Il Gran Premio di Las Vegas 1981 è stata la quindicesima e ultima prova della stagione 1981 del campionato mondiale di Formula 1. La gara si è disputata sabato 17 ottobre sul circuito del Caesars Palace di Las Vegas, in Nevada, negli Stati Uniti d'America, ed è stata vinta dall'australiano Alan Jones su Williams-Ford. Jones ha preceduto all'arrivo il francese Alain Prost su Renault e l'italiano Bruno Giacomelli su Alfa Romeo.

Grazie ai risultati ottenuti, Nelson Piquet si aggiudica per la prima volta in carriera il mondiale piloti, il secondo di nazionalità brasiliana a riuscirci dopo Emerson Fittipaldi.

Il Gran Premio è stato premiato col Race Promoters' Trophy quale gara meglio organizzata nella stagione.

Vigilia Sviluppi futuri

Dopo una visita alla Parmalat, suo sponsor, Niki Lauda annunciò il 30 settembre il suo ritorno alle corse per la stagione . L'austriaco, campione del mondo nel e nel con la Scuderia Ferrari, che aveva annunciato il suo ritiro esattamente due anni prima, non svelò con quale team avrebbe ripreso le competizioni, anche se era probabile un suo approdo alla McLaren. Il primo effetto di questo annuncio fu la firma dell'accordo tra la FOCA e gli organizzatori del Gran Premio d'Austria, fino a quel momento in dubbio, per il mantenimento della gara in calendario almeno fino al 1988.

L'8 ottobre la Commissione Esecutiva della FISA pubblicò una bozza del calendario mondiale per il 1982. La stagione si sarebbe aperta il 23 gennaio col Gran Premio del Sudafrica, e si sarebbe chiusa il 16 ottobre con una gara a Las Vegas, per un totale di 16 gare. Veniva inserito in calendario un gran premio da correre sulle strade di Detroit, veniva escluso il Gran Premio di Spagna, mentre quello d'Olanda era ancora incerto; veniva reintrodotto il Gran Premio di Svizzera, da tenersi sul Circuito di Digione, in Francia. Le due riserve erano il Gran Premio d'Australia e quello d'Austria. La gara di Detroit era comunque in dubbio per divergenze fra gli organizzatori e la FOCA.

La Fittipaldi Automotive ottenne l'appoggio finanziario della Caloi, azienda brasiliana produttrice di moto e biciclette, che dette al team l'opportunità di proseguire l'impegno in Formula 1 anche per il 1982. La Caloi chiese anche a Emerson Fittipaldi di tornare a competere nel mondiale. L'ex campione del mondo di F1 nel 1976, James Hunt, rifiutò la proposta della Brabham di diventarne pilota per la stagione successiva. Durante il fine settimana di Las Vegas venne annunciato il passaggio di Eddie Cheever dalla Tyrrell alla Ligier, per prendere il posto di Patrick Tambay.

La gara di Las Vegas fu anche l'occasione per riunire la Commissione Tecnica della Formula 1 per fissare i regolamenti che avrebbe dovuto vigere nel campionato fino al 1985. Le decisioni finali vennero rinviate al 28 ottobre.

Analisi per il campionato piloti Prima dell'ultima gara della stagione ancora tre piloti potevano aggiudicarsi il titolo mondiale. La classifica era guidata dall'argentino Carlos Reutemann con 49 punti, seguito da Nelson Piquet a un punto, e da Jacques Laffite, fermo a 43.

A livello di piazzamenti Reutemann aveva ottenuto 2 vittorie e tre secondi posti, Piquet aveva tre successi e un secondo posto, mentre Laffite si era imposto in due occasioni e aveva ottenuto due secondi posti. Il campionato prevedeva che potessero valere solo i migliori undici risultati, ma nessun dei tre piloti si trovava nella condizione di dover scartare qualche risultato.

Jacques Laffite avrebbe vinto il mondiale se: avesse vinto con Carlos Reutemann al massimo quarto e Nelson Piquet al massimo terzo; fosse giunto secondo con Reutemann e Piquet fuori dalla zona dei punti.

Nelson Piquet si sarebbe aggiudicato il titolo se: fosse giunto a punti, precedendo Carlos Reutemann con Laffite che non vince; Laffite avesse vinto e lui fosse giunto secondo.

Con tutte le altre possibili combinazioni di risultati Carlos Reutemann si sarebbe aggiudicato il titolo.

+ Piazzamenti totali Pos Pilota 1º 2º 3º Punti1 Carlos Reutemann232 492 Nelson Piquet313 483 Jacques Laffite223 43

+ Condizioni per ogni pilota di vincere il campionato Pilota Risultato(punti totali) Punti massimi dei rivali(punti totali nel caso) Reutemann Piquet Laffite Carlos Reutemann 1º 58 - - 2º 54 3º (52) - 3º 53 4º (51) - 4º 52 5º (50) 2º (49) 5º 51 6º (49) 2º (49) 6º 50 >6º (48) 2º (49) >6º 49 >6º (48) 3º (47) Nelson Piquet 1º 57 2º (54) - 2º 53 3º (53) - 3º 52 4º (52) 2º (49) 4º 51 5º (51) 2º (49) 5º 50 6º (50) 2º (49) 6º 49 >6º (49) 3º (47) Jacques Laffite 1º 52 4º (52) 3º (52) 2º 49 >6º (49) >6º (48)

Il campionato costruttori venne vinto dalla Williams-Ford, con una gara d'anticipo, grazie ai risultati nel gran premio precedente, disputato in Canada.

Aspetti tecnici Il Circuito del Caesars Palace, lungo 3,650 km, ospitò per la prima volta una gara valida per il mondiale di Formula 1; fu il 46º tracciato diverso nella storia del mondiale, il sesto negli Stati Uniti d'America. Con una sinuosa forma a pettine, che prevedeva 14 curve, non presentava nessun dislivello altimetrico ed era disegnato, di fatto, nel parcheggio dell'albergo da cui traeva il nome. Quasi l'interezza della pista era circondata da alti muri i cemento, posti per ragioni di sicurezza. Gli unici due brevi rettilinei erano posti tra la curva 13 e la 14, e nella zona dei box. Si correva in senso antiorario. Il tracciato venne ufficialmente inaugurato nella mattina del 14 ottobre.

Aspetti sportivi La tenuta di una gara su un tracciato da allestire a Las Vegas era già prevista dal calendario per la stagione 1980: avrebbe dovuto concludere la stagione, il 2 novembre. Tale evento venne però successivamente cancellato. Delle tre gare da tenersi negli Stati Uniti d'America quella maggiormente in dubbio era, inizialmente, quella programmata a Watkins Glen, tanto che si era prospettato un anticipo al 19 ottobre della gara di Las Vegas.

Nell'aprile 1980 la FISA aveva diramato un primo calendario per il campionato 1981 con 15 prove, riconfermando tutte le gare previste per il 1980, tranne la tappa a Las Vegas, che non era stata disputata.

Il 7 maggio 1981 la federazione internazionale depennò definitivamente dal calendario mondiale il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est, che si sarebbe dovuto disputare il 4 ottobre al Watkins Glen International. La cancellazione fu dovuta al mancato versamento degli organizzatori di quanto pattuito alle scuderie per l'edizione del 1980, circa dollari. La Formula 1 non è mai più tornata su quel tracciato statunitense. Al fine di sostituire la gara saltata da disputarsi al Glen, la Commissione della Formula 1 propose di tenere, il 17 ottobre, una gara a Las Vegas, su un tracciato da costruire nei pressi dell'hotel Caesars Palace. Ad agosto la proposta ottenne il via libera di FIA e FOCA. Gli organizzatori di Las Vegas sborsarono 8 milioni di dollari per ottenere l'organizzazione della corsa. Il tracciato venne pesantemente criticato dai piloti. Mario Andretti, pilota dell'Alfa Romeo, lo definì una pista per i go-kart, e ne stigmatizzò la poca sicurezza per gli spettatori. Il tracciato venne ispezionato da Gilles Villeneuve e Nelson Piquet, poco dopo la gara tenuta in Canada. Al fine di consentire ai piloti una miglior conoscenza del nuovo tracciato venne concessa loro una sessione di prove libere al mercoledì. Il più veloce fu Alan Jones, che chiuse in 1'22"10, alla media di 160,037 km/h. Il giudizio dei piloti non fu del tutto negativo anche se proprio Jones ammise che questo circuito presentava gli stessi pericoli di un tracciato cittadino e che era assurdo utilizzare piste simili, contornate da muri di cemento. Secondo Didier Pironi, pilota della Scuderia Ferrari, l'altitudine di Las Vegas, 600 metri sul livello del mare, avrebbe favorito le vetture a motore sovralimentato, pur in presenza di un tracciato tortuoso.

Nelle prove libere del venerdì il più veloce fu Nelson Piquet, in 1'18"37, che precedette Gilles Villeneuve di 76 centesimi. Dietro al ferrarista chiusero, molto vicine, le due Williams. Durante queste prove le Arrows vennero trovate non conformi al regolamento tecnico in quanto montavano delle doppie minigomme in materiale flessibile, non consentito. Piquet soffriva di nausee e malesseri, cosa che gli capitava quando affrontava circuiti cittadini. Il brasiliano era comunque sotto controllo medico.

La gara, prevista con partenza alle 12:45, venne posticipata alle 13:30 per esigenze televisive. Intanto, il 6 ottobre, a Parigi, Jean-Marie Balestre era stato riconfermato a capo della Federazione Internazionale Sport Automobilistico. Su 50 Paesi votanti il francese, presidente uscente, aveva ottenuto 33 voti, contro i 17 dell'unico sfidante, il britannico Basil Tye.

Qualifiche Resoconto Il più veloce nella prima giornata di prove fu Carlos Reutemann; finirono distanziati gli altri due antagonisti per la conquista del titolo: Nelson Piquet fu quinto e Jacques Laffite solo dodicesimo. Il tempo era particolarmente freddo e la pioggia minacciò il circuito. Ciò penalizzò il pilota brasiliano che, attendendo l'arrivo della pioggia, aveva concentrato nei primi minuti della sessione il suo sforzo. Col passare del tempo però la pista si era gommata, e ciò aveva permesso a molti piloti di sopravanzarlo. Terzo chiuse Alain Prost, mentre quarto fu Gilles Villeneuve. Le due Osella scontarono dei problemi al raffreddamento dell'olio, tanto che Beppe Gabbiani non poté completare nemmeno un giro.

Nella seconda giornata Carlos Reutemann si confermò, conquistando la sesta, e ultima, pole position nel mondiale di Formula 1. Si migliorò Nelson Piquet che scalò quarto (Gilles Villeneuve fu invece terzo), mentre Jacques Laffite rimase dodicesimo. Per la prima volta si qualificò Derek Warwick.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione:

Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia 1 2 Carlos Reutemann Williams-Ford 1'17"821 1 2 1 Alan Jones Williams-Ford 1'17"995 2 3 27 Gilles Villeneuve Ferrari 1'18"060 3 4 5 Nelson Piquet Brabham-Ford 1'18"1614 5 15 Alain Prost Renault 1'18"433 5 6 7 John Watson McLaren-Ford 1'18"6176 7 25 Patrick Tambay Ligier-Matra 1'18"681 7 8 23 Bruno Giacomelli Alfa Romeo 1'18"792 8 9 11 Nigel Mansell Lotus-Ford 1'19"044 9 10 22 Mario Andretti Alfa Romeo 1'19"068 10 11 29 Riccardo Patrese Arrows-Ford 1'19"152 11 12 26 Jacques Laffite Ligier-Matra 1'19"167 12 13 16 René Arnoux Renault 1'19"197 1314 8 Andrea De Cesaris McLaren-Ford 1'19"217 14 15 12 Elio De Angelis Lotus-Ford 1'19"562 15 16 6 Héctor Rebaque Brabham-Ford 1'19"571 16 17 4 Michele Alboreto Tyrrell-Ford 1'19"774 17 18 28 Didier Pironi Ferrari 1'19"899 18 19 3 Eddie Cheever Tyrrell-Ford 1'20"475 19 20 20 Keke Rosberg Fittipaldi-Ford 1'20"729 20 21 32 Jean-Pierre Jarier Osella-Ford 1'20"781 21 22 36 Derek Warwick Toleman-Hart 1'21"294 22 23 33 Marc Surer Theodore-Ford 1'21"430 23 24 14 Eliseo Salazar Ensign-Ford 1'21"629 24 NQ 9 Slim Borgudd ATS-Ford 1'21"665NQ NQ 21 Chico Serra Fittipaldi-Ford 1'21"672 NQ NQ 17 Derek Daly March-Ford 1'21"824 NQ NQ 30 Jacques Villeneuve Sr. Arrows-Ford 1'22"822 NQ NQ 35 Brian Henton Toleman-Hart 1'22"960 NQ NQ 31 Beppe Gabbiani Osella-Ford 1'26"634NQ

Gara Resoconto La partenza di Carlos Reutemann fu disastrosa: venne subito passato da Alan Jones e da Gilles Villeneuve: il canadese attaccò, senza successo l'australiano alla prima curva. Nel corso del primo giro Reutemann si fece passare anche da Alain Prost e da Bruno Giacomelli, scivolando al quinto posto. Dietro vi era John Watson, che precedeva gli altri due contendenti al titolo, Jacques Laffite e Nelson Piquet. L'argentino della Williams era in gravi difficoltà, tanto che venne passato al giro 2 anche da Watson. Al terzo giro Prost sorpassò Villeneuve in seconda posizione, mentre Reutemann perse un'altra piazza, passato da Laffite. Il francese era il solo tra i tre pretendenti al titolo a ritrovarsi nella zona dei punti, anche se in una posizione ancora non sufficiente per l'iride.