La locuzione votazione elettronica, o e-voting (dall'inglese «electronic voting»), indica i diversi metodi finalizzati a permettere l'espressione del voto e il conteggio delle preferenze attraverso tecnologie elettroniche, informatiche e telematiche. La votazione elettronica può essere effettuata presso postazioni dedicate, per mezzo di Internet, per telefono, mediante schede perforate o sistemi a scansione ottica.
Il voto elettronico può presentare vantaggi e svantaggi rispetto ad altre modalità di voto. Alcuni sistemi di voto elettronico, in particolare, hanno manifestato scarsa affidabilità e trasparenza: svariate nazioni – come la Germania, i Paesi Bassi e il Regno Unito – hanno pertanto abolito la votazione elettronica oppure hanno rinunciato ad adottarla su larga scala per consultazioni pubbliche di carattere politico-istituzionale. Le autorità norvegesi hanno interrotto definitivamente ogni forma di sperimentazione del voto elettronico nel 2014, dopo oltre un decennio di verifiche, ritenendo che la votazione elettronica non offrisse garanzie sufficienti in termini di libertà e segretezza del voto.
Storia e aspetti generali I sistemi di voto elettronico sono apparsi a partire dagli anni 1960, quando debuttarono i sistemi a schede perforate. I sistemi più recenti a scansione ottica consentono ad un computer di contare le preferenze contrassegnate sulle schede elettorali.
I sistemi di voto telefonici e tramite Internet hanno guadagnato popolarità per scopi non governativi fin dagli anni 1980. Organizzazioni private, commerciali o no-profit, utilizzano Internet per le proprie elezioni interne, con standard di sicurezza, privacy e controllo, adeguati alle loro esigenze. Nel 2007 la Commissione Europea ha varato la Direttiva 2007/36/CE (anche nota come Shareholders Rights Directive o ShRD) che consente l'esercizio del diritto di partecipazione e voto remoto nel corso delle assemblee degli azionisti. Questa direttiva ha concesso alle associazioni di azionariato critico e alle associazioni di rappresentanza degli azionisti di avvalersi del voto via Internet e di farlo conoscere come nuovo strumento di partecipazione alle decisioni ed espressione della volontà dei soci.
Più di recente il voto tramite Internet ha acquisito maggiore popolarità anche nelle elezioni politiche ed amministrative nel Regno Unito, Estonia e in Svizzera, così come in Canada e nelle elezioni primarie degli USA e della Francia.
I sistemi di registrazione elettronica diretta (Direct recording electronic systems, DRE) sono in grado di identificare il votante, che possiede una smart card, mediante un'interfaccia simile a quella dei POS. I DRE possono, in base al progetto e all'implementazione, assistere istantaneamente il votante nel caso di anomalie che potrebbero rendere il voto non valido, grazie all'ausilio di un supporto cartaceo (simile ad uno scontrino) su cui viene stampata ogni azione, esercitata dal votante sulla macchina, in modo che il votante stesso possa verificarla, prima di confermare la validità delle preferenze e delle operazioni specificate. Al contrario, in un sistema non corredato di un sistema di audit cartaceo delle operazioni, i votanti devono fidarsi dell'accuratezza del software installato nel sistema. I venditori di sistemi di voto tendono a preferire l'uso di software proprietario per ragioni di profitto; ciò provoca delle preoccupazioni in una parte dell'opinione pubblica che, per fidarsi dei dispositivi elettronici, ha la necessità di percepirne la trasparenza rispetto al processo di voto e l'affidabilità nell'esecuzione delle operazioni. Il software Open source, basato sui consolidati punti forti della libera diffusione del codice (opposta all'approccio della "sicurezza tramite l'occultamento" propria del software proprietario), fornisce un ampio grado di trasparenza per tali sistemi. In generale un sistema software certificato permette di avere un soggetto di riferimento in caso di contestazioni, consentendo di chiedere al produttore il deposito dei sorgenti e la verifica degli stessi in qualsiasi istante.
Le macchine di voto elettronico sono usate su larga scala in India ed in Brasile. In Europa, l'Estonia ha adottato il voto via Internet per le elezioni politiche dal 2005. Nel 2002, negli Stati Uniti, l'atto "Help America Vote" ha apparentemente reso obbligatoria la votazione elettronica in tutti gli Stati. Sebbene per il futuro molti paesi democratici potrebbero ricorrere al voto elettronico, al momento sono ancora molto diffusi i sistemi di voto e di scrutinio manuali.
Tipi di sistemi Sistemi di registrazione elettronica diretta
I sistemi DRE sono molto popolari, perché consentono un certo grado di assistenza per i portatori di handicap, consentendogli di votare senza bisogno dell'assistenza di un'altra persona. I sistemi DRE possono essere accoppiati con un dispositivo che consente all'elettore di verificare su un tracciato, stampato su carta, la registrazione delle operazioni effettuate, in modo da garantire un riscontro verificabile, in caso di contestazione.
Presso ogni cabina elettorale, è collocato un computer e l'elettore può esprimere le preferenze mediante uno schermo in modalità tattile, o utilizzando dei pulsanti posti ai lati del monitor. Il monitor, per facilitare la scelta, spesso è una copia fedele della schede elettorale cartacea.
Il computer stampa una scheda elettorale con le preferenze selezionate, in modo che l'elettore possa verificarle, prima che la scheda stampata (o lo scontrino delle operazioni) sia inserita automaticamente dal sistema in un contenitore non accessibile.
Sistemi di voto a scansione ottica
Nei sistemi di voto a scansione ottica, il votante esprime il suo voto con un segno su una scheda e la inserisce in una macchina. I voti sono scrutinati da sensori automatici in un sito centrale o nel seggio stesso. Se il voto viene scrutinato nel seggio stesso, il sistema verifica anche che il voto sia valido nel momento stesso in cui lo accetta.
Eventuali segni estranei sulla scheda elettorale sono la causa primaria di problemi con i sistemi a scansione ottica. I segni possono essere apposti accidentalmente al di fuori degli spazi previsti, fatti con strumenti di scrittura incompatibili, o incompleti.
Sistemi a schede perforate
Con i sistemi a schede perforate, i votanti creano delle perforazioni nelle schede elettorali per indicare la loro scelta. Negli Stati Uniti ci sono due venditori principali di questi sistemi, Datavote e Votomatic. I sistemi Datavote usano un utensile tagliente, le macchine Votomatic richiedono al votante di spingere un rettangolo preforato tramite uno stilo.
Voto via internet
I sistemi di voto via internet possono utilizzare postazioni remote, consentendo il voto da qualsiasi postazione dotata di un dispositivo con connessione ad Internet e browser web. Mediante i sistemi di Internet voting l'elettore naviga l'interfaccia web del sistema. L'identificazione del votante può avvenire mediante l'autenticazione sul sito web o con altri metodi (es. smartcard, token, ecc.). Il sistema web presenta sullo schermo la scheda elettorale elettronica; l'elettore esprime le sue preferenze e ne verifica la corrispondenza sul video. La conferma del votante trasmette la scheda compilata al server delle elezioni.
Anche in questo caso il sistema di voto può essere collegato ad una rete di seggi con postazioni web o DRE. Questa rete di postazioni costituisce un sistema che utilizza schede elettorali elettroniche e che trasmette i dati di voto dai seggi ad un luogo di raccolta, mediante un collegamento di rete. Questo sistema può includere anche sistemi per la votazione telefonica.
I dati possono essere trasmessi istantaneamente, ogni qual volta che una singola scheda elettorale viene votata, o periodicamente, raccolti in gruppi di dati, nel corso del periodo elettorale, oppure in un unico gruppo, complessivamente alla chiusura del voto.
Le modalità dello scrutinio possono essere gestite sia da dispositivi che aggregano i risultati a livello di seggio o di circoscrizione, per inviare poi i risultati già scrutinati a livello centrale, oppure, possono prevedere uno scrutinio centralizzato, in un unico luogo di raccolta.
I sistemi di voto via internet sono utilizzati in molte nazioni moderne, sia in ambito privato, sia in ambito pubblico. Negli Stati Uniti d'America, Regno Unito e in Estonia, il voto via Internet è stato utilizzato anche nelle elezioni politiche e nei referendum. In Svizzera i referendum locali via Internet sono una pratica ormai consolidata, i votanti ricevono la password per accedere alla scheda elettorale, per mezzo del servizio postale. In Estonia molti elettori, se preferiscono, possono votare via Internet sia alle elezioni locali, sia parlamentari, poiché molti degli aventi diritto hanno accesso al sistema di voto via internet. Ciò è stato reso possibile dall'introduzione di una carta di identità equipaggiata con un microchip leggibile da un computer ed è con queste credenziali che sono soliti accedere alla scheda elettorale online. Tutto quello di cui un elettore estone ha bisogno è un computer, un codice PIn, un lettore di carta di identità elettronica, in modo da poter votare da qualsiasi postazione con accesso ad Internet e browser web. In Estonia il voto elettronico può essere esercitato soltanto nei giorni di voto anticipato. Il giorno delle elezioni i votanti possono recarsi ai seggi fisici per esercitare il voto tradizionale, mediante scheda cartacea, annullando di fatto la preferenza data con il voto anticipato. Questa misura è stata introdotta per garantire l'esercizio del diritto di voto libero da costrizione (ad esempio, nel caso in cui durante il voto remoto il votante, accidentalmente o per costrizione abbia reso palese la sua preferenza).
L'Estonia è il primo stato che ha annunciato un voto on line puro per l'ambito politico.
Voto via telefono
Il voto via telefono consente ai votanti di chiamare differenti numeri telefonici per indicare la loro preferenza riguardo a differenti opinioni, oppure ad un votante di chiamare un numero ed indicare la propria preferenza premendo un tasto. La principale difficoltà consiste nel verificare l'identità del votante e nel consentire ad un votante di votare solo una volta. Il vantaggio principale sta nella facilità di partecipazione.
Voto ibrido Ancora più diffusi sono i sistemi di votazione ibrida che permettono di far votare elettronicamente con il proprio computer/tablet/smartphone, telefonicamente, o con scheda cartacea presso alcune sedi di voto. Questo sistema è stato adottato da associazioni che necessitano di far accedere al voto anche iscritti non particolarmente propensi alle soluzioni di voto elettronico.
Analisi del voto elettronico
Il voto elettronico può offrire vantaggi e svantaggi rispetto ad altre tecnologie di voto. Un sistema di voto elettronico può essere integrato ad una o più procedure di gestione dell'evento elettorale (allestimento del sistema, distribuzione delle credenziali, votazione, collezione delle schede elettorali, conteggio delle preferenze, pubblicazione dei risultati, ecc.). Un sistema può quindi introdurre, in ognuna di queste fasi, vantaggi e svantaggi, nella stessa misura in cui possono essere introdotti nell'inclusione di nuove funzionalità in un qualsiasi componente elettronico.
Le problematiche riguardano la garanzia e verificabilità di un voto personale, eguale, libero e segreto. La segretezza del voto è l'aspetto principale. Esso viene meno quando la votazione elettronica è utilizzata per raccolte di firme che per loro natura non sono anonime, ma pubblicamente accessibili, quali: referendum abrogativi o propositivi, legge di iniziativa popolare, presentazione di liste elettorali o singoli candidati per le elezioni primarie, o per le elezioni politiche vere e proprie.