Biografia

Nato a Bologna iniziò l'apprendistato presso la bottega di Guido Reni, e quindi fu discepolo del Guercino. Nel 1672 Canuti si trasferisce a Roma e, il 4 settembre del medesimo anno, è registrata l'iscrizione presso l'Accademia di San Luca. Appena giunto nell'Urbe è coinvolto nella decorazione della Galleria di Palazzo Colonna con Francesco Cozza e Carlo Maratta. Tra il 1674 e il 1675 dipinge la volta della chiesa dei santi Domenico e Sisto con l'Apoteosi di San Domenico. Come già ricordato da Lanzi, Canuti operò spesso sotto il patrocinio degli Olivetani.

Tornato a Bologna, completò gli affreschi di San Michele in Bosco e di Palazzo Pepoli Campogrande oltre che nel Palazzo Ducale di Mantova. Lavorarono nella sua bottega Giuseppe Maria Crespi e Giovanni Antonio Burrini. Alcuni di loro passarono poi al servizio di Lorenzo Pasinelli. Anche lo scultore bolognese Giuseppe Maria Mazza iniziò il suo apprendistato con Domenico Maria Canuti.

Canuti fu anche un incisore e fra i suoi lavori si possono annoverare i ritratti di Ludovico, Agostino ed Annibale Carracci. Suoi anche i dipinti La Vergine delle nuvole con Gesù Cristo e San Francesco in preghiera da Guido Reni.

Era zio dell'incisore Domenico Maria Bonavera, del quale fu anche maestro d'arte.

Note

Bibliografia

Ebria Feinblatt, The Roman Work of Domenico Maria Canuti, in Art Quarterly, vol. 15, n. 1, 1952, pp. 45-65. Ebria Feinblatt, Some Drawings by Canuti identified, in Art Quarterly, vol. 24, n. 3, 1961, pp. 262-282.

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