Il cavallino della Giara (acheta, akkètta, cuaddeddu in lingua sarda) è una razza endemica della Sardegna, confinata nell'altopiano della Giara di Gesturi, dove vive allo stato brado.

Origini L'origine di questo cavallo è incerta, alcuni studiosi sostengono che discenda da equini africani importati dai naviganti Fenici o Greci nel V-IV secolo a.C. Secondo altri era già stato addomesticato dalle popolazioni nuragiche un millennio prima e sarebbe quindi un discendente del cavallo selvatico presente in Sardegna già dal Neolitico e del quale sono stati rinvenuti fossili del 6000 a.C. circa.. Altri studiosi ancora ritengono invece che la razza discenda da cavalli originari della Numidia.

Habitat e distribuzione

Il cavallino era diffuso allo stato selvatico in tutta la Sardegna almeno fino al Tardo Medioevo mentre ora si trova solamente nell'altopiano della Giara, da cui prende il nome, in circa 600 esemplari. Le caratteristiche dell'altopiano, con un'altitudine che varia dai 500 ai 600 metri sul livello del mare e le pareti scoscese hanno isolato completamente i branchi rimasti garantendone la conservazione della tipicità della razza; a tale isolamento naturale si è affiancato, fino al 1996, il controllo esercitato dai proprietari degli animali.

Alcuni esemplari si trovano anche sul monte Arci, nella riserva naturale di capo Caccia ad Alghero e a Foresta Burgos, dove nel 1971, l'Istituto di incremento ippico di Ozieri ha creato un centro di allevamento e di ripopolamento. I cavallini della Giara venivano usati fino agli anni cinquanta per la trebbiatura del grano in Sardegna prima che venissero soppiantati dalle trebbiatrici meccaniche.

Le ridotte dimensioni del cavallino portarono in passato i proprietari a incrociarlo con altre razze nel tentativo di aumentarne la taglia; per contrastare questa tendenza, a partire dagli anni settanta del Novecento la Regione Sardegna ha avviato un programma di recupero selettivo volto a ristabilirne i caratteri primitivi. La proprietà delle mandrie è oggi divisa tra comuni, Regione e alcuni privati che ne possiedono solo una piccola parte.

Morfologia Hanno un mantello di colore generalmente uniforme baio selvaggio, morello o sauro bruciato, presenti rispettivamente in una proporzione di circa il 65%, 30% e 5%: il baio ha manto rossastro con criniera e coda nere, il morello è completamente scuro, il sauro presenta un manto rosso con criniera e coda bionde. Sono caratterizzati da testa quadrata, con vistoso ciuffo come la criniera e da un collo robusto.

Il garrese è appena pronunciato, la groppa è corta ed inclinata, l'attaccatura della coda è bassa. Gli occhi, leggermente a mandorla. Torace basso e stretto. Gli arti sono sottili. L'altezza media al garrese è di circa 120 cm, con un peso che oscilla fra i 150 e i 200 kg; non è un pony, ma un cavallo di piccola mole.. Gli zoccoli sono piccoli e particolarmente adattati al terreno pietroso dell'altopiano. L'aspettativa di vita media si attesta fra i 15 e i 20 anni, contro i circa 40 di un cavallo domestico.

I cavallini della Giara sono animali dal carattere indomito e irrequieto.

Comportamento I cavallini della Giara vivono in gruppi familiari stabili costituiti da un maschio dominante e da una a otto femmine, ognuno dei quali occupa un territorio di circa 50-80 ettari che talvolta può parzialmente sovrapporsi con quello di gruppi limitrofi. Le femmine partoriscono in primavera, al termine di una gestazione di circa 11 mesi, e possono essere nuovamente fecondate già a una settimana dal parto.

I puledri, non appena raggiunta l'età fertile, attorno ai 3 anni, vengono espulsi dal branco dallo stallone dominante, dando talvolta origine a piccoli gruppi di 4-5 maschi in cerca di un proprio harem. Lo stallone invece, raggiunti i 15-20 anni, viene soppiantato da uno più giovane e andrà ad unirsi ad un gruppo di soli maschi..

Protezione Nonostante la limitata diffusione, il cavallino della Giara non rientra nella lista delle specie protette dalla L.R. 29 luglio 1998, n.23. Non si considera in via d'estinzione.

Per la loro salvaguardia è intervenuta la Fondazione Brigitte Bardot e il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus che ha lanciato una campagna di sostegno permanente.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cavallo corso Giara (Sardegna)

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