Biografia Nacque a Ossanesga, in provincia e diocesi di Bergamo, il 2 dicembre 1919.

Formazione e ministero sacerdotale Il 6 marzo 1943 fu ordinato presbitero a Roma.

Conseguì la laurea in teologia e diritto canonico presso le Università Pontificie.

Ministero episcopale Il 17 marzo 1964 papa Paolo VI lo nominò vescovo titolare di Villanova ed ausiliare di Pinerolo; il 7 maggio successivo ricevette l'ordinazione episcopale, nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma, dal cardinale Carlo Confalonieri, co-consacranti l'arcivescovo Pietro Sigismondi e il vescovo Luigi Civardi.

L'11 ottobre 1966 diventò amministratore apostolico sede plena di Pinerolo; dopo la morte del vescovo Gaudenzio Binaschi divenne amministratore apostolico sede vacante.

Partecipò attivamente al Concilio Vaticano II, lavorando a stretto contatto con l'allora arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyła.

Il 18 marzo 1972 papa Paolo VI lo nominò amministratore apostolico sede plena delle diocesi di Terni e Narni e amministratore apostolico sede vacante di Amelia. Dal 10 febbraio 1973 diventò vescovo delle diocesi di Terni e Narni; succedette a Giovanni Battista Dal Prà, dimessosi per motivi di salute.

Il 19 marzo 1981 accolse papa Giovanni Paolo II in visita a Terni.

Il 31 maggio 1983 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Modena e abate di Nonantola; succedette a Bruno Foresti, precedentemente nominato arcivescovo, titolo personale, di Brescia. Il 29 giugno successivo ricevette dal papa il pallio, nella basilica di San Pietro in Vaticano, mentre il 3 settembre prese possesso dell'arcidiocesi di Modena.

Il 30 settembre 1986, per effetto del decreto Instantibus votis della Congregazione per i vescovi, fu stabilita la plena unione delle due sedi di Modena e Nonantola, pertanto divenne il primo arcivescovo-abate della nuova circoscrizione ecclesiastica.

Si interessò in particolare ai temi del mondo del lavoro e del sociale, soprattutto nel contesto delle grandi acciaierie ternane e nel periodo del riassetto artigianale, industriale e del terziario avanzato modenese, creando importanti ponti e contatti con la società civile. La memoria popolare ricorda di lui anche la storica visita a Modena di papa Giovanni Paolo II il 3 e 4 giugno 1988.

Il 12 aprile 1996 il papa accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età; gli succedette Benito Cocchi, fino ad allora vescovo di Parma. Dopo le dimissioni continuò a vivere a Modena, dove con discrezione e competenza prestò la sua opera a favore della Chiesa cattolica modenese.

Morì a Bergamo all'età di 88 anni mentre si trovava in visita presso la sorella, nelle prime ore del mattino di venerdì 17 ottobre 2008. Dopo le esequie, celebrate nella cattedrale di Modena dal cardinale Carlo Caffarra, fu sepolto nel cimitero di San Cataldo; sabato 23 maggio 2009 i suoi resti furono tumulati all'interno della cripta del duomo di Modena.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B. Cardinale Giulio Maria della Somaglia Cardinale Carlo Odescalchi, S.I. Cardinale Costantino Patrizi Naro Cardinale Lucido Maria Parocchi Papa Pio X Papa Benedetto XV Papa Pio XII Cardinale Carlo Confalonieri Arcivescovo Santo Bartolomeo Quadri

Opere

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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