1984 (titolo orig. Nineteen Eighty-Four, anche pubblicato come 1984) è un romanzo distopico di fantapolitica, oltreché racconto morale, dello scrittore inglese George Orwell, pubblicato l'8 giugno 1949.

Ultima opera da lui completata e quinto romanzo, è incentrato sulle conseguenze del totalitarismo, sulla sorveglianza di massa, sulla repressione delle libertà e l'irreggimentazione del popolo e dei comportamenti all'interno della società. Orwell, un socialista democratico, modellò lo Stato autoritario del romanzo sia sull'Unione Sovietica di Stalin sia sulla Germania nazista di Hitler. Ancora più in generale, il romanzo analizza il ruolo della verità e dei fatti dentro alle società e degli astuti sistemi nei quali essi possano essere manipolati.

Opera celeberrima di Orwell, che ha reso popolare il termine "orwelliano" come aggettivo e molti altre nozioni presenti nel romanzo, è una satira delle perversioni e degli abusi dei regimi dittatoriali. È stato posizionato da Le Monde al ventiduesimo posto della classifica dei cento migliori libri scritti nel ventesimo secolo.

Ambientazione In una data incerta, ufficialmente il 1984, la Terra è divisa in tre grandi potenze totalitarie, l'Oceania, l'Eurasia e l'Estasia, impegnate in una perenne guerra tra loro, il cui scopo principale è mantenere il controllo totale sulla società. In Oceania una delle sedi dei vari ministeri (Ministero della Pace, che presiede alla guerra, dell'Amore, che presiede alla sicurezza, della Verità, che presiede alla propaganda e al revisionismo storico, e dell'Abbondanza, che presiede all'economia) è Londra, facente parte della provincia di Pista Uno.

La società in Oceania è amministrata secondo i principi del Socing (nell'originale inglese IngSoc), il Partito Socialista Inglese, ed è governata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto di persona, al punto che non si sa nemmeno se sia una persona o un'entità astratta, ma che appare in manifesti affissi dappertutto e tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini. Il totalitarismo del Grande Fratello sviluppa caratteristiche dell'Unione Sovietica di Stalin e della Germania nazista, tant'è che il volto stesso del Grande Fratello è una fusione tra Stalin e Hitler, ma anche principi religiosi applicati alla venerazione del regime (ortodossia ed eresia).

Il potere è nelle mani di un partito unico, detto semplicemente il Partito, a sua volta diviso in Partito Interno (che comprende leader e amministratori) e Partito Esterno (formato da burocrati, impiegati e funzionari subalterni). Gli occhi del Partito sono i "teleschermi", televisori forniti di telecamera, installati per legge in ogni abitazione dei membri del Partito: in particolare i membri del Partito Esterno non li possono spegnere, ma al massimo possono attenuarne il volume dell'audio. Questi dispositivi, presenti ovunque, oltre a diffondere propaganda 24 ore su 24, spiano la vita di qualunque membro del Socing, annullando di fatto ogni possibile forma di privacy: in questo modo il governo può osservare facilmente qualsiasi forma di comportamento, anche inconsapevole, che riveli che un individuo possa anche solo avere pensieri contrari all'ortodossia del Partito. Tale meccanismo di osservazione è portato avanti continuamente, su ogni singolo membro del Partito.

Il Partito è governato dal Minamor (Miniluv), ovvero il Ministero dell'Amore, la cui funzione è di controllare i membri del partito e di convertire i dissidenti alla sua ideologia, ed è dotato di una polizia politica, la Psicopolizia (in inglese, Thought Police), che interviene in ogni situazione sospetta di eterodossia e di deviazionismo. Al di sotto del partito unico stanno i ProletNell'opera prolet è la traduzione in neolingua di proletariato, che non hanno alcun potere né privilegio e svolgono i lavori pesanti in cambio del minimo di sussistenza, ma hanno il vantaggio di non essere controllati se non in modo indiretto, tramite la tecnica del panem et circenses.

Colui che viene presentato come il capo dei dissidenti, Emmanuel Goldstein, è ritratto nei manifesti propagandistici con lineamenti ebraici e barbetta caprina e diventa il catalizzatore della rabbia degli oceaniani. Come il libero pensiero, anche la vita sentimentale e sessuale dei cittadini è fortemente controllata, l'atto sessuale è vietato se non al fine di procreare e la famiglia stessa diventa un vero e proprio strumento di controllo, tant'è che i bambini vengono incoraggiati a spiare i genitori e a riferire al governo ogni loro possibile comportamento ostile al Partito.

Ovunque nelle città sono appesi grandi manifesti di propaganda che ritraggono il Grande Fratello, con la didascalia «Il Grande Fratello ti guarda», e gli slogan del partito: «La guerra è pace», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza». Ogni aspetto della vita quotidiana è rigorosamente separato per classi: mentre i membri del Partito Interno risiedono in moderni e confortevoli edifici e hanno a disposizione della servitù, i membri del Partito Esterno vivono in fatiscenti palazzoni alveare nella città nuova e i Prolet in tuguri nella città vecchia.

L'unica forma di pensiero ammissibile in Oceania è il bispensiero (Doublethink). Esso consiste nel rigettare la logica, perdere e all'occorrenza recuperare la memoria di determinati avvenimenti, e credere simultaneamente a due affermazioni tra loro contrarie, in modo da non cogliere contraddizioni o falle logiche presenti nella propaganda del Partito. Così recitano alcuni slogan del partito come «La menzogna diventa verità e passa alla storia» e «Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato».

La lingua che si parla in Oceania è l'inglese, ma è in atto l'introduzione della cosiddetta neolingua (Newspeak), un nuovo linguaggio in cui sono ammessi solo termini con un significato preciso e privo di possibili sfumature eterodosse, in modo che riducendone il significato ai concetti più elementari si renda impossibile concepire un pensiero critico individuale. Con la creazione della neolingua il partito censura quindi l'utilizzo di molte parole, convogliando tutti i termini ad esso sgraditi (ad esempio "democrazia") nella parola "psicoreato" (thoughtcrime in lingua inglese, crimethink in neolingua): in questo modo diventa impossibile formulare e a lungo andare anche solo pensare a un argomento proibito, in quanto i concetti contrari all'operato del Partito diventano inesprimibili. La stessa parola "psicoreato" va ben oltre il divieto di esprimersi e si spinge appunto a vietare anche solo di concepire pensieri o provare emozioni non in linea con il Socing e il bispensiero.

I contenuti di libri, giornali, film e documenti vengono riscritti continuamente, rimuovendo tutto quanto non sia in linea con le idee del momento del Socing. Tutti i fatti che rivelino contraddizione o fallibilità del partito vengono periodicamente e sistematicamente cancellati e sostituiti. Il bispensiero permette ai cittadini di non notare la continua riscrittura della storia. In questo modo, per esempio, se si ribaltano i fronti e l'Eurasia diventa improvvisamente alleata dell'Oceania dopo essere stata in guerra con essa fino a un momento prima, tutta la popolazione dovrà comportarsi come se l'Eurasia fosse sempre stata alleata dell'Oceania e non vi fosse mai stata inimicizia tra i due Stati. Tutto viene descritto come una vittoria o un miglioramento: ad esempio, una riduzione di derrate alimentari viene riportata nei documenti come un aumento.

Anche l'ultima possibilità di produrre letteratura dettata dai propri pensieri, ossia la scrittura a mano, è stata abolita: poesie, canzoni e romanzi vengono realizzati automaticamente da complessi macchinari elettromeccanici detti versificatori, in base a schemi predefiniti; anche gli articoli di giornale che il protagonista Winston "corregge" sono riscritti tramite un apparato, detto parlascrivi, in grado di produrre testo sotto dettatura.

Dovunque sono presenti i cosiddetti buchi della memoria, nei quali tutti i membri del Partito sono invitati a gettare i documenti "non aggiornati", cioè di fatto non ancora riscritti secondo la verità del momento, per avviarli teoricamente alla distruzione. Tra le tante attività vietate rientra quella di tenere un diario, perché non sarebbe aggiornabile dal governo e quindi potenzialmente pericoloso per la "verità".

Trama

Londra, 1984 circa. Una guerra atomica, scoppiata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale, ha diviso la Terra in tre potenze, in lotta fra loro e governate da regimi totalitari: Oceania, Eurasia ed Estasia. Nel superstato di Oceania, la società è controllata da un Partito che basa il suo potere sui principi del Socing, un socialismo estremo, il cui comandante supremo è il Grande Fratello, misterioso dittatore il cui viso compare ovunque nei teleschermi e nei manifesti di propaganda. Le principali città sono sorvegliate dalle pattuglie della Psicopolizia, una feroce organizzazione paramilitare poliziesca che ha come obiettivo, attraverso lo spionaggio, individuare e catturare chiunque commetta uno "psicoreato", che consiste nel nutrire sentimenti o elaborare pensieri non conformi al Socing. Le armate oceaniane, alleate con gli eserciti estasiani, sono inoltre in guerra contro gli eurasiani.

Il trentanovenne Winston Smith è un impiegato del Partito Esterno che lavora presso gli uffici del Ministero della Verità, incaricato di "correggere" i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, modificandoli in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal Partito. Egli inoltre si occupa di modificare la storia scritta, contribuendo così ad alimentare la fama di infallibilità del Partito stesso, applicare le damnatio memoriae verso dissidenti "mai esistiti" e così via. Si occupa anche di modificare i libri per rendere il Partito il "buono" della situazione.

Apparentemente Winston è un cittadino malleabile; in realtà mal sopporta i condizionamenti del regime e non riesce ad adeguare la propria mente al bispensiero, ossia il meccanismo mentale imposto dal regime, che prevede di cambiare le proprie convinzioni all'istante o credere simultaneamente a due affermazioni tra loro contrarie, a seconda del volere del Partito. Winston comincia a scrivere in un diario i propri sentimenti di malcontento nei confronti del regime.

Durante una giornata di lavoro, Winston si accorge di Julia, una giovane donna che si occupa della manutenzione delle macchine per la scrittura di romanzi al Ministero della Verità. Winston ha l'impressione di essere pedinato da Julia, e sviluppa un odio intenso nei suoi confronti, credendola un'agente della Psicopolizia intenzionata ad arrestarlo per i suoi pensieri antigovernativi. Un giorno riceve invece da lei un piccolo foglio di carta con scritto «Ti amo». Con difficoltà i due riescono a incontrarsi in un boschetto lontano dai teleschermi. Winston s'innamora di Julia, affascinato dalla sua natura ribelle e dalla sua disinibizione sessuale, in totale contrasto con i valori del Socing, che accettano il sesso solo a scopo procreativo e scoraggiano qualunque sentimento al di fuori dell'amore verso il Grande Fratello. Per evitare di essere scoperti durante i loro incontri amorosi, i due amanti, con l'aiuto del signor Charrington, un antiquario, trovano rifugio in una stanza situata nei quartieri riservati al Prolet, ovvero la zona della città meno sorvegliata perché abitata dalla classe operaia semianalfabeta.