Biografia Figlio del medico condotto della cittadina della provincia di Alessandria in cui nacque, studiò a Torino laureandosi giovanissimo in lettere. Come altri giovani letterati del tempo mossi da patriottismo (era vicino a Goffredo Mameli) fu ben presto animatore della vita politico-culturale della capitale sabauda.

Attivo nel giornalismo, pubblicò nel 1843 un libro di versi giovanili componendo subito dopo altre liriche apprezzate anche negli ambienti di corte e, a quanto pare, dallo stesso re Carlo Alberto di Savoia. Due di questi componimenti - l'Inno al Re, musicato da Luigi Felice Rossi e conosciuto anche con il titolo La Coccarda, per il verso iniziale Con l'azzurra coccarda sul petto, e Lo Statuto (riferito alla concessione dello Statuto Albertino) - furono messe in musica da compositori dell'epoca specialisti nella composizione di inni risorgimentaliCfr.: Gian Luigi Ferraris, Parole e musica di popolo nel Risorgimento italiano, Centro Studi Fubinesi, Fubine, 2002 AA.VV., La musica del Risorgimento a Genova, Genova, Compagnia dei Librai, 2006 (segnalato in Cug.unige.it ). (come Antonio Rondanina e Michele Novaro, che musicherà poi l'Inno di Mameli) ed eseguite in teatri e ritrovi pubblici nonostante i divieti della censura.

Dopo una breve esperienza come insegnante universitario, Bertoldi proseguì la carriera in campo amministrativo ricoprendo nel Regno di Sardegna - e poi, dopo l'Unità d'Italia, in quello unitario - nell'ambito della pubblica istruzione.

Continuò tuttavia a coltivare la vocazione poetica, fino a pubblicare nel 1898 la sua produzione maggiore nella raccolta Prima e dopo dello Statuto, in cui sono incluse, accanto ai testi patriottici giovanili, canzoni dell'età matura incentrate sulle figure maggiormente significative dell'epoca risorgimentale della quale fu attento osservatore: Vincenzo Gioberti, papa Pio IX, Vittorio Emanuele II.

Apprezzato dagli ambienti culturali dell'epoca, Bertoldi ebbe parole di elogio da Niccolò Tommaseo (che ne ammirava la severa posatezza) e da Giosuè Carducci il quale, citando Vincenzo Monti, ne sottolineava l'eleganza nei bei modi ardita.

Caduta per lungo tempo nell'oblio, la figura e la produzione letteraria di Bertoldi sono state in tempi recenti riscoperte e valorizzate con iniziative editoriali e musicali promosse dal Centro Studi Fubinesi e dall'Istituto per la Storia del Risorgimento italianoFubine 2008, Comune di Fubine Monferrato, a cura dei Gian Luigi Ferraris..

Onorificenze

Note

Bibliografia Gian Luigi Ferraris, L'opera letteraria di Giuseppe Bertoldi, Edizioni dell'Orso, 2004, ISBN 8876947000

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Giornalisti italiani del XIX secolo Categoria:Poeti italiani del XIX secolo Categoria:Accademici della Crusca Categoria:Deputati della V legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Deputati della VI legislatura del Regno di Sardegna