Biografia Poeta napoletano, usava nei suoi scritti utilizzare il dialetto (come nel poemetto La Caputeide) e l'arte delle rime satiriche. Tali opere rimasero poi nascoste e inedite sino all'Ottocento. Salvatore Belloni ebbe a giudicarlo "Seguace non infelice del Berni nei capitoli giocosi, de' quali alcuni trivialissimi, nelle satire ... dà qualche volta nello sboccato"Antonio Belloni, Storia letteraria d'Italia scritta da una società di professori, vol. 7 (Il Seicento), Vallardi, Milano s.d., p. 228..
Viene ricordato anche per le sue idee sulla medicina, facendosi coinvolgere nella disputa fra i due schieramenti dell'epoca; la sua idea auspicava una medicina più vicina ai progressi scientifici dell'epoca, schierandosi di fatto coi cosiddetti accademici investiganti che all'epoca si opponevano ai medici tradizionalisti.
Fu sepolto a Napoli in San Domenico Maggiore.
Note
Bibliografia Francesco Barra: Dizionario Biografico degli Irpini. Volume Primo, pp. 49-54, Elio Sellino Editore, Avellino, 2005. Salvatore Marano e Giulio Capone, Un poeta satirico del XVII secolo, Jovine, Salerno 1892. Giulio Acciano, Rime (a cura di Luigi Montella), Edizioni dell'Orso, Alessandria 1998, ISBN 978-8876943119. Giulio Acciano, Poesie satiriche e giocose (a cura di Luigi Montella), Edizioni dell'Orso, Alessandria 2012, ISBN 978-8862744218. Antonio Cella, Giulio Acciano: “Goffo natural talento”, "Fuori dalla Rete", maggio 2015, Anno IX, n.3. Online qui.
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