dalle atmosfere del prog rock britannico, rappresentò un'importante fonte di ispirazione per le band prog, in particolare per la perizia tecnica dei musicisti membri dei Mothers of Invention.

Altrettanto influente sul prog rock britannico fu la musica di Jimi Hendrix, statunitense di Seattle, che si affermò a Londra tra il 1967 e il 1968. Il suo terzo album, Electric Ladyland (1968), impose il tema del rapporto tra droga e musica, e del ruolo delle droghe in vista di una rivelazione spirituale, tutti temi su cui anche i musicisti prog torneranno.

Anche la psichedelia dei Doors, così come quella di Hendrix, è legata al tema della trasformazione spirituale. Anche se i Doors fecero assai poco ricorso alla musica classica, un'importante eccezione è rappresentata dal celebre brano Light My Fire, che propone quei passaggi pseudo-barocchi tipici dei maggiori gruppi prog britannici..

Ci furono però diversi gruppi americani più inclini ad usare stilemi della musica classica da mescolare a quelli più propriamente psichedelici. Un esempio è il gruppo Iron Butterfly (originario di Los Angeles), con il brano In-A-Gadda-Da-Vida (1968), lungo circa 17 minuti e con un lungo solo di organo. Un altro gruppo di Los Angeles, i Touch, pubblicò un importante LP nel 1968, l'eponimo Touch, in cui sono mescolate psichedelia e riferimenti alla musica classica, con due brani particolarmente lunghi (The Spiritual Death of Howard Greer, 8:52; Seventy-Five, 11:12) e un brano (Friendly Birds) con una sezione che si ispira chiaramente alle partiture per pianoforte di Claude Debussy e Maurice Ravel. Il chitarrista Kerry Livgren, uno dei principali compositori del gruppo ameriprog Kansas, indicherà Touch come una delle sue principali fonti di ispirazione.

Un altro gruppo che influenzerà fortemente il prog rock sono i Vanilla Fudge, originari di New York. Tipici di questo gruppo sono i riarrangiamenti di successi pop. Da ricordare le loro versioni allungate dei brani You Keep Me Hangin' On delle Supremes (portato a 7:20), ma anche Ticket to Ride e Eleanor Rigby dei Beatles (allungati rispettivamente a 5:40 e a 8:24), e Season of the Witch di Donovan.. Nel 1968, i Vanilla Fudge pubblicarono un album (The Beat Goes On) in cui combinano l'idea delle cover sinfonico-psichedeliche ed una forma seminale di concept album, inserendo varie riprese del tema del brano The Beat Goes On (1967), scritto da Sonny Bono. L'idea di estendere la canzone pop oltre la durata classica (3-4 minuti) e il tentativo di evocare le grandiose atmosfere della musica classica saranno elementi centrali della produzione prog..

Anni settanta

Con il declino della psichedelia, la scena americana e quella britannica presero due strade diverse. Mentre in Gran Bretagna si sviluppò il prog rock "classico", negli USA, all'inizio degli anni settanta, si affermarono dischi più improntati ai grandi generi tipicamente americani: il folk (con Paul Simon e James Taylor), il country (con gli Eagles), il blues elettrico (con gli Allman Brothers Band), il rhythm & blues (con i Grand Funk Railroad) e il jazz (con i Chicago, i Blood, Sweat & Tears, gli Steely Dan). Fu solo con il successo delle band prog britanniche negli USA che il genere esplose anche oltreoceano. Gran parte delle band ameriprog si formò infatti nella seconda metà degli anni settanta, mentre le più importanti band prog britanniche nel 1970 erano già attive. Mentre il prog rock britannico rappresenta un'evoluzione della psichedelia britannica, lameriprog fu soprattutto una reazione (per lo più imitativa) al prog britannico, non un'evoluzione della psichedelia americana, che, se influenzò lameriprog, lo fece solo attraverso il prog rock britannico.

Gran parte dellameriprog si espresse inizialmente attraverso band di rilevanza solo locale: molti dei dischi di questi gruppi minori ebbero una qualche diffusione solo con la successiva ripubblicazione in CD o non furono pubblicati affatto e rappresentano spesso delle demo senza produzione professionale. Solo poche band (come gli Starcastle, i Kansas o Happy the Man) riuscirono ad ottenere un certo successo nazionale, mentre tra le band minori solo i Fireballet (originari del New Jersey) e gli Ethos (dell'Indiana) strapparono ad una label un contratto che permettesse una distribuzione nazionale (pubblicando rispettivamente Night on Bald Mountain, 1975, Passport Records, e Ardour, 1976, Capitol Records)..

Gli Starcastle, originari di Champaign-Urbana, nell'Illinois, firmarono con la Epic Records per la pubblicazione del primo album, l'eponimo Starcastle (1976). Ciascuno dei quattro album degli Starcastle (almeno stando al cantante Terry Luttrell) vendette circa mezzo milione di copie e il gruppo ottenne di aprire i concerti di band come Jethro Tull, Gentle Giant, gli Utopia di Todd Rundgren e i Boston.. I primi due dischi degli Starcastle mostrano un chiaro debito verso gli Yes, in particolare The Yes Album (1971), ma al di là delle somiglianze è chiara innanzitutto l'intenzione di imitare la complessità compositiva della musica classica..

Maggiore successo incontrarono i Kansas. Il gruppo si formò all'inizio del 1973 nell'area di Topeka (la capitale del Kansas) dall'unione di due band (White Clover e Kansas). Il primo album (l'eponimo Kansas, 1974) presenta tre brani lunghi (Journey from Mariabronn, 7:58; Aperçu, 9:40; Death of Mother Nature Suite, 7:55). Tre brani lunghi sono presenti anche nel secondo disco, Song for America (1975); in particolare, la title track, Song for America, è uno dei brani più rappresentativi del repertorio del gruppo. Il terzo album (Masque, 1975) rappresenta un più vigoroso tentativo di scalare le classifiche. Grandissimo successo ebbe il quarto album, Leftoverture (1976), quello in cui maggiore è lo sforzo della band di miscelare musica classica e rock (come nei brani What's on My Mind, Cheyenne Anthem, The Wall e Magnum Opus). Ancora maggior successo ebbe l'album successivo, Point of Know Return (1977), con il singolo Dust in the Wind.. Leftoverture e Point of Know Return rappresentano i dischi di maggior successo del prog rock americano.

L'unica band che abbia avuto un successo commerciale paragonabile a quello dei Kansas sono gli Styx, che però si affermarono soprattutto quando dal prog si spostarono verso sonorità più hard rock e AOR.

In genere, il prog americano è ritenuto qualitativamente inferiore a quello britannico. Valutazione ben differente viene in genere riservata al gruppo Happy the Man, ritenuto tra i migliori gruppi di progressive rock a livello globale.. Gli Happy the Man incisero solo due album (l'eponimo Happy the Man, del 1977, e Crafty Hands, del 1978) e si sciolsero poco prima di pubblicare il terzo. Formatosi a Harrisonburg (Virginia), il gruppo si stabilì a Washington nel 1975. In quel periodo, tanto la Virginia quanto Washington ospitavano diversi gruppi prog, tra cui i Grits, i Muffins e gli However. Gli Happy the Man, dunque, rappresentano un raro caso di gruppo prog che, negli USA, emerge da un'area geografica densamente popolata di appassionati del genere, un'area, peraltro, in cui il prog si fondeva particolarmente con la jazz fusion. La musica degli Happy the Man è caratterizzata da lunghe improvvisazioni strumentali e dal suono del Fender Rhodes, il piano elettrico d'elezione della jazz fusion.. Lo stile del gruppo risente molto dell'influenza del prog britannico, in particolare dei Genesis, come si evince dalle registrazioni degli anni 1974-1975, pubblicate nel 1990 nell'album Beginnings. Notevole è anche il fatto che Peter Gabriel abbia pensato agli Happy the Man come gruppo di supporto per la propria carriera solista. Drummer Mike Beck: “…it was just a magic thing that happened.” (intervista a Mike Beck su allthingsif.org).

Anni ottanta Alla fine degli anni settanta, nuovi generi si affacciarono sul mercato (new wave, punk, disco), mentre il prog perse via via ascoltatori. La crisi del prog coinvolse i gruppi prog britannici e a maggior ragione i gruppi ameriprog, che trovavano sempre più difficile ottenere contratti. Se i Marillion, nel Regno Unito, riuscirono ad ottenere un certo successo, il movimento neoprogressive non arrivò oltreoceano. Ciò spinse molti gruppi ameriprog ad associare ai propri progetti più marcatamente progressive altri progetti più redditizi. Peraltro, il disinteresse delle case discografiche indusse i gruppi prog americani a permettersi maggiore libertà compositiva. Nel complesso, il prog americano degli anni ottanta si orientò verso forme più sperimentali e avanguardistiche di quanto non fosse accaduto nel decennio precedente.. Questa linea "sperimentale" si aggancia ad alcune tendenze comuni anche al prog britannico e alle radici psichedeliche: di norma, i gruppi prog britannici si erano ancorati ad una tradizione di musica classica essenzialmente tonale, quindi ad un repertorio che andava da Bach a Brahms. Già dai tempi della psichedelia, però, diverse band avevano esplorato territori più avanguardistici, utilizzando stilemi del jazz e della musica colta, come nel caso degli inglesi Soft Machine, Egg e Henry Cow, ma anche dei belgi Univers Zero e dei francesi Magma.. Negli USA, il gruppo prog più sperimentale erano i Muffins, che il chitarrista Fred Frith degli Henry Cow volle per uno dei suoi dischi da solista (Gravity, del 1980). Questi gruppi avant-prog si servivano spesso dell'armonia modale, derivata dal jazz degli anni sessanta, di cromatismi e, talvolta, anche dell'atonalità. In certi casi, la musica veniva scritta su pentagramma, anche se la pratica di comporre in sala, assolutamente prevalente tra i gruppi degli anni settanta, rimaneva il procedimento più usato. Un altro elemento qualificante dei gruppi avant-prog è il ricorso all'improvvisazione..