La 24 Ore di Le Mans 2007 è stata la 75ª maratona automobilistica svoltasi sul Circuit de la Sarthe di Le Mans, in Francia, il 16 e il 17 giugno 2007. Hanno gareggiato assieme 4 classi di automobili da competizione, ognuna delle quali ha avuto il suo vincitore. Le vetture più veloci, appartenenti alle classi LMP1 e LMP2, erano Sport Prototipi di categoria Le Mans Prototype appositamente progettati e costruiti per le gare, mentre le più lente classi GT1 e GT2 comprendevano vetture derivate da automobili GT stradali.
Contesto Questa edizione richiama l'attenzione di molti appassionati in quanto, dopo diversi anni di dominio Audi, c'è un nuovo colosso dell'industria automobilistica che lancia la sua sfida per la vittoria: è la Peugeot con le sue due 908 HDI LMP1. Come la rivale tedesca anche la casa francese schiera dei prototipi con motore Diesel, ma con carrozzeria coupé.
Qualifiche Sin dalle prove, si assiste ad un testa a testa per ottenere la pole position, tanto che i tempi si abbassano notevolmente. Alla fine la spunta la Peugeot numero 8 guidata da Stéphane Sarrazin che stacca un ottimo 3'26"344, seguita a ruota dall'Audi R10; gli altri prototipi, che non appartengono a queste due squadre ufficiali, vengono staccati di oltre 7 secondi.
Gara L'edizione 2007 parte alle ore 15 invece che alle ore 16 come previsto a causa delle elezioni amministrative, circa 250.000 spettatori sono assiepati lungo il Circuit de la Sarthe. Subito dopo la partenza alla chicane Dunlop Sébastien Bourdais su Peugeot 908 sbaglia la frenata e Rinaldo Capello su Audi R10 lo sorpassa prendendo la testa della corsa. Le prime battute di gara vedono Audi e Peugeot imporre un ritmo indiavolato e sparire all'orizzonte, ma la situazione meteorologica molto variabile contribuisce ripetutamente a rimescolare i valori in campo, comincia a piovere e la safety car entra in pista e ricompatta il gruppo. La pista divenuta scivolosa è piena di insidie: l'Audi R10 numero 3 guidata dal giovane Rockenfeller esce di pista a Tertre Rouge sbattendo violentemente contro il guard-rail, costringendo il pilota ad abbandonare.
All'imbrunire la pioggia intermittente smette di cadere, rientra la safety car e le vetture possono scatenarsi, i divari si allungano, le due Audi sono in testa seguite a poca distanza dalle Peugeot, mentre le Pescarolo girano regolari rimanendo sempre vicine pronte ad approfittare di ogni errore in testa alla corsa. È l'alba a Le Mans quando avviene il secondo colpo di scena, Rinaldo Capello mentre comanda la corsa con un buon margine grazie ad un ritmo inavvicinabile per gli avversari, sta affrontando la curva Indianapolis, una esse in cui si passa da 320 km/h a 150 km/h, improvvisamente si stacca la ruota posteriore della Audi R10, la vettura compie un tremendo testacoda e va a sbattere contro le barriere, risultato auto distrutta; le immagini televisive dimostreranno poi che un meccanico nella fase concitata del precedente pit-stop aveva avvitato in malomodo la ruota.
Al box Audi si respira la tensione, mai in passato le vetture del team erano uscite di scena per incidenti, probabilmente si avverte di più il fiato sul collo da parte della Peugeot. L'ultima Audi rimasta in corsa deve ora guardarsi dalle due Peugeot 908 e da altrettante Pescarolo, perciò viene impostata una strategia conservativa.
Le Peugeot 908, velocissime in prova, soffrono in gara di problemi di gioventù legati soprattutto al raffreddamento del motore, la raffinata aerodinamica del prototipo garantisce un elevato carico deportante infatti le velocità più alte in curva le segna la 908, ma il rovescio della medaglia è che vengono aspirati detriti di gomme o fogliame che vanno ad occludere i radiatori, perciò sono costrette a fermarsi e ripulire spesso i condotti interni.
Il ritiro più amaro avviene a meno di un'ora dalla fine, la Peugeot 908 dell'equipaggio Nicolas Minassian, Jacques Villeneuve e Marc Gené, guidata da quest'ultimo, rientra ai box con seri inconvenienti al motore e non prosegue. Ma anche l'altra 908 lamenta problemi, si ferma ai box per diversi minuti ma alla fine riparte, evitando quindi che la Pescarolo la sorpassasse nel finale. Siamo negli ultimi 10 minuti di gara e Sebastien Bourdais che è alla guida compie un giro di pista a ritmo blando e poi parcheggia la vettura all'ultima chicane Ford, aspetta il passaggio dell'Audi R10 leader della corsa e riparte percorrendo gli ultimi 100 metri evitando così di dover compiere un ulteriore giro di pista pericoloso per l'affidabilità. In un finale sotto pioggia battente sono Marco Werner, Emanuele Pirro e Frank Biela a vincere la corsa su Audi R10; secondo posto per Stéphane Sarrazin, Pedro Lamy, Sébastien Bourdais su Peugeot 908; completano il podio al terzo posto Emmanuel Collard, Jean-Christophe Boullion e Romain Dumas alla guida della Pescarolo-Judd.
Classifiche Classifiche intermedie Pos. Dopo la 1ª ora Dopo 6 ore Dopo 12 ore Dopo 18 ore n° Vettura / Piloti n° Vettura / Piloti n° Vettura / Piloti n° Vettura / Piloti 1 2 Audi R10 (LMP1)Kristensen / McNish / Capello 2 Audi R10 (LMP1)Kristensen / McNish / Capello 2 Audi R10 (LMP1)Kristensen / McNish / Capello 1 Audi R10 (LMP1)Biela / Pirro / Werner 2 8 Peugeot 908 (LMP1)Lamy / Sarrazin / Bourdais 1 Audi R10 (LMP1)Biela / Pirro / Werner 1 Audi R10 (LMP1)Biela / Pirro / Werner 7 Peugeot 908 (LMP1)Gené / Minassian / Villeneuve 3 7 Peugeot 908 (LMP1)Gené / Minassian / Villeneuve 7 Peugeot 908 (LMP1)Gené / Minassian / Villeneuve 7 Peugeot 908 (LMP1)Gené / Minassian / Villeneuve 8 Peugeot 908 (LMP1)Lamy / Sarrazin / Bourdais 4 1 Audi R10 (LMP1)Biela / Pirro / Werner 16 Pescarolo Judd (LMP1)Collard / Bouillon / Dumas 16 Pescarolo Judd (LMP1)Collard / Bouillon / Dumas 16 Pescarolo Judd (LMP1)Collard / Bouillon / Dumas 5 3 Audi R10 (LMP1)Luhr / Rockenfeller / Prémat 17 Pescarolo Judd (LMP1)Primat / Tinseau / Tréluyer 8 Peugeot 908 (LMP1)Lamy / Sarrazin / Bourdais 18 Pescarolo 01 (LMP1)Barbosa / Hall / Short
Classifica finale I vincitori di Classe sono marcati in grassetto.