TV Koper-CapodistriaQuesto è il nome ufficiale. In Italia in passato veniva chiamata "Capodistria" (v. il Radiocorriere TV) o "Telecapodistria"; sull'attuale mux A in digitale terrestre della RTV Slovenija viene identificata come "TV KOPER". è un'emittente televisiva pubblica slovena, del gruppo RTV Slovenija di Lubiana, con sede a Capodistria (Slovenia). Trasmette in lingua italiana e slovena.
Opera nell'ambito del servizio pubblico radiotelevisivo transfrontaliero della macroregione costiera adriatica. Il suo bacino d'utenza comprende parte dei territori italiano, sloveno e croato. Svolge, unitamente a Radio Capodistria, il ruolo di emittente al servizio della comunità nazionale italiana in Slovenia ed in Croazia e di quella slovena e croata in Italia. Negli anni settanta e ottanta, per gli effetti della regolamentazione televisiva dell'epoca, poteva essere considerata una rete televisiva italiana in concorrenza diretta con le reti Rai, visibile su quasi tutto il territorio nazionale in qualità di emittente internazionale.
Storia Dalla fondazione al 1990 Il 6 maggio 1971 TV Koper-Capodistria inizia a diffondere le sue trasmissioni, quando in Italia non erano ancora consentite le televisioni private via etere. L'8 maggio 1971 parte il notiziario, il primo telegiornale in lingua italiana rivolto alla minoranza italiana; le trasmissioni sono a colori (in anticipo di sei anni rispetto alla Rai): Capodistria è la prima rete a colori visibile nella vicina Italia e inizia a espandersi rapidamente su gran parte del territorio italiano. Trasmette in diretta i Giochi olimpici del 1972, il Campionato mondiale di calcio 1974, il Campionato europeo di calcio 1976 e i Giochi olimpici del 1976.
Nel 1974 in Italia la Corte Costituzionale concesse ai privati la facoltà di trasmettere via cavo in ambito locale. Prima di tale anno, TV Koper-Capodistria, la Radio Televisione Svizzera Italiana e la monegasca Telemontecarlo rappresentavano l'unica vera alternativa ai canali pubblici della Rai. Nel 1975 gli studi televisivi dell'emittente ricevettero la visita del presentatore televisivo Mike Bongiorno, notissimo presso il pubblico italiano, momentaneamente esiliato dalla Rai e sotto contratto con la Radio Televisione Svizzera Italiana. Mike voleva avviare una collaborazione con la rete capodistriana, ma venne poi ingaggiato dall'imprenditore milanese Silvio Berlusconi per lanciare l'emittente locale Telemilano 58, il nucleo del futuro circuito e poi rete nazionale Canale 5.
Il 10 febbraio 1976 va in onda per la prima volta il programma Odprta meja, cioè Confine aperto in lingua slovena: una trasmissione informativa dedicata alla minoranza slovena in Italia. La trasmissione venne realizzata dai giornalisti dell'agenzia «Alpe Adria» di Trieste. Dal novembre 1981 Odprta meja da trasmissione settimanale diventa quotidiana costituendo l'embrione dal quale si svilupperà il programma regionale in lingua slovena. Quanto alla programmazione cinematografica, per la maggior parte si trattava di pellicole che in Italia non erano trasmesse (ad esempio film di Elio Petri, Francesco Rosi, Carlo Lizzani e Pier Paolo Pasolini). Il palinsesto prevedeva un film a sera — quando la Rai ne trasmetteva uno alla settimana — molto sport in diretta, informazione, documentari, musica, cartoni animati. I film erano trasmessi in lingua originale con sottotitoli su due righe, sopra sloveno e sotto italiano.
Dal 1976 al 1984 i programmi giornalieri di Radio e TV Capodistria vengono pubblicati regolarmente in Italia all'interno del Radiocorriere TV, il settimanale ufficiale della Rai, edito da Rai Eri. In quel periodo il segnale di TV Koper-Capodistria è disponibile in buona parte d'Italia grazie a ripetitori dedicati, spesso gestiti dalla sua società italiana di rappresentanza, la "Ponteco"; in altre zone non raggiunte direttamente, comincia a essere ripetuta da varie emittenti locali: Asco Radio Tv (Novara), Video Uno (Torino), TeleCittà (Genova), Uno Tv (La Spezia), TeleOrobica (Bergamo), Diffusione Europea (Padova), Sesta Rete (Bologna), TeleRegione (Firenze), Antenna Tre (Marche), Umbria Tv (Perugia), TeleCentro (Pescara), Video Uno (Roma), Voce del Lazio (Frosinone), NapoliTivù (Napoli) Tele Salerno 1 (Salerno), TeleCapoPalinuro (Cilento e golfo di Policastro), Tele Dauna (Taranto), Video Levante (Taranto), TV Sud (Cosenza) TeleSpazio (Catanzaro), Canale 8 (Catania, emittente del gruppo Telecolor). Dall'autunno 1982 al 1987 le emittenti locali che ripetono il segnale di TV Koper-Capodistria formano il circuito Teleconsorzio.
Il 24 novembre 1987 TV Koper-Capodistria entra nell'orbita della Fininvest, la società finanziaria proprietaria dei canali televisivi di Silvio Berlusconi (oggi Mediaset). La «Ponteco», ora società controllata dalla Fininvest, rileva la rete di frequenze per la diffusione dell'emittente capodistriana in territorio italiano. Successivamente la società milanese sigla un accordo, in vigore dal 1º gennaio dell'anno successivo, per la gestione della raccolta pubblicitaria tramite la controllata Publitalia '80, che si sostituisce a quella che TV Koper-Capodistria aveva in precedenza, la Sipra, ovvero la stessa della Rai. Dal gennaio 1988 la Fininvest, tramite la controllata Elettronica Industriale, estende progressivamente il segnale a tutte le regioni d'Italia, utilizzando frequenze in precedenza ridondanti e portando il segnale a una copertura non dissimile dalle "cugine" Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
Nel febbraio 1988 TV Koper-Capodistria diventa il primo canale sportivo monotematico in Europa. La rete trasmette le telecronache in diretta dei più importanti avvenimenti sportivi internazionali: ciò la pone in anticipo di due anni rispetto alle reti private italiane, a cui la diretta (oltre l'ambito locale) rimane vietata fino alla promulgazione della legge Mammì (6 agosto 1990). Nel periodo berlusconiano il segnale viene parzialmente sdoppiato: in una fascia orale preserale, inizialmente dalle 18:00 alle 19:00 e poi dalle 19:00 alle 20:30, sui ripetitori italiani continuano le trasmissioni in lingua italiana, mentre sui ripetitori sloveni va in onda una programmazione informativa italo-slovena; per il resto il palinsesto è identico. Il primo evento sportivo trasmesso in diretta in Italia sono i Giochi olimpici invernali di Calgary del 1988; poco tempo dopo seguono le dirette del Campionato italiano di calcio. Il gradimento degli appassionati di sport, sia sloveni sia italiani, fu consistente.
Da allora fino all'autunno 1990 le trasmissioni di TV Koper-Capodistria, eccetto il telegiornale Tuttoggi e la rubrica di informazione transfrontaliera, sono state realizzate dal Centro di produzione Fininvest di Cologno Monzese e inviate in ponte a microonde alla sede della RTV Slovenija di Capodistria, dalla quale partiva il segnale diretto verso l'Istria, la Slovenia occidentale e l'Italia. Questo sistema era utilizzato per conservare lo status giuridico di televisione estera (jugoslava) e poter quindi trasmettere in diretta su scala nazionale, nonché diffondere gli eventi dell'Eurovisione.
Nel 1990, per la prima volta, i collaboratori di TV Koper-Capodistria scioperano per un giorno in seguito alla decisione della RTV Slovenija, maturata nel luglio di quell'anno sotto pressione della Rai, di sottrarre alla rete la diffusione delle immagini, sia in diretta sia in differita, dell'Eurovisione. Per effetto di questa decisione, l'emittente non poté trasmettere il Campionato mondiale di calcio 1990, che si svolse proprio in Italia.
Dal 1990 al 2000 Nell'agosto 1990 entra in vigore la nuova legge italiana sull'emittenza radio-tv (legge Mammì); la norma, in regime di concessioni, regola il numero massimo di emittenti nazionali che un singolo editore può possedere in Italia. Dal 16 ottobre 1990 la Fininvest, che già da tempo vuole creare in Italia la prima televisione privata nazionale a pagamento, su gran parte delle frequenze italiane di Capodistria inizia a trasmettere TELE+2 (poi TELE+ Nero e infine Sky Sport 1), sorella della prima tv a pagamento italiana TELE+1 (poi TELE+ Bianco e infine Sky Cinema 1). Da quel momento il segnale dell'emittente istriana non viene più irradiato da impianti situati in territorio italiano, ma rimane ricevibile solo nella Venezia Giulia, nel medio-basso Friuli e nel Veneto orientale, in quanto raggiunte dal trasmettitore sloveno collocato sul monte Nanos.
Nel 1993 i collaboratori dell'emittente scioperano una seconda volta (per tredici giorni) di fronte alla minaccia della RTV Slovenija di sopprimere buona parte delle ore giornaliere destinate alla programmazione in lingua italiana.
Nel 1995, con Radio Capodistria, diventa parte integrante del nuovo Centro Regionale RTV Koper-Capodistria. È un nuovo impulso allo sviluppo, nell'ambito del servizio pubblico radiotelevisivo della Slovenia, dei suoi ruoli primari di televisione della Comunità Nazionale Italiana (CNI), di emittente che produce programmi regionali in lingua slovena, programmi per la minoranza slovena in Italia e la Tv pubblica nazionale RTV Slovenija. RTV Koper-Capodistria trasmette i suoi programmi su un'ampia area a cavallo di Slovenia, Italia e Croazia e diventa il più importante e significativo polo televisivo informativo e culturale di riferimento frontaliero e transfrontaliero. Nel corso del 1995 viene avviato anche il rinnovamento tecnologico dell'emittente.
Nel 1999 la rete istriana ancora una volta anticipa i tempi ed abbatte i confini: in stretta collaborazione con la Rai Friuli-Venezia Giulia di Trieste e con il sostegno di tutte le organizzazioni rappresentative della minoranza italiana in Slovenia e Croazia e di quella slovena in Italia, dà vita al progetto della Televisione Transfrontaliera che coinvolge anche il canale italiano in lingua slovena Rai 3 BIS FJK e Tv Slovenija3.
Dal 2000 ad oggi
Nel 2001 RTV Koper-Capodistria festeggia i 30 anni di attività televisiva e trasmette il programma 30 anni di Tv. Per l'occasione il Centro Regionale RTV realizza il libro I colori del Tempo denso di testimonianze dei maggiori collaboratori del passato della rete capodistriana.
Nel 2006, nello spirito della nuova collaborazione tra Slovenia e Italia, con il sostegno dei mezzi del Governo Italiano e della Regione Friuli-Venezia Giulia, tramite la collaborazione tra l'Unione Italiana e l'Università Popolare di Trieste, inizia a trasmettere anche via satellite su tutta Europa tramite Eutelsat Hot Bird 13°est. È un nuovo slancio alla crescita della rete Capodistriana e alla diffusione dei suoi programmi.
Nel 2009 ritorna a pieno titolo in Italia con la diffusione della sua programmazione su tutto il territorio nazionale tramite la nascente piattaforma televisiva satellitare italiana Tivùsat (canale 74 dell'LCN) operativa all'interno del satellite Eutelsat Hot Bird 13°est.
La sera del 22 novembre 2010, con lo spegnimento del segnale analogico in tecnica PAL (canali 27 e 58) diffuso dal monte Nanos, TV Koper-Capodistria transita nel DVB-T (digitale televisivo terrestre) sloveno all'interno del multiplex A/ovest. Il segnale digitale viene irradiato dai trasmettitori di monte Nanos, di Antignano e di Croce Bianca di Portorose, nel comune di Pirano. Con il passaggio tecnico dall'analogico al digitale l'emittente perdeva quote di ascolto importanti in Italia, per due ragioni: a) molti telespettatori non disponevano di televisori e decoder adatti a ricevere segnali video in codifica MPEG4 (che all'epoca era in uso nel territorio italiano soltanto per i pochi canali in HD); b) l'assegnazione LCN non era stata confortevole (in particolare per le persone anziane, abituate ad usare solo i primi nove tasti del telecomando).
Nel 2011 ricorrono i 40 anni dalla nascita della televisione di Capodistria e nel mese di giugno gli studi tv aprono al pubblico che può visitarli. Viene stampato un pieghevole dal titolo 40 anni Tv Koper-Capodistria all'interno del quale è riportata una breve storia della tv.