La pedagogia Waldorf o steineriana è un approccio educativo sviluppato a partire dal 1919 su indicazioni di Rudolf Steiner (1861-1925). Incorpora elementi comuni ad altri approcci pedagogici, ma presenta elementi specifici e identitari del tutto originali.

Le scuole con pedagogia steineriana sono oggi diffuse in tutto il mondo e coprono l'arco educativo che va dal pre-asilo fino a diciotto anni. Oltre alle scuole esistono anche istituti di pedagogia curativa. Secondo un rapporto ufficiale del 2019 sono presenti a livello mondiale 1182 scuole Waldorf delle quali 804 in Europa e 33 in Italia.

Le scuole Waldorf basano il loro approccio educativo sull'antroposofia, una disciplina esoterica sviluppata da Steiner, per indagare e riconciliare quelli che ritiene i nessi sussistenti fra il mondo fisico, percebile attraverso i sensi e studiato dalle scienze materialistiche, e il cosiddetto “mondo spirituale”, una dimensione che non si manifesta ai sensi ma che sarebbe presente al di sopra del mondo fisico e che ne costituirebbe l’origine.

Storia

Le scuole Waldorf nacquero nel periodo della rivoluzione pedagogica avviata nei primi anni del Novecento da Maria Montessori e nel contesto delle radicali trasformazioni sociali che caratterizzarono la Germania dopo la prima guerra mondiale. Già dal 1907, o poco dopo, le idee della pedagogista italiana erano state apprezzate entusiasticamente dall'esoterista Annie Besant, presidente della Società Teosofica a cui la Montessori aveva aderito nel 1899.Rita Kramer, Maria Montessori: a Biography, New York, Putnam's Sons, 1976, p. 341. Nel decennio successivo, poi, i libri della Montessori furono tradotti e applicati nelle principali nazioni europee e negli Stati Uniti. Nella pedagogia Waldorf si ritrovano molti punti qualificanti la rivoluzione montessoriana come la centralità educativa del bambino, l'obiettivo di favorire lo sviluppo armonioso di tutte le sue facoltà e il rifiuto di valutarne le prestazioni con voti. Trascorso un secolo di sviluppo autonomo, i due metodi ancora presentano somiglianze profonde. Coulter, D.J. (Summer 1991). "Montessori and Steiner: A Pattern of Reverse Symmetries". Holistic Education Review. 4(2), 30-32. Edwards, Carolyn Pope (2002). "Three Approaches from Europe: Waldorf, Montessori, and Reggio Emilia", Early Childhood Research & Practice, 4(1). Summary, Text

La prima scuola steineriana fu fondata a Stoccarda il 7 settembre 1919 a seguito della richiesta di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, di creare un'istituzione scolastica per i figli degli operai della fabbrica, dunque il movimento pedagogico deve il proprio nome alla fabbrica di sigarette. Rudolf Steiner assunse l'incarico relativo alla formazione del collegio degli insegnanti nonché di consulta dello stesso e fu sino alla morte, nel 1925, spiritus rector della scuola.

La scuola di Stoccarda, modello delle successive scuole steineriane, adottò fin dai suoi albori un insegnamento co-educativo, indirizzato cioè contemporaneamente a bambini e bambine, e fu la prima scuola in Germania ad unificare i tre distinti indirizzi della scuola media superiore previsti dal sistema scolastico tedesco.

Negli anni successivi vennero create scuole Waldorf sia in Germania che in altri paesi: già nel 1929 vi erano scuole steineriane a Basilea, Budapest, Londra, Lisbona e New York.

Durante il periodo nazionalsocialista le scuole Waldorf vennero gradualmente soppresse. Nel 1934 un decreto del Ministero della Cultura e della Pubblica Istruzione proibiva l'istituzione di nuove prime classi. Nel 1935 venne proibita la Società Antroposofica fondata da Rudolf Steiner. Nel decreto di Heydrich, capo dell'Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich, si affermava con riferimento alle scuole Waldorf: “I metodi didattici basati sulla pedagogia del fondatore Steiner ed applicati nelle scuole antroposofiche ancor oggi esistenti, perseguono un'educazione soggettivista, orientata al singolo individuo che nulla ha in comune con i principi educativi promulgati dal Nazionalsocialismo.”

In Italia la prima scuola Waldorf fu inaugurata a Milano nel 1950. Attualmente, in Italia, ci sono 65 scuole dell'infanzia Steiner - Waldorf, 30 scuole del primo ciclo e una decina di scuole superiori (con altre in via di istituzione), con circa 4000 alunni e 500 insegnanti. Nel 1992 è stata fondata la Federazione delle Scuole Steiner - Waldorf in Italia che rappresenta il movimento pedagogico presso le varie autorità nazionali e ne promuove la diffusione.

Istanze e fondamenti teorici

Antroposofia

La pedagogia Waldorf ha i propri fondamenti teorici nell'antroposofia, una disciplina esoterica elaborata da Steiner per studiare le interazioni fra il mondo fisico e il "mondo spirituale, di cui viene postulata l'esistenza. In base all'“immagine antroposofica dell'uomo”, si considera l'uomo come l'insieme di corpo, anima, e spirito, che devono essere sempre tenute contemporaneamente in considerazione: Il corpo contiene l'io fisico, le forze e i processi vitali, e le strutture fisiche della coscienza: si esplica nella volontà. L'anima si incarna in un corpo e poi fuori da esso di nuovo in una esistenza spirituale: si esplica nel sentimento. Lo spirito congiunge le vite terrene tra di loro e con il mondo spirituale; questo spirito è eterno e creativo, e si esplica nel pensiero.

Rifacendosi inoltre alla sua concezione di "triarticolazione sociale", Steiner cerca di tradurre in pratica i principi di libertà della cultura, uguaglianza nella società politica e fratellanza nella vita economica. Queste tre sfere, secondo Steiner, devono essere autonome, ognuna retta da leggi ed amministrazione proprie, ma in armonica collaborazione fra loro.

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Fondamenti pedagogici

La pedagogia, secondo l'intenzione steineriana, deve essere definita direttamente dalle necessità dell'evoluzione infantile, antropologia evolutiva e non in base a obiettivi quali la qualificazione professionale e la produttività economica che il sistema democratico tardo-industriale predilige.

Le "necessità evolutive" sono desunte mediante "osservazioni antropologiche" di stampo esoterico proprie dell'antroposofia, che si basano in particolare, sulla tripartizione dell'uomo in corpo, anima e spirito (volontà, sentimento e pensiero).

Metodologia e didattica

Caratteristiche fondamentali Dalla concezione di Steiner, che crede nella tripartizione dell'uomo (corpo, anima e spirito), discende l'ideale di educare in modo armonioso le facoltà cognitivo-intellettuali (pensiero), quelle creativo-artistiche (sentimento) e quelle pratico-artigianali (volontà) dell'allievo. Questo obiettivo viene realizzato con un'offerta formativa approfondita nell'ambito delle materie artistiche ed artigianali. Ogni lezione dovrebbe offrire elementi artistici, espressivi.

In merito alle scienze naturali, per poter descrivere i fenomeni non esclusivamente in termini di causalità, è importante adottare un approccio metodologico che inserisca i fenomeni naturali in una rete organica di relazioni e di interpretarli come espressione di globalità secondo «una concezione della natura che evidenzi il pensiero del divenire e dello sviluppo, della metamorfosi e della contestualizzazione dei fenomeni naturali» (R. Steiner).

Lo svolgimento delle lezioni è concepito secondo una successione il più possibile rispettosa della stagione e dei momenti di passaggio della natura. Vi è inoltre un'attenta organizzazione degli ambienti destinati all'apprendimento, realizzati con materiali "naturali" ed esteticamente gradevoli, in modo da curare la percezione sensoriale dell'allievo attraverso la bellezza e la salubrità degli spazi.

È molto vivace la vita sociale, con frequenti rappresentazioni teatrali interne alla scuola, offerte da un gruppo o una classe al resto degli allievi. Vi sono inoltre concerti eseguiti dalle orchestre di classe, feste periodiche, saggi ed esposizioni dei lavori realizzati durante le lezioni.

Educazione Waldorf Steiner indica tre periodi tipici dell'educazione, corrispondenti ai tre settenni secondo cui ogni sette anni si completa un arco di sviluppo dell'individuo, che rispetta il periodo dell'infanzia e quello delle pubertà. Durante i tre settenni è fondamentale il costante riferimento all'azione pedagogica del maestro.

Il primo settennio va dalla nascita ai sette anni: in questo arco di tempo in cui il bambino è nel pieno della crescita fisica, l'insegnante deve essere in grado di sostenere e rafforzare il suo sviluppo. Proprio per questo motivo l'unico mezzo di apprendimento per il bambino è l'imitazione, dove gli adulti rappresentano dei modelli da imitare.

Il secondo settennio va dai sette ai quattordici anni, dove avviene sia lo sviluppo fisico sia quello sentimentale. Il bambino è nutrito maggiormente dalle forze immaginative. Inizia cosi l'insegnamento per epoche: l'insegnante, per consolidare lo sviluppo e l'apprendimento di una singola materia, le dedica un tempo esclusivo che varia tra le quattro e le cinque settimane. Durante questo periodo l'insegnante utilizza ogni giorno alcune ore della mattinata per spiegare e approfondire la singola materia scelta per quell'arco di tempo. Finite queste settimane l'insegnante cambia epoca ossia cambia la singola materia di riferimento per il successivo periodo di cinque settimane, e cosi via per tutte le altre materie principali.

Il terzo settennio va dai quattordici ai ventuno anni, periodo in cui si attivano le forze intellettuali e quindi il pensiero complesso. In questo settennio prevale l'insegnamento razionale e scientifico, che stimola il ragazzo a riflettere sul come e sul perché dei fenomeni.

L'educazione della volontà si compie attraverso un percorso di apprendimento rispettoso di queste cadenze.

Insegnamento principale e materie L'attività scolastica quotidiana, nella scuola steineriana, inizia con l'insegnamento principale che si protrae, di regola, per quasi due ore. Questo insegnamento principale tratta, nell'arco di alcune settimane, la stessa materia, la cosiddetta epoca, e riguarda le seguenti aree disciplinari: italiano, matematica, arte, storia, scienze, geografia, disegno di forme.

Nelle successive ore della mattina e del pomeriggio vengono impartite le lezioni delle altre discipline che comprendono due lingue straniere dalla prima classe, musica, euritmia, lezioni d'arte e artigianato, ginnastica, lavoro manuale, canto; inoltre, dalla sesta classe, attività artigianali quali falegnameria, fisica e chimica, giardinaggio. Nella classi superiori si possono anche trovare insegnamenti di tessitura, agrimensura, ceramica, rilegatura, meccanica tecnica, informatica, oltre ad esperienze sociali con uscite umanitarie, esperienze di scambi linguistici e realizzazione di un proprio portfolio. La recitazione e il teatro hanno una grande parte in tutti i dodici anni di studi.

L'insegnamento principale, nei primi otto anni di scuola, viene impartito da un unico insegnante che funge da guida e responsabile, corrispondentemente al principio del “conformarsi ad un modello” autorevole e amato, indicato da Steiner come il più adatto all'educazione nel secondo settennio di vita.

La lezione del maestro di classe deve incontrare e nutrire la sfera emotiva del bambino e, pertanto, deve essere volta a caratterizzare plasticamente i contenuti didattici piuttosto che proporne una sistematizzazione concettuale.

Gli studenti redigono il proprio quaderno dell'epoca, che rappresenta il più importante strumento di studio: il contenuto viene in un primo tempo dettato, in seguito elaborato collettivamente e realizzato dallo stesso studente. In alcune scuole questa peculiare prassi della pedagogia steineriana viene sempre più spesso integrata da materiale didattico aggiuntivo.