L'Universo espanso di Guerre stellari (in inglese Expanded Universe, spesso abbreviato in EU) è l'insieme delle opere del franchise di Guerre stellari pubblicate dal 1976 al 25 aprile 2014 al di fuori della serie principale dei sei film, della serie animata Star Wars: The Clone Wars e del film omonimo. Esso include fumetti, romanzi, videogiochi, giocattoli e altro realizzati da diversi autori, espandendo e continuando la storia trattata nei film in un intervallo di tempo che va da 36.000 anni prima de La minaccia fantasma fino a 134 anni dopo Il ritorno dello Jedi.
Pur con alcune contraddizioni al suo interno, l'Universo espanso è stato considerato canonico dalla Lucasfilm, a patto che non contraddicesse quanto affermato nei film; tanto che lo stesso George Lucas utilizzò alcuni dei nomi e personaggi introdotti negli adattamenti all'interno della saga cinematografica.
Il 25 aprile 2014, dopo l'acquisizione di Guerre stellari da parte della Disney, venne annunciato che l'Universo espanso non avrebbe avuto ulteriori aggiunte e tutto il materiale precedentemente pubblicato che vi afferiva sarebbe stato commercializzato sotto un nuovo marchio, Star Wars Legends, escludendolo dalla continuity della saga.
Storia editoriale Gli inizi
Nel periodo in cui la trilogia originale veniva girata e distribuita nei cinema, vennero prodotti diversi romanzi, serie di fumetti, strisce e linee di giocattoli, che erano quasi sempre incentrati intorno ai personaggi principali dei film. La gemma di Kaiburr, romanzo scritto da Alan Dean Foster e pubblicato nel 1978, nato da un soggetto inizialmente pensato come base per la trama di un possibile seguito a basso costo di Una nuova speranza, nel caso questo non avesse avuto successo al botteghino, è uno tra i primi esempi di questi prodotti derivati. La situazione andò avanti così per un decennio, con scarsa coordinazione tra gli autori, inizialmente anche a causa della mancata conoscenza da parte degli sceneggiatori di quella che sarebbe stata la trama dei successivi film della prima trilogia.
Più di 100 albi a fumetti vennero pubblicati dalla Marvel Comics nella collana Marvel Star Wars, tra il luglio del 1977 e quello del 1987, con storie per la maggior parte originali. Nei primi anni '80 vennero trasmessi dalla National Public Radio i radiodrammi di episodio IV e V (la drammatizzazione di episodio VI verrà realizzata, per la distribuzione su CD audio, dalla HighBridge Audio solo nel 1995), che però non erano mere trasposizioni dei dialoghi e delle sceneggiature del film, ma contenevano molte scene aggiuntive. La Del Rey Books diede alle stampe, oltre agli adattamenti dei film e al succitato La gemma di Kaiburr, anche due trilogie di romanzi, dedicate rispettivamente ai personaggi di Ian Solo (1979-1980) e Lando Calrissian (1983). Dopo l'uscita de Il ritorno dello Jedi (1983) videro la luce i due film spin-off della saga L'avventura degli Ewoks (1984) e Il ritorno degli Ewoks (1985) e le serie televisive animate, trasmesse tra il 1985 ed il 1986, Ewoks e Droids Adventures, quest'ultima con protagonisti R2-D2 e C-3PO, tutti e quattro prodotti destinati tuttavia ad un pubblico più giovane rispetto a quello della trilogia cinematografica. La Kenner Products ideò e mise in commercio action figure della saga fino al 1986, anno in cui cessò la distribuzione sul mercato dei prodotti già realizzati per le linee precedenti a causa del calo delle vendite degli stessi. La stessa Kenner, prima di cessare la distribuzione dei prodotti, si era vista rifiutare dalla Lucasfilm la linea di giocattoli The Epic Continues, che, con lo scopo di mantenere vivo l'interesse del pubblico, avrebbe dovuto portare avanti la storia dopo il terzo film, presentando un nuovo avversario, il genetista Atha Prime, legato alle guerre dei cloni, e mostrando un redivivo Grand Moff Tarkin.
Il punto di svolta e l'apice Nel 1987 non era previsto nessun nuovo film della saga che potesse espandere ulteriormente la storia e ravvivare l'attenzione del pubblico e, con la conclusione delle serie animate e delle linee di giocattoli, tutto sembrava indicare che lo sfruttamento del franchising stesse avviandosi ad una sua naturale conclusioneChris Baker, How a Pen and Paper RPG Brought 'Star Wars' Back From the Dead, articolo dal sito web del mensile Rolling Stone, pubblicato in forma integrale sul portale videoludico glixel.com . In quell'anno l'editore specializzato in wargame e giochi di ruolo West End Games propose alla Lucasfilm la produzione di Guerre stellari - Il gioco di ruolo, riuscendo ad acquisire la licenza per soli 100.000 dollari. Al contrario della visione pessimistica di alcuni dei primi licenziatari di prodotti derivati, che avevano rinunciato al rinnovo, Lucas e i membri della Lucasfilm ritenevano che il franchise fosse tutt'altro che finito, ma, non essendo l'uscita di un nuovo film prevista a breve termine, pensavano che nel frattempo un gioco di ruolo avrebbe potuto continuare a mantenere viva l'attenzione del pubblico giovane e degli appassionati verso Guerre stellari. Una volta acquisita la licenza il problema iniziale che la casa produttrice di giochi si trovò davanti era costituito dalla carenza di materiale che descrivesse e approfondisse l'universo narrativo della saga, ovvero tutto ciò che andava oltre la trilogia e i pochi prodotti correlati già pubblicati utilizzabili senza contraddire quanto narrato in precedenza. La Lucasfilm fornì quindi alla West End Games tutto il materiale di archivio che era stato prodotto per i film e, con questa summa di informazioni, l'editore iniziò a dare forma alla galassia, decidendo — previa autorizzazione della Lucasfilm stessa — anche nomi di pianeti, razze aliene e informazioni aggiuntive, come il background dei personaggi, dove queste erano assenti o carenti nel materiale ufficiale realizzato fino ad allora.
Agli inizi degli anni novanta vennero messe in produzione due opere che affrontarono per la prima volta la questione degli eventi successivi a Il ritorno dello Jedi, un'epoca ancora inesplorata nel materiale originale: nel giugno 1991 L'erede dell'Impero, prima parte della trilogia di Thrawn di Timothy Zahn, edita dalla Bantam Books, e nel dicembre dello stesso anno la miniserie a fumetti Dark Empire, scritta da Tom Veitch, illustrata da Cam Kennedy e pubblicata dalla Dark Horse Comics, la nuova licenziataria che aveva sostituito la Marvel per quello che riguardava i diritti sui fumetti. I manuali di gioco pubblicati della West End Games vennero consegnati agli autori di questi primi seguiti, per essere usati come materiale di riferimento su cui basarsi per le loro opere, divenendo di fatto il primo canone dell'Universo espanso; a sua volta la West End Games produsse manuali ispirati a queste nuove opere, approfondendo ciò che era stato mostrato nei nuovi libri e fumetti, e pubblicò racconti brevi, opera degli stessi autori dei romanzi, sulla sua rivista Star Wars Adventure Journal. Il tentativo di ricostruzione della Nuova Repubblica e dell'Ordine Jedi sotto la rinnovata minaccia dell'Impero Galattico e dei Sith, così come il futuro dei personaggi principali Luke, Ian e Leila, ottennero un eccezionale riscontro critico e di pubblico e influenzarono tutti gli autori successivi che si cimentarono nella composizione di storie ambientate nello stesso arco temporale. A completare l'opera di definizione dell'universo narrativo, a partire dal 1995, la Del Rey Books affiancò ai romanzi alcune pubblicazioni (come la collana Essential Guides o le diverse edizioni della Star Wars Encyclopedia) che, riprendendo e rielaborando parte del materiale grafico e testuale proveniente dai romanzi, dal gioco di ruolo e dai fumetti, descrivevano in maniera approfondita gli elementi dell'universo narrativo divisi per tematiche (personaggi, droidi, veicoli, ecc...), sia da una prospettiva interna che (in misura minore) esterna alla narrazione, proseguendone la pubblicazione con ripetuti aggiornamenti fino al 2012.
Con il periodo della tarda Repubblica Galattica e delle guerre dei cloni dichiarato interdetto da George Lucas in attesa dell'eventuale realizzazione di possibili prequel cinematografici, gli autori dell'Universo espanso esplorarono le epoche più remote della galassia, come il periodo compreso tra il 5000 e il 4000 BBY, narrato nella serie di fumetti Le cronache dei Jedi (1993-1998). Altri due romanzi di Timothy Zahn, Spettro del passato (1997) e Visione del futuro (1998), conclusero invece il conflitto tra gli ultimi scampoli dell'Impero e la Nuova Repubblica. Con la serie di romanzi The New Jedi Order (1999-2003), vennero introdotti per la prima volta dei nuovi avversari non umani, la razza aliena degli yuuzhan vong intenta a invadere la galassia. L'effettiva realizzazione di una nuova trilogia cinematografica che fungesse da prequel, iniziata nel 1999 e conclusa nel 2005, liberò infine anche quest'ultimo periodo della storia della galassia alla fantasia degli autori dell'Universo espanso. Essi poterono dunque collegare le nuove linee narrative al materiale già esistente, senza il rischio di contraddire la storia canonica.
L'Universo espanso e il canone di Guerre stellari
Nel 1996 la Lucasfilm diede vita al primo di una serie di progetti multimedialiFilippo Rossi, Un memorabile futuro, in Guida completa a Star Wars, Elleu Multimedia, 1999, p. 219., dal titolo L'ombra dell'Impero, che narrava gli eventi avvenuti tra L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, e prevedeva un romanzo, due fumetti, un videogioco, una nuova linea di giocattoli prodotta dalla Kenner e l'abituale manuale per il gioco di ruolo. L'anno successivo venne proiettata nei cinema l'edizione speciale della trilogia originale, che fece da apripista per la nuova trilogia, distribuita a partire dal 1999.