Ha vinto in singolare 7 tornei del circuito maggiore su 23 finali disputate, tra cui l'unica in un Masters 1000 persa a Monte Carlo nel 2010. In doppio ha vinto 8 delle 13 finali ATP disputate e il risultato più prestigioso è stato il trionfo assieme a David Marrero alle ATP World Tour Finals 2013, competizione che ha giocato anche in singolare nel 2009. I suoi migliori risultati nelle prove del Grande Slam sono state le semifinali raggiunte agli Australian Open 2009 in singolare e al Roland Garros 2017 in doppio. Top ten sia nella classifica di singolare sia di doppio, raggiunge la 7ª posizione nel 2009 in singolare e l'8ª nel 2013 in doppio. Ha fatto parte delle squadre spagnole di Coppa Davis che si sono aggiudicate il trofeo nelle edizioni del 2008, 2009 e 2011.

Carriera da giocatore Inizi e tornei giovanili Comincia a giocare a tennis da bambino con il padre sui campi in cemento che la famiglia ha nel giardino di casa. A quattro anni inizia a prendere lezioni di tennis, a dieci si iscrive all'accademia di tennis vicino a casa e inizia a mettersi in luce. A 15 anni la Federazione tennis spagnola gli assegna una borsa di studio e Verdasco si trasferisce a Barcellona. L'anno successivo vince il campionato spagnolo under-16 e altri tornei. Nell'ITF Junior Circuit gioca solo il torneo ragazzi del Roland Garros 2001 e viene eliminato al terzo turno in singolare e in semifinale nel doppio.

1999-2001, esordi da professionista e primi titoli ITF in doppio Fa la sua prima apparizione tra i professionisti nel 1999 e una seconda nel 2000, quando vince il suo primo incontro al torneo ITF Spain F10 e guadagna il primo punto nel ranking. Nel giugno 2001 diventa professionista ed inizia a giocare con continuità. Il mese successivo alza il primo trofeo vincendo il torneo di doppio all'ITF Spain F2 con Joaquin Munoz-Hernandez. Ad agosto disputa la sua prima finale ITF in singolare, persa dopo 2 tie-break al torneo Spain F7, dove vince il suo secondo titolo in doppio. A settembre debutta nel circuito Challenger con una sconfitta al primo turno in singolare a Siviglia, mentre in doppio si spinge fino ai quarti di finale. Chiude la stagione nella top-500 della classifica ATP in singolare.

2002, primo titolo ITF in singolare, prima finale Challenger e top 200 Nell'aprile 2002 fa la sua prima esperienza nel circuito maggiore superando le qualificazioni all'Estoril Open, uscendo al primo turno del tabellone principale per mano di Adrian Voinea. A giugno vince il primo torneo in singolare all'ITF Spain F1 delle Canarie e si impone anche nel torneo di doppio. Vince la finale in doppio anche allo Spain F2 e perde quella in singolare allo Spain F3. A luglio supera le qualificazioni al torneo ATP di Sopot e vince il suo primo incontro nel circuito maggiore battendo in tre set al primo turno il nº 155 ATP Mariano Puerta, per poi venire eliminato da Franco Squillari. Subito dopo disputa la sua prima finale Challenger a Siviglia, eliminando nel corso del torneo tra gli altri il nº 124 ATP Cédric Pioline, e viene sconfitto da Olivier Mutis per 4–6, 2–6. Con questo risultato guadagna 94 posizioni nel ranking ed entra nella top 300. Con le semifinali raggiunte ai Challenger di Kiev ed Eckental, a novembre sale in top 200.

2003, terzo turno agli US Open e top 100 Nel 2003 si presenta per la prima volta alle qualificazioni degli Australian Open, alla sua prima esperienza in uno Slam, ma non le supera. A marzo si qualifica per il suo primo Master Series a Miami: approfitta al primo turno del ritiro di Karol Kučera mentre al secondo sconfigge il nº 34 del ranking Maks Mirny, primo top 100 battuto in carriera, per poi essere eliminato da Carlos Moyá. Ha una deludente stagione nei tornei ATP su terra rossa, venendo tra l'altro eliminato nelle qualificazioni al suo primo Roland Garros. A Wimbledon viene sconfitto al primo turno da Jarkko Nieminen in cinque set. Conserva le posizioni in classifica con alcuni discreti risultati nei Challenger. Al primo turno del Masters di Cincinnati racimola solo cinque game contro Andy Roddick. Torna a mettersi in evidenza agli US Open, dove batte al primo turno il nº 17 del mondo Tommy Robredo, quindi Davide Sanguinetti prima di essere sconfitto al terzo turno da Paradorn Srichaphan, risultati con cui a settembre entra per la prima volta nella top 100, in 100ª posizione. Negli ultimi 6 tornei stagionali vince in totale due incontri e a fine anno è in 109ª posizione. In questo periodo abbandona definitivamente i tornei Challenger.

2004, primi titoli ATP, 32º nel ranking Dopo uno stentato inizio stagionale, tra marzo e aprile scala oltre cinquanta posizioni del ranking grazie alla prima finale nel circuito maggiore raggiunta a marzo all'International Series Gold di Acapulco, sconfigge tra gli altri il nº 13 del mondo Nicolas Massu e perde contro Moyà per 3–6, 0–6. Il mese successivo si aggiudica il primo titolo ATP a Valencia, non perde alcun set in tutto il torneo ed elimina nell'ordine Portas, Ljubicic e Ferrer. In semifinale concede tre soli giochi al nº 3 del mondo Juan Carlos Ferrero, nella sua prima vittoria contro un top 10, e in finale ha la meglio su Albert Montañés con il punteggio di 7–6, 6–3. Con questa impresa sale al 53º posto del ranking. Eliminato al terzo turno in singolare a Barcelona, raggiunge per la prima volta una semifinale ATP in doppio, in coppia con Feliciano López. Al terzo turno del Masters di Amburgo subisce una nuova sconfitta contro Moyà. Al suo esordio assoluto nel tabellone principale del Roland Garros batte Greg Rusedski, ma viene eliminato al secondo turno da Juan Ignacio Chela.

Dopo i quarti di finale raggiunti sull'erba di Halle e 's-Hertogenbosch, vince il suo primo incontro in carriera a Wimbledon ed esce al secondo turno. Perde in semifinale a Kitzbühel contro Gastón Gaudio dopo aver eliminato Feliciano Lopez. A fine torneo sale al 32º posto nel ranking. Non supera il secondo turno in singolare agli US Open, mentre in doppio raggiunge i quarti con Lopez. Al Masters di Madrid sconfigge il nº 12 del mondo Dominik Hrbatý ed esce al terzo turno per mano di Robredo. A Stoccolma viene eliminato nei quarti da Andre Agassi, ma vince il suo primo titolo ATP in doppio, gioca con il compagno abituale Feliciano Lopez e sconfiggono in finale Wayne Arthurs / Paul Hanley con un doppio 6–4; a fine torneo entra per la prima volta nella top 100 del ranking di doppio.

2005, una finale ATP e quarto turno agli US Open Non supera il secondo turno nei primi tornei del 2005, a marzo fa il suo esordio nella squadra spagnola di Coppa Davis in occasione della sfida vinta 4-1 contro la Slovacchia con un bilancio di una vittoria e una sconfitta. Al Masters di Miami accede al terzo turno grazie al ritiro di Roddick, ma viene eliminato da Rafael Nadal; due settimane dopo perde nei quarti a Valencia contro Albert Costa. A Roma elimina Davydenko e Wawrinka e con la vittoria in rimonta sul nº 3 del mondo Roddick accede per la prima volta ai quarti di finale in un torneo Masters; qui viene eliminato da Guillermo Coria dopo aver vinto il primo set. Sconfitto al primo turno al Roland Garros, perde al secondo turno a Wimbledon dopo aver eliminato Robredo. Torna a mettersi in luce in doppio raggiungendo le semifinali a Gstaad e a Stoccarda.

Al successivo torneo di Kitzbühel migliora la semifinale in singolare dell'anno passato raggiungendo la finale, e come l'anno precedente perde contro Gaudio. Inizia la stagione estiva americana sul cemento arrivando nei quarti di finale a New Haven. Al primo turno degli US Open elimina il nº 12 ATP Tim Henman, al terzo sconfigge in rimonta al quinto set il talento emergente, Novak Đoković. Accede così per la prima volta al quarto turno in una prova dello Slam che perde in tre set contro Jarkko Nieminen. L'ultimo risultato di rilievo della stagione è la semifinale raggiunta in ottobre a San Pietroburgo, nella quale viene sconfitto da Thomas Johansson, risultato che gli permette di chiudere il 2005 al 32º posto del ranking, dopo che a luglio era sceso al 68º.

2006, due semifinali ATP, quarto turno a Wimbledon e 24º nel ranking Nonostante l'eliminazione al primo turno all'esordio stagionale, a gennaio porta il best ranking alla 30ª posizione e vince quindi il suo primo incontro in carriera agli Australian Open. Supera per la prima volta il secondo turno in stagione a marzo nei Masters americani di Indian Wells e Miami, e in entrambi viene sconfitto al terzo turno da Roddick con lo stesso punteggio di 3–6, 4–6. Sconfitto in semifinale sia in singolare che in doppio al successivo torneo di Valencia, a maggio aggiunge i quarti al Masters di Amburgo con il nuovo successo su Djokovic e battendo il nº 8 del mondo Fernando González, e perde in tre set contro Jose Acasuso.

Si spinge per la prima volta fino al quarto turno a Wimbledon battendo Vince Spadea, Benjamin Becker e la testa di serie numero 3 nonché vicecampione in carica, David Nalbandian, prima di arrendersi in cinque set a Radek Štěpánek, risultato con cui sale alla 24ª posizione mondiale. Dopo le ennesime buone prestazioni a Kitzbühel, dove cede in semifinale contro Agustín Calleri, al terzo turno degli US Open raccoglie la quinta sconfitta su sette incontri contro Roddick, che si impone al quinto set. Al successivo torneo di Palermo viene eliminato nei quarti da Rubén Ramírez Hidalgo. Esce al primo turno negli ultimi quattro tornei stagionali e scende alla 35ª posizione del ranking.

2007, una finale ATP e un titolo Challenger Dopo una prima parte di stagione deludente, raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros con le vittorie su Dmitrij Tursunov e David Ferrer e viene sconfitto da Novak Đoković, mentre esce al terzo turno a Wimbledon per mano di Roddick. Batte di nuovo Ferrer a Stoccarda e viene sconfitto in rimonta nei quarti da Juan Ignacio Chela. Perde la finale nel torneo di doppio in coppia con Guillermo García López. Come l'anno precedente raggiunge la semifinale a Kitzbühel ceduta a Juan Mónaco. Subito dopo vince il primo titolo Challenger in carriera a Segovia. A luglio disputa la finale di doppio a Stoccarda, e in coppia con Guillermo García López cede in due set a František Čermák / Leoš Friedl.

Al Canadian Open esce al terzo turno, sconfitto da Frank Dancevic dopo le vittorie contro Chela e il nº 8 del mondo Richard Gasquet. Sconfitto nei quarti a New Haven, al terzo turno degli US Open viene eliminato da Berdych. Ha quindi inizio un periodo positivo con la semifinale raggiunta a Bangkok, persa in tre set contro Tursunov. Si spinge fino ai quarti a Tokyo dove è ancora Berdych ad estrometterlo dal torneo. A fine ottobre perde contro Andy Murray la finale di San Pietroburgo. Chiude la stagione al 26º posto mondiale.

2008, un titolo ATP, trionfo in Coppa Davis e 11º nel ranking Anche nei primi mesi del 2008 non consegue risultati di rilievo. Supera per la prima volta il secondo turno in stagione ad Indian Wells in cui cede in tre set a Tommy Haas. Il mese dopo esce nei quarti a Valencia, sconfitto al terzo set da Ferrer. Dopo una serie di sconfitte al primo turno nei tornei di doppio, raggiunge la semifinale a Barcellona in coppia con Feliciano López. A Roma elimina il nº 13 ATP Carlos Moya, ma perde al terzo turno contro James Blake. L'ascesa continua nei tornei successivi raggiungendo i quarti al Masters di Amburgo, sconfitto da Roger Federer dopo aver eliminato il nº 13 del mondo Michail Južnyj, e il nº 5 Ferrer. Battendo sempre Youzhny raggiunge nuovamente gli ottavi di finale al Roland Garros prima di raccogliere solo tre giochi contro Nadal. Perde la finale al tie-break del terzo set contro Ivo Karlović sui prati di Nottingham e negli ottavi di finale a Wimbledon dà vita a una battaglia con Mario Ančić, vincendo i primi due set prima di cedere per 13–11 al quinto.