Il passante ferroviario di Catania (definito nei documenti come Nodo di Catania) è una infrastruttura ferroviaria in corso di ammodernamento (raddoppio, nuove stazioni) e modifica (nuovo tracciato in sotterraneo) della tratta di attraversamento urbano della ferrovia Messina - Siracusa (che comprende la stazione centrale della città di Catania).

A lavori ultimati permetterà la realizzazione di un servizio ferroviario metropolitano tra Letoianni, Taormina Giardini, Alcantara (stazione nuova), Calatabiano (stazione nuova), Fiumefreddo, Giarre Riposto, Carruba, Guardia Mangano, Acireale centro (in progetto), Acireale, Acicastello (in progetto), Cannizzaro, Catania Ognina, Catania Picanello, Catania Europa, Catania Centrale (sotterranea), Catania Acquicella, Catania Aeroporto Fontanarossa, Catania Bicocca.

Il 24 luglio 2017 venne inaugurato il tratto Catania Ognina-Catania Centrale di 2,6 km a doppio binario, di cui 1,4 km in galleria, con le nuove fermate di Catania Europa e Catania Ognina (in superficie) e Catania Picanello (inaugurata il 21 dicembre 2018, interamente in sotterranea).

Il 13 marzo 2021 è stata aperta al traffico commerciale anche la nuova fermata di Catania Fontanarossa Aeroporto, a servizio dell'omonimo scalo aeroportuale.

Le origini progettuali

Prodromi Il progetto del passante ferroviario di Catania deriva dall'intervento di raddoppio del binario della ferrovia costiera jonica tra Messina e Catania e tra Catania e Bicocca il cui progetto, nato già all'inizio degli anni sessanta, è stato realizzato a tratte distanziato nel tempo e tutt'oggi non si è ancora concluso. All'inizio degli anni sessanta venne raddoppiato il lungo viadotto degli Archi della Marina, ampliata la stazione centrale di Catania ed elettrificata la tratta Messina-Catania. Successivamente vennero raddoppiate le tratte afferenti alla grande stazione terminale di Messina (Messina-Giampilieri) e tra Catania e Bicocca con l'esclusione della Galleria dell'Acquicella, della lunghezza di oltre un chilometro e della Galleria dell'Ognina, il cui imbocco sud, a canna separata, venne realizzato solo per circa cento metri nel tratto sotto Piazza Europa. L'imbocco sud è stato riutilizzato soltanto in seguito ai lavori del passante per la realizzazione del binario lato mare. Intorno agli anni settanta furono avviati i lavori di raddoppio del binario tra Fiumefreddo di Sicilia e Catania Ognina, nella quale i due binari continuarono a confluire in uno soltanto.

Progetto A metà degli anni ottanta il raddoppio divenne operativo ma, permanendo il collo di bottiglia del binario semplice tra Catania Ognina e Catania Acquicella, alla fine del secolo scorso venne studiato un nuovo progetto stralciandolo da quello del raddoppio dell'intera ferrovia jonica (già deliberato dal CIPE il 21 dicembre 2001, e pubblicato sulla G.U. n. 51/2002 in attuazione della legge n. 443/2001). Questo era stato inserito nel 1° Programma delle opere strategiche che includeva nel Corridoio plurimodale tirrenico - nord Europa, tra i sistemi ferroviari, proprio l'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania allo scopo di far fronte alle mutate esigenze di trasporto dell'area metropolitana catanese. Vennero individuate le direttrici di traffico e la loro consistenza determinando così il progetto in fase di attuazione che prevede l'istituzione di un sistema di trasporto definito comprensoriale tra Letojanni/Taormina e Lentini, di un servizio suburbano tra Acireale e Lentini e di tipo metropolitano tra Cannizzaro e Catania BicoccaDelibera Cipe del 27 maggio 2005 quest'ultimo integrato nell'ambito dell'attuazione del progetto denominato Nodo Catania con le parti costruende e costruite della metropolitana di CataniaSocietà Italiana dei Docenti di Trasporti, XIV Convegno nazionale. Area Metropolitana di Catania e trasporto ferroviario. 19-21 febbraio 2007.

Costruzione Il progetto affidato per l'esecuzione a RFI ed elaborato da Italferr S.p.A. dopo le molteplici approvazioni entrò in fase attuativa con l'inizio dei lavori in sordina e con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009; successivamente fu rinviata alla fine del 2012 ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l'ultimazione. Alla fine del 2009 erano stati ultimati i lavori di scavo, realizzato sotto un'area densamente popolata, per 830 metri in sotterraneo e per ulteriori 420 metri a cielo aperto comprendenti la seconda Galleria Ognina e gli scavi preliminari delle nuove fermate di Picanello e Ognina. Il tratto Bivio Zurria-stazione di Catania Acquicella, compresa una nuova fermata Duomo avrebbe dovuto essere consegnato entro la fine del 2011 mentre l'intera opera comprendente l'interramento della stazione di Catania centrale avrebbe dovuto essere ultimata e in esercizio nel 2016; tale secondo tratto, anche a causa delle opposizioni al riguardo del tracciato previsto, è fermo.

Il 24 giugno 2017 è stato inaugurato il doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e le nuove stazioni di Europa, Ognina e Picanello. Il servizio ferroviario in atto è costituito dai servizi regionali di Trenitalia tra Giarre-Riposto e Catania Centrale.

L'intera linea ferroviaria è gestita da RFI SpA, società del gruppo Ferrovie dello Stato.

Descrizione del piano definito "Nodo Catania" L'accordo nº 1/02 del 15 aprile 2002 prevedeva per il cosiddetto "Nodo di Catania":

Tratto nord realizzazione stazioni-fermate metropolitane: Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa. Appaltato l'11 maggio 2005 e ultimato a metà del 2017.

Lavori eseguiti Il raddoppio del tracciato esistente è stato realizzato mediante la costruzione di gallerie separate (a doppia canna). La velocità di progetto è 85 km/h. Il regime di circolazione è interamente automatico mediante distanziamento automatico dei treni (BAB) con interfacciamento al Sistema di Comando e Controllo della tratta ferroviaria jonica.

Il 19 dicembre 2010 fu attivato all'esercizio il tratto di binario tra Catania Ognina (nuova fermata) e Catania Centrale, che corre in una nuova galleria a canna singola, instradandovi tutti i treni della linea. Il vecchio percorso nella vecchia Galleria di Ognina fu interrotto all'esercizio per consentire l'esecuzione dei lavori di riadattamento e consolidamento. L'attivazione del doppio binario fra Catania Ognina e Catania Centrale insieme alle nuove stazioni di Europa ed Ognina è avvenuta il 18 giugno 2017 mentre la stazione di Picanello è stata inaugurata il 20 dicembre e aperta il 21 dicembre 2018.

Tratto sud Previsto inizialmente con la ristrutturazione delle stazioni in fermate metropolitane di Acquicella e Bicocca ha subito fermi e varianti fino alla definizione di un nuovo percorso subalveo attraverso il Porto di Catania e sbocco in prossimità dell'aeroporto di Fontanarossa; Il raddoppio della linea tra Bivio Zurria e Acquicella con realizzazione di una nuova fermata sotterranea Duomo/Castello Ursino è quindi abbandonato; il collegamento ferroviario con l'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania Fontanarossa (finanziato dal MEF con 15 milioni di Euro) ha portato alla realizzazione di una nuova fermata Catania Fontanarossa sul tratto comune di linea Catania-Bicocca-Siracusa e Palermo a servizio dell'attuale polo aeroportuale; in una seconda fase, verrà ampliata con la costruzione di un terzo binario. La fermata è stata aperta all'esercizio il 13 marzo 2021. La SAC (società di gestione dell'aeroporto di Catania) ha realizzato le opere di collegamento al sistema viario e il servizio navetta (insieme con AMTS) da/per l'aeroporto in previsione di un collegamento sopraelevato per mettere in connessione la fermata dei treni e il Molo A dello scalo etneo. In seguito alla trasformazione della fermata in stazione è previsto l'attestamento di servizi ferroviari con origine e fine corsa. È in corso l'interramento della tratta Fontanarossa – Bicocca per consentire il prolungamento della pista. Tale intervento prevede la diversa collocazione della stazione di Bicocca, spostata verso Sud di circa un Km rispetto alla posizione attuale. La fermata di Fontanarossa, nel disegno di RFI, è usata come “nodo cerniera” per consentire lo smantellamento della stazione di Bicocca e l'interramento della linea, con la conseguente ridefinizione delle funzioni oggi affidate a Catania Centrale. La fase di realizzazione è stata finanziata con 235 milioni di Euro del FSC.

Tutti gli interventi programmati a sud della Stazione Centrale hanno subito fermi e importanti modifiche in seguito all'opposizione del Comune di Catania, che per il passante ha richiesto una variante di percorso subalvea al porto, con abbandono degli Archi della Marina (privati della funzione di viadotto ferroviario).

Stazione centrale di Catania È previsto l'abbandono dell'intero fascio binari in superficie della stazione di Catania Centrale sostituita da una nuova sotterranea ridotta, a quattro binari. Solo il fabbricato storico, sottoposto a vincolo architettonico sarà preservato.

Percorso Di seguito il percorso di progetto del passante ferroviario di Catania in relazione alla Metropolitana di Catania:

Note

Bibliografia

Voci correlate Metropolitana di Catania

Collegamenti esterni

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