La vita, istruzioni per l'uso è un romanzoIl sottotitolo del libro recita Romans, al plurale, cioè Romanzi: non quindi un unico romanzo ma una serie di storie intrecciate tra loro. del 1978 di Georges Perec. Il libro valse all'autore, nello stesso anno, il Prix Médicis.

Il libro, probabilmente il più noto di Perec, è dedicato alla memoria di Queneau ed è stato indicato da Calvino come esempio di iperromanzo.

Il romanzo narra la vita dei diversi abitanti di Rue Simon-Crubellier 11 (una via immaginaria situata nel XVII arrondissement): un caseggiato di 10 piani, 10 stanze per piano, a formare un "biquadrato" di 100 elementi che lo stesso Perec così descrive: «Immagino uno stabile parigino cui sia stata tolta la facciata... in modo che, dal pianterreno alle soffitte, tutte le stanze che si trovano sulla parte anteriore dell'edificio siano immediatamente e simultaneamente visibili».

Il racconto procede, tra le stanze del caseggiato, seguendo lo schema ad "L" del movimento del cavallo nel gioco degli scacchi e tocca così tutte le stanze, tranne una: i capitoli del libro sono infatti novantanove, non cento«Questo libro ultracompiuto lascia intenzionalmente un piccolo spiraglio all'incompiutezza», .Il libro contiene però anche un preambolo, un epilogo e diverse appendici: la pianta dello stabile, la lista dei titoli delle storie raccontate, un indice dei nomi, un post scriptum ed una cronologia degli avvenimenti a partire dal 1883..

In ottemperanza agli obiettivi dell'OuLiPo, Perec crea nel libro - tra le altre cose - un complesso sistema (al quale si riferisce come "macchina per ispirare racconti") che genera, a partire da ciascun capitolo, una lista di elementi - oggetti o riferimenti - che il capitolo dovrebbe poi contenere o ai quali dovrebbe alludere. Nel libro compaiono 42 liste di 10 oggetti ciascuna, riunite in 10 gruppi di 4 elementi e due gruppi contenenti liste di "coppie". Alcuni esempi: numero delle persone coinvolte lunghezza del capitolo come numero di pagine un'attività una posizione del corpo emozioni un animale materiale di lettura nazioni due liste di scrittori, dei quali è richiesta una citazione.

Sebbene il romanzo abbia una precisa collocazione temporale - «qualche minuto prima delle otto di sera»Georges Perec, La vita istruzioni per l'uso del 23 giugno 1975 (pochi istanti dopo la morte del protagonista) - le storie che lo animano abbracciano un ampio arco temporale: tra il 1875 ed il 1975.

Trama Protagonista della storia principale è il miliardario Bartlebooth (il nome sintetizza quelli di altri due personaggi letterari: Barnabooth il miliardario di Valery Larbaud e Bartleby lo scrivano di Herman Melville) il quale sceglie «di fronte all'inestricabile incoerenza del mondo [...], di portare fino in fondo un programma, ristretto, sì, ma intero, intatto, irriducibile. [...] di organizzare tutta la sua vita intorno a un progetto unico la cui necessità arbitraria non avrebbe avuto uno scopo diverso da sé»;G. Perec, La vita istruzioni per l'uso, trad. it., pag. 128. inizia così, a vent'anni, a compiere il suo progetto: per dieci anni, pur da non interessato, impara l'arte dell'acquerello dal pittore Valène, poi, per vent'anni, viaggia il mondo dipingendo su fogli di carta Whatman, e ogni quindici giorni circa, una «marina» e spedendo poi il quadro ad un artigiano specializzato, Winckler, che dopo aver incollato l'acquerello su di una tavola, costruisce un puzzle di solo 750 pezzi; infine, nei vent'anni successivi e dopo essere tornato in Francia, Bartlebooth ricompone i puzzle, di nuovo uno ogni quindici giorni e nell'ordine nel quale sono stati creati: i quadri, staccati dal loro supporto e ricomposti come fossero i dipinti originari, sono rispediti nei luoghi nei quali erano stati dipinti e quindi immersi «in una soluzione solvente da cui non sarebbe riemerso che un foglio di carta Whatman, vergine e intatto. Così, non sarebbe rimasta traccia alcuna di quella operazione che, per cinquant'anni, aveva completamente mobilitato il suo autore.»G. Perec, La vita istruzioni per l'uso, trad. it., pag. 129. Bartlebooth non riuscirà però a compiere per intero la sua impresa; al momento della morte rimane un solo pezzo per completare il 439-esimo puzzle: ma mentre il pezzo mancante ha la forma di una "X", quello rimasto nelle mani di Bartlebooth ha la forma di una "W".

Edizioni italiane - Collana BUR, Milano, Rizzoli, maggio 1989, ISBN 88-17-11025-6; Collana BUR La Scala, Rizzoli, giugno 1997, ISBN 978-88-171-0604-7; Collana BUR Scrittori Contemporanei, Rizzoli, 2005, ISBN 978-88-170-0553-1; Collana BUR Narrativa, Rizzoli, 2025, ISBN 978-88-171-9372-6.

Note

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