Ebraismo ortodosso è la denominazione più antica e maggioritaria dell'ebraismo rabbinico. Gli ebrei ortodossi sono quelli che seguono più strettamente e si attengono con maggior fedeltà alle leggi della Torah scritta e di quella orale,C. S. Liebman in M. Eliade (a cura di). Enciclopedia delle Religioni, Vol. VI: Ebraismo, pp. 193-194. Jaca Book, Milano 2003, ISBN 88-16-41006-X. ricevute, secondo la tradizione ebraica, da Mosè direttamente da Dio sul monte Sinai nell'anno 2448 del calendario ebraico.
Il termine è stato coniato in seguito alle nuove forme di ebraismo venutesi a creare dall'inizio del XIX secolo. Oggigiorno il termine ortodosso si riferisce alla legge, alla tradizione e alla religione ebraica rimaste immutate nei secoli. È un approccio al Giudaismo che aderisce alle interpretazioni ed applicazioni tradizionali delle leggi della Tōrāh come statuite dal Talmud secondo il Sinedrio ("Torah orale") e successivamente sviluppate e seguite dalle autorità note come Gaonim, Rishonim e Acharonim, (cfr. Ere rabbiniche). Gli ebrei ortodossi sono chiamati anche "ebrei osservanti"; l'ortodossia è nota inoltre come "Ebraismo della Tōrāh" o "Ebraismo tradizionale". L'ebraismo ortodosso si riferisce usualmente all'Ebraismo ortodosso moderno e all'ebraismo Haredi o chassidico ma di fatto include una vasta gamma di credenze.
Ere rabbiniche
Nel mondo Le comunità ortodosse sono la maggioranza in Europa e in Israele mentre rappresentano invece una minoranza della realtà ebraica statunitense. Tra gli Ebrei che usualmente frequentano le sinagoghe circa il 13% degli ebrei americani, (Tabella 2, p. 5) e 25% di quelli israeliani sono ortodossi.,(Tabella 11, p. 31) Dei membri di sinagoghe americane il 27% frequenta sinagoghe ortodosse.,(Tabella 9, p. 13)
In Italia In Italia l'Unione delle comunità ebraiche raccoglie per lo più comunità ebraiche ortodosse.
L'ebraismo ortodosso non è un singolo movimento o scuola di pensiero. Non esiste un unico corpo rabbinico al quale debbano appartenere tutti i rabbini né un'unica organizzazione che rappresenti tutte le congregazioni. Negli Stati Uniti, che ha una delle più numerose comunità ebraiche del mondo, ci sono varie organizzazioni congregazionali ortodosse come l'Agudath Israel of America, l'Orthodox Union e la National Council of Young Israel, nessuna delle quali può dirsi di rappresentare la maggioranza delle congregazioni ortodosse. Nel Regno Unito la situazione è meno complessa infatti qui gli ebrei ortodossi hanno un Rabbino Capo che però esclude l'autorità sugli ebrei della Federation of Synagogues o quelli della Union of Orthodox Hebrew Congregations o altri movimenti specifici, come i Masorti,Il movimento Masorti è il nome dato all'Ebraismo conservatore in Israele e in altre nazioni all'infuori del Canada e Stati Uniti. Masorti significa "tradizionale" in ebraico. Non deve esser confuso con quella larga parte di ebrei israeliani (da 25% a 50% a seconda delle definizioni) che si definiscono "masorati" (o Shomer Masoret) - che significa religiosamente "tradizionali", ma che non desiderano essere definiti "ortodossi". Esiste poi il termine masoreti con tutt'altro significato: erano eruditi e scribi ebrei che tra il VII e l'XI secolo e.v. si riunivano prevalentemente nelle città di Tiberiade e Gerusalemme per studiare e sistematizzare il Tanakh. l'Ebraismo riformato e l'Ebraismo liberale.
Le forme precise dell'ebraismo durante i tempi di Mosè o durante le ere della Mishnah e Talmud non si possono oggi conoscere ma gli ebrei ortodossi credono che l'ebraismo ortodosso contemporaneo mantenga la stessa filosofia basilare e struttura legale che esisteva allora e in tutto il corso della storia ebraica mentre le altre denominazioni se ne distaccano. L'ebraismo ortodosso che esiste oggigiorno è reputato dai suoi appartenenti di essersi sviluppato dal tempo di Mosè fino alla Mishnah e al Talmud per poi continuare attraverso la "Legge orale" e la letteratura rabbinica, fino al tempo presente.
Quale risposta all'Età dell'Illuminismo all'emancipazione ebraica e all'Haskalah, diversi elementi dell'ebraismo tedesco cercarono di riformarne le pratiche e credenze all'inizio del XIX secolo. Si tentò di modernizzare l'istruzione in base agli studi contemporanei, si negò l'ispirazione divina assoluta della Tōrāh dichiarando che solo quelle leggi bibliche che riguardavano l'etica erano vincolanti, si dichiarò infine che non si doveva considerare il resto dell'Halakhah (Legge ebraica) come normativa per gli ebrei in generale."Ebraismo riformato"
Come reazione all'emergere dell'Ebraismo riformato, si affermò un gruppo di ebrei tradizionalisti che sostenevano i valori dell'Haskalah ma che volevano difendere l'interpretazione tradizionale conservatrice della Legge ebraica. Tale gruppo era guidato dal rabbino Samson Raphael Hirsch, il quale nel 1854 sosteneva che
Hirsch asseriva che l'ebraismo richiede un'applicazione del pensiero della Tōrāh su tutto il campo dell'esperienza umana, incluse le discipline secolari. Il suo approccio venne chiamato Torah im Derech Eretz ( – Torah con "la via della Terra"), o "neo-ortodossia." Mentre insisteva su una stretta aderenza alle credenze e pratiche ebraiche, riteneva che gli ebrei dovessero impegnarsi e influenzare il mondo moderno e incoraggiava quegli studi secolari che fossero stati compatibili con il pensiero biblico. Questo modello di coinvolgimento religioso e secolare è stato evidenziato molte volte nella storia ebraica. Si pensa infatti che fosse una caratteristica degli ebrei di Babilonia durante le ere amoraiche e gaoniche, come anche durante l'età d'oro della cultura ebraica nella Spagna medievale, comprovata dal loro coinvolgimento con le società musulmana e cristiana. Sembrava quindi una replica all'innovazione culturale e scientifica.M. Danzger, Returning to Tradition: Contemporary Revival of Orthodox Judaism, Yale University Press (1989), pp. 115-128.
Alcuni studiosi affermano che l'ebraismo ortodosso moderno scaturì dalle realtà religiose e sociali dell'ebraismo europeo occidentale. Mentre la maggioranza degli ebrei considerano oggi l'ebraismo ortodosso moderno come tradizionale, alcuni gruppi nell'ambito della comunità ortodossa più stretta pensano che invece non sia così. I neo-ortodossi asseriscono che le opinioni di Hirsch non vengano seguite accuratamente dall'ortodossia moderna.
Differenze interne ma principi in comune
La fede centrale dell'ebraismo ortodosso è che la Tōrāh, composta da Legge Orale e Tanakh, sia data sui Nomi di Dio nella Bibbia direttamente a Mosè ed è valida sempre ed ovunque. L'ebraismo Haredi afferma che non può assolutamente esser più cambiata, in nessun modo. In base a questo tutti gli ebrei devono vivere secondo i Comandamenti e la Legge ebraica.
Poiché non esiste un'unica "istituzione" ortodossa, non esiste uno specifico ordine canonico di principi di fede. Piuttosto ciascun gruppo ortodosso ritiene di essere un erede non-esclusivo della tradizione ricevuta dalla teologia ebraica mentre contemporaneamente accetta alla lettera i 13 principi della fede di Maimonide.
Data questa flessibilità filosofica sono possibili punti di vista varianti, particolarmente in aree non specificamente marcate dalla Halakhah. Ne risulta una gamma relativamente vasta di hashqafoth (sing. hashkafa – "visione del mondo", Weltanschauung) nell'ambito dell'ortodossia ebraica. Le differenze più grandi tra le varie correnti ortodosse sono anche in base a:
il grado con cui un ebreo ortodosso si debba integrare o distaccare dalla società secolare le diverse interpretazioni dei Tre Scongiuri,Cantico dei Cantici: , , . se il Sionismo sia o no parte dell'ebraismo e la definizione ebraica del moderno Stato di Israele l'approccio spirituale alla Tōrāh, come i ruoli relativi alle correnti di studio talmudico e del misticismo chassidico o etica Mussar la validità della conoscenza secolare, compresa la saggistica ebraica critica della letteratura rabbinica e le idee filosofiche moderne se l'obbligo talmudico di imparare e praticare una professione o un mestiere sia ancora valido a tutt'oggi la centralità delle yeshivot come luoghi di studio personale della Tōrāh l'autoritaria validità della guida spirituale in aree fuori del campo di decisioni halakhiche (Da'as Tōrāh) l'importanza di osservare usanze non-Halakhiche (Minhag), come abbigliamento, lingua e musica il ruolo delle donne nella società (religiosa) la natura delle relazioni con i gentili
Correnti ortodosse Le succitate differenze vengono applicate da vari gruppi ortodossi che possiedono notevoli diversità sociali e qualche diversità di interpretazione dell'Halakhah. Tali gruppi, in generale, comprendono l'Ebraismo Ortodosso Moderno e l'Ebraismo Haredi, con la maggioranza degli ebrei chassidici appartenenti a quest'ultima categoria.
L'Ortodossia Moderna include uno spettro di movimenti alquanto vasto, ognuno dei quali propone diverse filosofie distinte, sebbene collegate, che in una data combinazione provvedono la base di tutte le varianti attuali di questa corrente religiosa. Generalmente l'Ortodossia Moderna ritiene che la Legge ebraica sia normativa, vincolante ed allo stesso tempo fornisca un valore positivo per interagire con la società. In generale l'approccio basilare dell'Ortodossia Moderna è "la credenza che uno possa e debba essere un membro completo della società moderna accettando i rischi di rimanere osservante poiché i benefici che ne derivano superano tali rischi".William B. Helmreich and Reuel Shinnar: Quindi l'Ortodossia Moderna ritiene che la Legge ebraica (Halakhah) sia normativa e vincolante, ed allo stesso tempo assegna un valore positivo all'interazione con il mondo moderno. In questa prospettiva l'ebraismo ortodosso può essere "arricchito" dalla sua intersecazione con il modernismo; inoltre, “la società moderna crea le opportunità di essere cittadini produttivi impegnati in opere divine di trasformazione del mondo per il beneficii dell'umanità”. Allo stesso tempo, per poter preservare l'integrità della Halakhah, qualsiasi area di "forte inconsistenza o conflitto" tra Tōrāh e cultura moderna deve essere espurgata. L'Ortodossia Moderna assegna inoltre un ruolo centrale al "Popolo di Israele". Due caratteristiche sono qui manifeste: in generale l'Ortodossia Moderna pone un elevato significato sia nazionale che religioso, nello Stato di Israele e quindi le istituzioni e gli individui religiosi sono tipicamente di tendenze sioniste; conseguentemente il coinvolgimento con ebrei non ortodossi va oltre la mera assistenza religiosa e include relazioni e cooperazione istituzionali.
L'ebraismo Haredi afferma la segregazione da culture non ebraiche, sebbene non interamente dalla società non ebraica. È caratterizzata dalla sua attenzione allo studio della Tōrāh per tutta la comunità. Le differenze tra l'ortodossia Haredi e l'Ortodossia Moderna sono usualmente poste sull'interpretazione della natura dei concetti halakhici e nella loro specifica osservanza. Quindi partecipare ad attività commerciali in società è un modo legittimo di guadagnarsi la vita ma ogni individuo deve partecipare alla società il meno possibile. La stessa prospettiva viene usata per ottenere lauree e diplomi necessari per poter esercitare una professione: quando ciò viene tollerato è comunque considerata un'attività necessaria ma inferiore. L'interesse accademico deve invece esser diretto e concentrato sull'educazione religiosa che si ottiene nella yeshivah. Sia ragazzi che ragazze frequentano tale scuola e possono procedere ulteriormente nello studio superiore della Tōrāh a cominciare dai 13 anni in poi. Una grossa parte di studenti, specialmente maschi, resta nella yeshivah fino al matrimonio e molti studiano in un kollel (istituto di studio della Tōrāh per coniugati) per molti anni dopo essersi sposati. La maggior parte degli uomini ortodossi (inclusi molti Ortodossi Moderni), anche quelli che non sono in Kollel, studierà la Tōrāh quotidianamente.