Biografia Probabilmente nacque a Mosul, tuttavia il suo nome viene associato anche alle città di Aleppo e Saragozza, dove soggiornò e morì nel 967.

Alcabizio è noto principalmente per il suo trattato sull'astrologia giudiziaria Introduzione all'arte dei giudizi delle stelle, dedicata al sultano Sayf al-Dawla (che regnò tra il 916 e il 967) della dinastia Hamdanide, un'opera che fu molto apprezzata nell'Europa medievale e rinascimentale. Quest'opera, che rese noto all'Occidente il metodo della curva del giorno di al-Battānī, è considerata tuttora un ottimo manuale introduttivo all'astrologia (esclusa la parte matematica). A lui è attribuito il sistema di domificazione più usato nel Medioevo e fino al XVII secoloJ. D. North, Horoscopes and History, The Warburg Institute, University of London, London, 1986, p. 45., che è uno sviluppo del metodo di Porfirio e il cui algoritmo si trova anche nel Zij al-Sindhind di Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī. Le prime tracce di questo metodo si trovano Tesoro di Antioco, spiegazione e narrazione completa dell’arte dell’astrologia, scritto dall'astrologo bizantino Retorio, che riprese la domificazione attribuita a Tolomeo e ne elaborò una variante.

Una traduzione manoscritta dellIntroduzione all'arte dei giudizi delle stelle di Alcabizio in latino, riconducibile alla prima metà del XII secolo, di Giovanni da Siviglia (detto anche Johannes Hispalensis) fu stampata nel 1473 sotto il nome di Alchabitii Abdilazi liber introductorius ad magisterium judiciorum astrorum (l'opera è conosciuta anche come Liber isagogicus de planetarum coniunctionibus). Nel secolo XIII fu il re di Castiglia e León Alfonso X il Saggio (1221-1284) a divulgare questa versione come uno dei testi più utilizzati per l'insegnamento delle scienze dell'Universo quali l'astronomia e l'astrologia, al pari del Liber quadripartitum (Tetrabiblos) e del Centiloquium di Tolomeo con il commento dell'astrologo del Cairo Ali ibn Ridwan. Furono proprio questi trattati a ravvivare l'interesse per l'astronomia e l'astrologia nel Tardo Medioevo e nel Rinascimento.

Tra il 1485 e il 1521 vennero pubblicate undici edizioni con il commento di Giovanni di SassoniaLynn Thorndike, A History of Magic and Experimental Science, vol. 3, (New York: Columbia University Press, 1934), pp. 262-263. risalente al 1331. La più famosa edizione di tale opera fu quella pubblicata a Venezia nel 1503 con il titolo di Alchabitius cum commento. Fu pure tradotto e commentato da Johannes de Stendal nel XIV secolo, da Loys de Langle nel XV e da Valentino Nabod nel XVIGiuseppe Bezza, Scripta minora, a cura di Emanuele Ciampi e Ornella Pompeo Faracovi, Lugano, Agorà & Co., 2016, p. 320, nota 83..

Alcabizio, inoltre, ispirò il trattato De principiis astrologiae, che fu scritto dal poeta/filosofo Cecco d'Ascoli.

Opere Libellus isagogicus abdilazi, idest servi gloriosi dei, Qui dicitur alchabitius ad magisterium iudiciosum astrorum interpretatus a Joanne hispalensi scriptum ? in eumdem a Joanne saxonie editum utili serie connexum incipiunt. Tradotto in latino da Giovanni da Siviglia, questa è l'edizione del 1512, puvbblicata a Venezia da Melchiorre Sessa. Liber isagogicus ad scientiam iudicialem astronomiae. Venezia: Joannes e Gregorius de Gregoriis, de Forlivio; 26 luglio 1491 Liber isagogicus ad scientiam judicialem astronomiae.; Venezia: Erhard Ratdolt; 16 gennaio 1482 Liber isagogicus de planetarum conjunctionibus s. Introductorium. Venezia: Johannes & Gregorius de Gregoriis; 1491

Libellus ysagogicus Abdilazi ad magisterium judiciorum astrorum Interpretatus a Joanne Hispalensi; Venezia; Radtolt 1485 Liber de nativitatibus (manoscritto conservato nella biblioteca di Parigi) Liber de principiis astrologiae

Note

Bibliografia Charles Burnett, Keiji Yamamoto, Michio Yano, (editore): Al-Qabisi-Alcabitius-Introduction-Astrology-Institute. Warburg Institute (giugno 2004), ISBN 978-0-85481-132-8. Giuseppe Castelli, "Cecco d'Ascoli e Dante" (conferenza tenuta in Roma il 12 aprile 1902) / Soc.Ed.Dante Alighieri, Roma 1903

Voci correlate Al-Biruni Astrologia giudiziaria

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