Professionista dal 1986 al 2002, fu medaglia d'argento ai campionati del mondo 1996 a Lugano. Dal 2017 è Team principal e CEO dell'UAE Team Emirates XRG.
È padre di Noè Gianetti, nato nel 1989 e anch'egli ciclista professionista dal 2010 al 2012.
Carriera Dopo gli studi commerciali e alcune stagioni tra juniores e dilettanti, dal 1986 al 2002 si è dedicato al ciclismo professionistico. In diciassette anni di carriera ha ottenuto trenta vittorie, tra le quali spiccano quelle all'Amstel Gold Race e alla Liegi-Bastogne-Liegi nel 1995, il terzo posto nella classifica generale della Coppa del mondo dello stesso anno, la Milano-Torino 1990 e la Japan Cup 1996, oltre a due vittorie nella Coppa del mondo a squadre.
Con la maglia della Nazionale svizzera si è classificato secondo ai campionati mondiali di Lugano nel 1996, battuto in una volata a due da Johan Museeuw. Si è piazzato nei primi quindici anche in altre edizioni dei campionati del mondo: quarto a Duitama 1995 (Colombia), quinto a Ronse 1988 (Belgio) e dodicesimo a San Sebastián 1997 (Spagna). Nel maggio del 1998, durante la terza tappa del Giro di Romandia, si ritirò improvvisamente a causa di un grave collasso multi-organo che comportò un ricovero di dodici giorni in terapia intensiva all'Ospedale Universitario di Losanna. Sebbene Gianetti avesse pubblicamente attribuito il malore a una grave infezione respiratoria, i riscontri clinici evidenzionarono una reazione compatibile con l'uso endovenoso di perfluorocarburi (PFC), un sostituto artificiale del sangue allora in fase sperimentale. Un'indagine giornalistica pubblicata da Radio France nel 2025 ha rivelato che l'atleta si oppose alle indagini penali della magistratura svizzera facendo valere il segreto medico e intentò azioni legali risarcitorie contro i medici ospedalieri che avevano segnalato il caso alle autorità; la vicenda giudiziaria si chiuse con un'archiviazione nel 2002 a seguito di un accordo di riservatezza tra le parti.
Nel 2003, dopo il ritiro dalle corse, è diventato team manager della Vini Caldirola-Saunier Duval e nel 2004 ha fondato un proprio team, la Saunier Duval-Prodir, rinominato poi in Scott, Fuji, Footon e infine, nel 2011, Geox-TMC. Nel 2008 la gestione della Saunier Duval fu scossa da uno scandalo di doping durante il Tour de France, quando i corridori di punta Riccardo Riccò e Leonardo Piepoli risultarono positivi alla CERA; l'episodio causò il ritiro in blocco della squadra dall'evento, l'immediato disimpegno dello sponsor principale e aspre critiche pubbliche da parte del direttore del Tour Christian Prudhomme, che mise in discussione la vigilanza manageriale dello svizzero. Sotto la successiva denominazione Geox-TMC, il team ottenne nel 2011 la vittoria nella classifica generale della Vuelta a España con Juan José Cobo, oltre alla classifica a squadre; tale successo è stato tuttavia ufficialmente revocato dall'UCI nel 2019 a causa di anomalie riscontrate nel passaporto biologico del corridore spagnolo nel periodo compreso tra il 2009 e il 2011. Sempre nel 2003 è stato membro del comitato organizzatore del campionato mondiale di MTB di Lugano Rivera.
Nel 2017, dopo il disimpegno dell'allora sponsor Lampre, ha mediato i contatti con nuovi investitori degli Emirati Arabi Uniti ed è diventato il team principal e CEO della rinnovata UAE Team Emirates, formazione iscritta all'UCI World Tour. Nonostante i successi sportivi della squadra guidata da atleti come Tadej Pogačar, la sua figura dirigenziale è rimasta al centro dell'attenzione mediatica per via dei trascorsi passati. Nell'aprile del 2025 un'indagine della testata giornalistica Escape Collective ha documentato diciassette tentativi anonimi di rimozione della sezione relativa ai passati incidenti di doping dalla sua pagina Wikipedia in lingua inglese tra il 2008 e il 2015, effettuati tramite indirizzi IP dedicati unicamente alla modifica della sua biografia; l'ufficio stampa della UAE Team Emirates ha smentito ufficialmente qualsiasi coinvolgimento del manager nell'attività di modifica della piattaforma. Alla fine dello stesso anno, a seguito della sua separazione dal team, il ciclista Juan Ayuso ha espresso critiche pubbliche in un'intervista al quotidiano Marca, accusando la dirigenza guidata da Gianetti di aver orchestrato una campagna mediatica volta a danneggiare la sua immagine pubblica.
Palmarès 1984 (Velo Club Monte Tamaro/Dilettanti) 5ª tappa, 2ª semitappa Settimana Ciclistica Lombarda (Zogno > Berbenno)
1986 (Cilo-Aufina, una vittoria) Gran Premio di Lugano
1989 (Helvetia, due vittorie) Nordwest-Schweizer-Rundfahrt 4ª tappa Tour of Britain (Birmingham > Cardiff)
1990 (Helvetia, due vittorie) Coppa Placci Milano-Torino
1995 (Polti, tre vittorie) Amstel Gold Race Liegi-Bastogne-Liegi 1ª tappa, 2ª semitappa Escalada a Montjuïc (Montjuic > Montjuic, cronometro)
1996 (Polti, quattro vittorie) Klasika Primavera 2ª tappa Critérium International (Mazamet > Pic de Nore) 1ª tappa, 1ª semitappa Escalada a Montjuïc (Montjuic > Montjuic) Japan Cup
1997 (Française des Jeux, due vittorie) Parigi-Camembert Polymultipliée de l'Hautil
1999 (Vini Caldirola, due vittorie) Trofeo Melinda Wartenberg Rundfahrt
2000 (Vini Caldirola, due vittorie) 3ª tappa Tour of Japan (Shuzenji > Shuzenji) Classifica generale Tour of Japan
Altri successi 1988 (Weinmann) Classifica scalatori Tour of Britain
1990 (Helvetia) Classifica scalatori Tirreno-Adriatico
1994 (Mapei) Chur-Arosa (Corsa in salita) Corsa di Elgg Corsa di Erlen
1996 (Polti) Chur-Arosa (Corsa in salita) Corsa di Elgg
2001 (Team Coast) Bremgarten (Criterium)
2002 (Team Coast) Gianetti Day (Criterium)
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 1987: ritirato (18ª tappa) 1992: 70º 1996: non partito (19ª tappa)
Tour de France 1989: 115º 1990: 61º 1991: 98º 1992: fuori tempo (13ª tappa) 1997: ritirato (16ª tappa)
Vuelta a España 1995: 17º 1996: 13º 2001: ritirato (19ª tappa)
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1986: 110º 1987: 48º 1989: 54º 1990: ritirato 1991: 28º 1992: 23º 1995: ritirato 1996: 37º 1997: 19º 1998: 95º 1999: 58º 2000: 37º 2001: 64º
Giro delle Fiandre 1989: 56º 1990: 36º 1991: 80º 1992: 89º
Parigi-Roubaix 1989: 44º
Liegi-Bastogne-Liegi 1988: 44º 1989: 25º 1990: 40º 1991: 26º 1992: 48º 1995: vincitore 1996: 3º 1997: 10º 1998: 8º 1999: 33º 2000: 6º 2001: 68º 2002: 42º
Giro di Lombardia 1986: 26º 1988: 11º 1989: 17º 1990: 49º 1991: 23º 1992: fuori tempo massimo 1994: 9º 1995: 11º 1996: 8º 1997: 28º 1998: 23º 1999: 18º 2000: 22º 2001: 17º 2002: 68º
Competizioni mondiali
Campionati del mondo Marsciano 1982 - In linea Juniores: 14º Ronse 1988 - In linea: 5º Chambéry 1989 - In linea: 33º Utsunomiya 1990 - In linea: ritirato Stoccarda 1991 - In linea: 40º Oslo 1993 - In linea: ritirato Agrigento 1994 - In linea: ritirato Duitama 1995 - In linea: 4º Lugano 1996 - In linea: 2º San Sebastián 1997 - In linea: 12º Valkenburg 1998 - In linea: 35º Verona 1999 - In linea: 27º Plouay 2000 - In linea: 21º Lisbona 2001 - In linea: 50º Zolder 2002 - In linea: 67º
Giochi olimpici Sydney 2000 - In linea: 54º
Riconoscimenti Premio speciale del Velo Club Mendrisio nel 1995 e 1996
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Vincitori della Liegi-Bastogne-Liegi Categoria:Vincitori della Milano-Torino Categoria:Vincitori dell'Amstel Gold Race Categoria:Vincitori della Coppa Placci