La blicca (Blicca bjoerkna ()), è un pesce osseo d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cyprinidae. È l'unica specie appartenente al genere Blicca.
Habitat e distribuzione Il suo areale originale comprende l'Europa centro-orientale a ovest fino all'intera Francia a est fino al'Asia centrale (bacino del lago d'Aral) e la parte settentrionale della Turchia anatolica. In Europa è naturalmente assente da gran parte dell'Inghilterra (eccetto l'estremo sud-est), dalla Svezia e la Finlandia settentrionali, dalla Penisola Iberica, dall'Italia e dai Balcani meridionali e occidentali.
È stata introdotta in diversi pPaesi tra i quali la Spagna, Cipro e l'Italia dove è stata introdotta nel ha raggiunto una discreta diffusione soprattutto nelle acque della Pianura Padana e nella parte bassa del fiume Arno ma è probabilmente diffusa anche in altri bacini dove viene confusa con la simile abramide.
Il suo habitat preferito è costituito da stagni, laghi e fiumi nella zona dei ciprinidi fitofili con acque a lentissimo scorrimento, fondi melmosi e ricche di piante acquatiche. Rispetto all'abramide tende a popolare maggiormente gli strati d'acqua più distanti dal fondo.
Descrizione È molto simile all'Abramis brama con testa relativamente piccola, corpo alto e compresso lateralmente, di forma pressappoco romboidale. La pinna dorsale è corta e con margine posteriore concavo, inserita anteriormente all'inserzione delle pinne ventrali, la pinna anale è lunga ed ha un lobo appuntito nella parte anteriore e la pinna caudale è biloba, piuttosto profondamente forcuta e può avere il lobo inferiore più sviluppato. Rispetto ad Abramis brama la blicca ha occhio visibilmente più grande e più vicino alla punta del muso, il diametro dell'occhio è uguale o maggiore alla distanza fra l'occhio e la punta del muso mentre questa distanza è maggiore del diametro dell'occhio nella breme. La blicca ha inoltre la bocca posta in posizione meno ventrale e più frontale, inoltre la bocca non è in grado di estendersi a tubo quando aperta. Inoltre le pinne pettorali e ventrali (più raramente la pinna anale) hanno una colorazione aranciata o rossiccia, all'ascella della pinna pettorale vi è inoltre una vistosa macchia aranciata.
La colorazione è uniforme e priva di segni particolari: grigia o verdastra più o meno scura sul dorso mentre i fianchi sono argentei brillanti e il ventre biancastro. Le pinne pari e talvolta la pinna anale sono, come già detto, color arancio talvolta con un bordo scuro, le altre pinne sono grigiastre.
La taglia è nettamente inferiore di quella dell'abramide, infatti la taglia massima nota è di 45 cm per circa 1 kg di peso ma la taglia media non supera i 20 cm.
Biologia Comportamento È una specie gregaria che forma banchi spesso misti con Abramis brama. Sembra che abbia abitudini notturne.
Riproduzione Avviene in maggio-luglio in base alla latitudine quando la temperatura supera i 15°C. I riproduttori si radunano in branchi formati da numerosi individui di ambo i sessi che poi vanno alla ricerca di acque basse ricche di piante acquatiche dove avviene la deposizione. La deposizione avviene nelle prime ore del mattino. Vengono deposte fino a 100.000 uova in due-tre deposizioni separate da circa 10-15 giorni. La maturità sessuale è raggiunta a due anni nei maschi e a tre nelle femmine. Si può ibridare con Abramis brama e con Vimba vimba.
Alimentazione Ha dieta prevalentemente carnivora: si nutre di insetti e loro larve, molluschi e piccoli crostacei senza disdegnare materiale vegetale come alghe. Lo zooplancton può costituire un'ampia parte della sua dieta.
Predatori È riportata la predazione da parte della sandra.
Pesca La pesca commerciale a questa specie, importante in Russia dove compare sui mercati ittici soprattutto conservata sotto sale o essiccata, non esiste in Europa occidentale. Ha anche un'importanza modesta per la pesca sportiva, viene catturata con la tecnica della passata con vermi, larve e impasti come esca, durante la pesca ad altre specie. Le carni sono liscose, flaccide e poco pregiate.
Conservazione Si tratta di una specie abbondante nell'areale e per la quale non sembrano esistere fonti di minaccia, per questo la Lista rossa IUCN la classifica come "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005 Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002 Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992 Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
Altri progetti
Collegamenti esterni
http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/cypriniformes/cyprinidae/abramis/abramisblicca/abramisbjoerkna.htm
Categoria:Cyprinidae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758