È uno dei volti più conosciuti della TV italiana, della quale è divenuta protagonista sin dagli anni sessanta.
Oltre ad essere un'attrice e una conduttrice, Loretta Goggi è un'acclamata cantante. Ha riscosso il suo maggiore successo discografico con Maledetta primavera, che nel 2018 ha ricevuto il disco d'oro d'annata per il superamento di oltre due milioni e trecentomila copie vendute in quarant'anni.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui cinque dischi d'oro, cinque di platino e quattro Telegatti in quattro diverse categorie.
Biografia Esordi
Nata a Roma nella sua casa di vicolo Sforza-Cesarini da Giulio, dipendente presso la Camera dei deputati, romano, e Costanza (1924-2014), casalinga nata a Circello in provincia di Benevento, ha due sorelle, la maggiore Liliana (1943) e la minore Daniela, che per un lungo periodo seguirà le sue orme nel mondo dello spettacolo. Sin da piccolissima Loretta studia canto e musica, grandi passioni paterne. La sua prima esperienza artistica risale al 1958 a soli otto anni, quando prende parte all'incisione dell'audiolibro Lourdes 1858 - Le apparizioni della Madonna con Bernadette, album pubblicato per celebrare il centenario delle apparizioni della Madonna a Bernadette, in cui, con altri attori, recita i dialoghi della piccola pastorella francese. Notata da Silvio Gigli, nel 1959, partecipa al concorso radiofonico Disco magico di Dino Verde, presentato da Corrado, con l'orchestra diretta da Gianni Ferrio. Loretta vince in coppia con Nilla Pizzi.
Gli anni sessanta Nel 1962 esordisce come attrice bambina nella prosa televisiva della Rai, Sotto processo, con la regia di Anton Giulio Majano, trasmesso sul Secondo Programma. A questo evento, Loretta fa coincidere l'inizio della sua carriera, precisamente il 10 giugno 1960, primo giorno di prove per Sotto Processo. Nel 1963, all'età di 12 anni incide, col solo nome Loretta, Se la cercherai, la sua prima canzone, scritta da Nico Fidenco, per la riedizione del film francese Sangue alla testa di Gilles Grangier e partecipa all'incisione dell'audiolibro La meravigliosa storia di Giovanni Sebastiano Bach, assieme a Ubaldo Lay.
Successivamente Loretta è nel cast di molti altri famosi sceneggiati televisivi della Rai, in cui interpreta in modo convincente personaggi di ragazzine fragili e bisognose (molte volte in coppia con un altro attore bambino, Roberto Chevalier, divenuto in seguito un notissimo doppiatore). I principali sono Robinson non deve morire (1963) di Vittorio Brignole, Demetrio Pianelli (1963) di Sandro Bolchi, I miserabili (1964), sempre di Bolchi, in cui ha il ruolo di Cosetta da bambina, Una tragedia americana (1962), Delitto e castigo (1963) e La cittadella (1964), diretti tutti e tre da Anton Giulio Majano, Vita di Dante (1965) di Vittorio Cottafavi, in cui interpreta Beatrice, Questa sera parla Mark Twain e Scaramouche entrambi trasmessi nel 1965 e diretti da Daniele D'Anza e nell'episodio Non si uccidono i poveri diavoli, dello sceneggiato Le inchieste del commissario Maigret, diretto da Mario Landi (1966). In questi sceneggiati Loretta ha modo di affiancare grandi attori, come Lilla Brignone, Gino Cervi, Andreina Pagnani, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Gastone Moschin, Giorgio Albertazzi e molti altri. Nel 1964, con la regia di Beppe Recchia, è anche nel cast dello sceneggiato per ragazzi C'era una volta la fiaba, con Arturo Testa e Santo Versace; dello stesso anno è anche Le avventure della squadra di stoppa di Alda Grimaldi, altro sceneggiato televisivo rivolto al pubblico infantile. Nello stesso periodo approfondisce gli studi di dizione, pianoforte e canto e a partire dal 1965, dopo aver già partecipato a molte produzioni televisive, si dedica anche al doppiaggio: è la voce del canarino Titti nei cartoni animati della Warner Bros. (affiancata da Gigi Proietti, che doppiava Gatto Silvestro), e fra gli anni sessanta e settanta doppia alcune interpretazioni di attrici, quali Katharine Ross, Kim Darby, Mita Medici, Agostina Belli, Ornella Muti e Silvia Dionisio. Nel contempo comincia a lavorare anche al cinema in piccoli ruoli d'attrice: il suo esordio, a 15 anni e seppure non accreditata nei titoli di testa e doppiata, risale a Io la conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli, con protagonista Stefania Sandrelli.
Nel 1967 interpreta una studentessa liceale romana in Nel sole di Aldo Grimaldi, primo film del genere musicarello di Al Bano e Romina Power, insieme a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. In quegli anni recita anche in Mi vedrai tornare (1966) di Ettore Maria Fizzarotti, con Gianni Morandi e Zingara (1969) di Mariano Laurenti, con Bobby Solo. Sempre alla metà degli anni sessanta inizia a partecipare a vari spettacoli teatrali, tratti da opere di Molière, William Shakespeare e Luigi Pirandello. Nel 1966 partecipa anche al Festival di Castrocaro con i brani Ballando guancia a guancia e So cosa vuoi da me, a tutt'oggi rimasti inediti.
Nel 1968 si cimenta per la prima volta con un ruolo adulto, come protagonista femminile dello sceneggiato La freccia nera, diretto anch'esso da Anton Giulio Majano e tratto dall'omonimo romanzo di Robert Louis Stevenson, in cui è affiancata da Aldo Reggiani, Arnoldo Foà e Adalberto Maria Merli; lo sceneggiato ha un grande successo (con punte di 20 milioni di telespettatori), e grazie a questo Loretta giunge alla grande notorietà. Nel frattempo si diploma al Liceo Linguistico Internazionale di Roma. Interpreta inoltre molti fotoromanzi in cui è affiancata da Massimo Ranieri, Christian, Aldo Reggiani (già suo partner ne La freccia nera) e Ben Elkland.
Nel 1969 debutta anche come conduttrice con Incontro con Lucio Battisti, speciale musicale dedicato al cantautore di Poggio Bustone, seguito nel 1969 da altri speciali musicali, come Il divo Claudio e Incontri musicali - Tre tuttofare. Nello stesso periodo inizia la sua attività radiofonica con programmi, quali Radio per le scuole, in cui ha anche modo di cimentarsi come disc-jockey per Radio Vaticana. Inoltre presta la sua voce anche per alcune audiostorie religiose delle Edizioni Paoline. Nel 1969 inizia ufficialmente la sua carriera discografica per l'etichetta discografica Durium con la quale incide il singolo Fino all'ultimo.
Gli anni settanta
Nel 1970 dopo aver inciso il singolo Cibù Cibà, scritta da Paolo Limiti, tradotta anche in tedesco, inizia a rivelare le proprie doti di imitatrice nello show televisivo Jolly, presentato dal Quartetto Cetra. Nell'estate dello stesso anno Loretta conduce lo show Estate insieme, assieme a Renzo Arbore, promuovendo gruppi musicali e cantanti solisti emergenti, esibendosi con la sorella Daniela nel Ballo boomerang. Non smette comunque di recitare in televisione. Nel 1971 è protagonista di ben tre sceneggiati televisivi: E le stelle stanno a guardare, sempre diretto da Anton Giulio Majano, in cui è affiancata da Giancarlo Giannini; l'episodio I passi sulla neve, della serie Racconti italiani del '900, per la regia di Giuseppe Fina e La sera della partita, per la regia di Marcello Baldi sul Secondo Programma.
È poi al fianco di Pippo Baudo nel programma radiofonico Caccia alla voce, in cui sostituisce l'attore Franco Rosi poiché malato, incominciando a esibirsi come imitatrice, riscuotendo, a sorpresa, molto successo, tanto che il conduttore la vuole con se nel varietà televisivo domenicale La freccia d'oro. Nell'estate 1971 partecipa alla manifestazione musicale Un disco per l'estate, con la canzone Io sto vivendo senza te di Alberto e Massimo Salerno e nel novembre dello stesso anno partecipa al World Popular Song Festival di Tokyo, arrivando in semifinale con il brano inciso in giapponese Dolce, triste. Nel corso dell'anno pubblica altri tre singoli: Ti chiedo scusa, Cico e Bum, singolo promozionale contenuto nelle confezioni delle bambole Sebino omonime, e Weil meine tranen viel zu schade sind, brano in tedesco inedito per l'Italia.
Nella primavera del 1972 partecipa accanto a Franco Franchi al varietà Teatro 11, sorta di parodia di Teatro 10 e recita in L'ombra del delitto, sceneggiato televisivo per la Televisione svizzera di lingua italiana. Nello stesso anno la cantante svedese Frida, del celebre gruppo pop degli ABBA incise una cover del brano Chi salta il fosso in svedese dal titolo Man Vill Ju Leva Lite Dessemellan, pubblicata su 45 giri e inclusa successivamente nelle ristampe dell'album Ring Ring.
Colpito positivamente dall'esperienza lavorativa con lei alla radio e con La freccia d'oro, Pippo Baudo sceglie la Goggi per affiancarlo nell'edizione 1972-1973 del programma Canzonissima: in questa occasione Loretta rivela appieno il proprio talento di intrattenitrice, soprattutto grazie alla sua capacità di imitare le donne dello spettacolo, come Mina, Sophia Loren, Nada, Gina Lollobrigida e molte altre e per lei è la consacrazione definitiva come showgirl. La Goggi incide anche la sigla d'apertura della trasmissione, Vieni via con me (Taratapunzi-e) (scritta da Marcello Marchesi, Dino Verde, Enrico Simonetti e Pippo Baudo), vincendo il suo primo disco d'oro e sempre all'interno del programma lancia anche i tormentoni Mani mani e Yeah!. Nei primi mesi del 1973 viene scritturata in Inghilterra per un Telethon televisivo in cui affianca Sammy Davis Jr.
Nell'autunno dello stesso anno torna in Italia e, insieme con l'imitatore Alighiero Noschese, è la mattatrice del varietà del sabato sera Formula due, in cui la coppia si esibisce in una serie di imitazioni e parodie e in cui Loretta canta la sigla iniziale Molla tutto e promuove il suo album, intitolato proprio Formula 2; tale varietà risulterà il programma televisivo italiano più seguito del 1973, con una media di 26 milioni di telespettatori e inoltre fu uno dei primi show televisivi registrati a colori in via sperimentale dalla Rai. Nel 1974 Loretta realizza il suo primo show da solista dal vivo alla Bussola, il locale versiliese di Sergio Bernardini e nello stesso anno pubblica quattro singoli prodotti da Polito e da Totò Savio. Quest'ultimo poi diverrà l'autore musicale di Loretta fino al 1985.
Nel 1975 passa all'etichetta discografica CBS in seguito inglobata dalla CGD, dove rimarrà fino al 1978. Nel 1976, dopo due anni di assenza dai teleschermi, la Goggi è ancora in Rai con Dal primo momento che ti ho visto, curiosa commistione tra sceneggiato musicale e varietà televisivo trasmesso dalla Rete 1 (in seguito Rai 1), di cui è protagonista insieme con Massimo Ranieri; nel programma Loretta interpreta i brani Notte matta, Dirtelo, non dirtelo e Ma chi sei? (quest'ultimo cover italiana del brano disco-music Lady Bump di Penny McLean), che entrano tutti in hit-parade, riscuotendo molto successo. Subito dopo la fine del programma, la Goggi incomincia una lunga tournée estiva. Proprio in questo programma fa il suo debutto televisivo Luca Sabatelli, costumista e scenografo fortemente voluto da Loretta dopo averlo conosciuto sul set di un Carosello della soubrette per l'amaro Ramazzotti, per la regia di Luciano Salce. La Goggi lo volle come suo costumista anche per molte sue tournèe teatrali e concerti. Fu proprio grazie a questo show che Raffaella Carrà notò i costumi indossati dalla Goggi e volle conoscere Sabatelli, iniziando con lui una lunga collaborazione.
Nel 1977 il nuovo singolo, Ancora innamorati, è distribuito, oltre che in Italia, anche in Grecia, Germania, Spagna e Stati Uniti, il lato B contiene la canzone Monsieur voulez-vous dançer?, un brano del filone disco-music, tanto in voga in quel periodo. Scaduto il contratto con il produttore e manager Polito, Loretta Goggi si mette in proprio con la sorella Daniela per un duo artistico, le Hermanas Goggi. La coppia gira dunque l'Italia con lo spettacolo Go & Go e un singolo disco-music, Domani, che ottiene molto successo.