LAzerbaigian (; ), talvolta riportato come Azerbaijan, ufficialmente Repubblica dell'Azerbaigian (), è uno Stato della regione transcaucasica.
Confina con il Mar Caspio a est, con la Russia a nord, la Georgia e l'Armenia a ovest e l'Iran a sud. Il territorio azero comprende un'exclave: la Repubblica Autonoma di Naxçıvan, che confina su tutti i lati con Armenia e Iran ad eccezione di un breve tratto, nell'estremo nord-ovest, in cui confina con la Turchia. Il paese copre un'area di e ha una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. La sua capitale è Baku. Dal punto di vista geografico è considerato un paese asiatico* Statistic division of the United Nations ("Divisione statistica delle Nazioni Unite"); Atlante Zanichelli, Zanichelli editore, 2003 (tavv. 20, 44; p. 134) - ISBN 88-08-21338-2; Enciclopedia Sapere, De Agostini, voce Azerbaigian;
Azerbaigian e Europa, in Enciclopedia Geografica Mondiale, De Agostini/Corriere della Sera, 1995;
; o transcontinentale, essendo attraversato dalla catena del Caucaso, una delle linee convenzionali di separazione tra l'Europa e l'Asia.Tra le fonti in lingua italiana che considerano il Caucaso come limite convenzionale tra Europa e Asia si segnala: LEnciclopedia Treccani (2012) alla voce Caucaso "Regione a cavallo tra l'Europa e l'Asia"
L'Azerbaigian è una repubblica semipresidenziale e laica; è il paese più grande del Caucaso sia per superficie sia per popolazione. È anche uno dei fondatori della Comunità degli Stati Indipendenti. Ha una missione permanente nell'Unione europea e ospita anche una missione della Commissione europea. L'Azerbaigian fa parte di varie organizzazioni internazionali tra cui le Nazioni Unite, il Consiglio d'Europa, il Movimento dei non allineati, l'OSCE ed EUROCONTROL.
La Repubblica Democratica di Azerbaigian ha proclamato la sua indipendenza nel 1918 dalla Repubblica Federale Democratica Transcaucasica diventando il primo stato laico democratico a maggioranza musulmana. Nel 1920 il paese è stato incorporato all'Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Azera mentre dal 1922 al 1936 ha fatto parte della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica per poi essere riconosciuta come repubblica sovietica all'interno dell'URSS.
La lingua ufficiale è l'azero appartenente alla famiglia delle lingue turche. La religione maggioritaria è l'Islam nella corrente sciita. L'annessione dell'Azerbaigian al Grande Impero Seljuk nell'XI secolo ha svolto un ruolo importante nella formazione del popolo azero.
La storia del paese è analoga a quella delle ex repubbliche sovietiche: l'indipendenza è stata conseguita nel 1991. All'indomani dell'indipendenza, la regione del Nagorno Karabakh si è dichiarata indipendente con il nome di Repubblica dell'Artsakh, un evento che ha portato alla prima guerra del Nagorno Karabakh. Nel 1994 sette distretti dell'Azerbaigian sudoccidentale sono stati conquistati dalle forze armene e amministrati nel territorio della repubblica del Nagorno KarabakhFino ad oggi rimangono non eseguite le quattro Risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (n. 822, 853, 874 e 884) sul "ritiro delle forze di occupazione dalle aree occupate appartenenti alla Repubblica dell'Azerbaigian". La restituzione di questi territori esterni (con l'eccezione di Kelbagiar e Lachin) rientra nei negoziati di pace condotti dal Gruppo di Minsk dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ed è stata ipotizzata nei cosiddetti Principi di Madrid.. Nel 2020, alla conclusione della guerra, tali territori sono nuovamente tornati sotto il controllo azero. Nel 2023 un'offensiva azera ha portato alla resa della Repubblica dell'Artsakh e ha provocato l'esodo della popolazione armena dal Nagorno-Karabakh. Lo scioglimento della Repubblica dell'Artsakh è avvenuta ufficialmente il 1º gennaio 2024.
Toponimo Diverse fonti ipotizzano differenti origini del toponimo Azerbaigian. Nell'antichità la regione era conosciuta con il nome di "Albania". Dopo la conquista di Alessandro Magno, il territorio venne assegnato al satrapo Atropate,,e da lui assunse il nome di Atropatene. Con questo nome fu conosciuto dagli arabi, che però lo pronunciavano Adhurbadhagan, da cui il toponimo moderno.
Secondo un'altra teoria, il toponimo Azerbaigian deriverebbe da "Azar-baigian", composizione di tre parole di origine mede: "azar" oppure "atur" (fuoco), e "baigian" oppure "patcan" (protetto di), quindi significherebbe "protetto dal fuoco". Dunque il significato del nome completo sarebbe "l'anima dei nobili guerrieri del fuoco (sacro)" in quanto in Azerbaigian il fuoco è un culto sacro ereditato dallo zoroastrismo inizialmente nato in Azerbaigian, poi diffuso in altri territori, infine diventato religione ufficiale della Persia.
Nel XIX secolo, lo scrittore e traduttore azero Abbasqulu Bakıxanov collegò l'origine della parola Azerbaigian a Bābak Khorramdīn, capo del movimento della Khurramiyya. Nel suo manoscritto Gülüstani-İrəm scrisse che la parola Azerbaigian deriverebbe presumibilmente da una forma arabizzata della parola Azer-Babekan che significa "fuoco di Babek".
Il culto del fuoco è legato ai fenomeni naturali di petrolio e gas, la ricchezza principale del paese. Ai tempi antichi, gli adoratori del culto del fuoco sacro arrivavano dall'India per visitare i templi di Baku - capitale dell'Azerbaigian. Ad oggi ci sono ancora due luoghi considerati sacri per il loro legame col culto del fuoco sacro a Baku: Yanar Dag ("monte che brucia"), dove c'è un fuoco incessante grazie al gas che fuoriesce dal monte e Ateshgah di Baku - il tempio del fuoco sacro, sempre un luogo costruito su un giacimento di gas col fuoco incessante. Questo persistente culto del fuoco ha portato al soprannome di Terra del fuoco (in azero Odlar Yurdu).
Storia
Antichità Le prime tracce idenitficate e confermate della presenza dell'uomo nel territorio dell'Azerbaigian risalgono all'età della pietra e sono legate alla cultura Quruçay delle grotte di Azokh. Reperti del Paleolitico superiore, in particolare di epoca musteriana, sono stati trovati nelle grotte di Tağlar, Damcili, Zar e Yataq-yeri. I ritrovamenti di frammenti di brocche di vino secco nelle necropoli della Leylatepe e Sarytepe testimoniano l'attività agricola dell'Età del bronzo.
Le prime istituzioni statali o associazioni etnico-politiche nel territorio dell'Azerbaigian si sono formate nel bacino di Urmia dalla fine del IV millennio a.C. all'inizio del III millennio a.C. Le entità statuali più antiche di quel tempo avevano instaurato stretti rapporti con gli antichi stati sumeri, accadici e assiri situati nelle valli del Tigri e dell'Eufrate così come gli Ittiti in Asia Minore.
Tutto il Caucaso meridionale fu conquistato dagli Achemenidi intorno al 550 a.C., il che comportò la diffusione dello Zoroastrismo in questa parte dell'impero dei Medi. L'impero achemide durò oltre 250 anni e fu conquistato in seguito da Alessandro Magno. In seguito, dopo la sua morte nel 323 a.C. i greci Seleucidi ereditarono il Caucaso, ma furono costretti a ritirarsi sotto la pressione di Roma e dei Greci secessionisti in Battria.
Dal periodo sasanide al periodo safavide Nel I secolo a.C. gli Albanesi caucasici, abitanti autoctoni dell'Azerbaigian, fondarono un loro regno. Il regno rimase indipendente finché i Sasanidi lo resero uno Stato vassallo nel 252 pur mantenendo la loro monarchia. Il re albanese caucasico Urnayr dichiarò ufficialmente il Cristianesimo religione di Stato nel IV secolo, e l'Albania caucasica rimase un paese cristiano fino all'VIII secolo. La costa del Mar Caspio rimase sotto il controllo romano dal I secolo fino al 387, quando l'Impero dei Sasanidi di Persia stabilì il suo dominio sulla regione. Le iscrizioni romane ritrovate sulle rocce del Riserva statale di Qobustan testimoniano la presenza della Legione XII Fulminata presumibilmente ai tempi di Domiziano. Nonostante le numerose conquiste dei Sasanidi e dei Bizantini un piccolo Stato albanese indipendente sopravvisse fino al IX secolo.
Dopo la caduta dei Sasanidi per opera degli Arabi, l'Albania caucasica divenne un paese vassallo e dopo la resistenza cristiana guidata dal Principe Javanshir, lo Stato fu distrutto nel 667 e gli albanesi convertiti all'islam. Con il declino del Califfato degli Abbasidi, il territorio dell'Azerbaigian passò sotto il dominio di diverse dinastie come Salaridi, Sagidi, Shaddadidi, Rawandidi e Buwayhidi. All'inizio dell'XI secolo, il territorio fu gradualmente conquistato dalle ondate di turchi oghuz dall'Asia centrale, che all'epoca adottarono un etnonimo turcomanno.Barthold, V.V. Sochineniya; p. 558: "Whatever the former significance of the Oghuz people in Eastern Asia, after the events of the 8th and 9th centuries, it focuses more and more on the West, on the border of the Pre-Asian cultural world, which was destined to be invaded by the Oghuz people in the 11th century, or, as they were called only in the west, by the Turkmen." La prima di queste dinastie turche stabilite fu l'Impero selgiuchide, che entrò nell'area oggi conosciuta come Azerbaigian nel 1067.
La popolazione pre-turca che viveva sul territorio del moderno Azerbaigian parlava diverse lingue indoeuropee e caucasiche, tra cui l'armenoHewsen, Robert H. (2001). Armenia: a Historical Atlas. Chicago: University of Chicago Press. pp. 32–-33, mappa 19 (mostra il territorio del moderno Nagorno-Karabakh come parte del Regno di Armenia degli Orontidi).Моисей Хоренский. Армянская География VII в. Перевод Патканова К.П. СПб., 1877. стр. 40,17Hewsen, Robert H. "The Kingdom of Artsakh," in T. Samuelian & M. Stone, eds. Medieval Armenian Culture. Chico, CA, 1983 e una lingua iranica, l'antico azero, che fu gradualmente sostituita da una lingua turca, precorritrice dell'odierna lingua azera. Alcuni linguisti hanno anche affermato che i dialetti tat dell'Azerbaigian iraniano e della Repubblica dell'Azerbaigian, come quelli parlati dai Tat, discendono dall'antico azero. A livello locale, i possedimenti del successivo impero selgiuchide furono governati dagli Eldiguzidi, tecnicamente vassalli dei sultani selgiuchidi, ma a volte essi stessi governatori de facto. Sotto i Selgiuchidi, poeti locali come Nizami Ganjavi, Mahsati e Khaqani diedero origine a una fioritura della letteratura persiana sul territorio dell'attuale Azerbaigian.
Dopo la morte di Timur, nella regione sono emersi due stati turchi indipendenti e rivali: Qara Qoyunlu e Aq Qoyunlu. Aq Qoyunlu e Qara Qoyunlu consistevano principalmente di tribù turche di lingua azera e avevano una struttura confederata a due stati. Alcuni storici sono dell'opinione che siano azeri moderni.
Nel 1225, Jalal al-Din Mankubirni sovrano dell'impero corasmio pose fine al dominio Atabeg. Successivamente a governare l'Azerbaigian fu lo Stato degli Jalayridi che cadde a seguito della conquista di Tamerlano che lanciò una devastante invasione dell'Azerbaigian nel 1380 e lo incorporò temporaneamente nel suo vasto dominio che abbracciava gran parte dell'Eurasia.
La dinastia locale azera degli Shirvanshah costituì uno Stato vassallo dell'Impero timuride che appoggiò, durante la guerra contro il governatore del Khanato dell'Orda d'Oro, il Tokhtamysh. Dopo la morte di Tamerlano nel 1405, salì al potere il suo quarto figlio Shah-Rukh che regnò fino al 1446. La morte di Tamerlano diede origine inoltre a due Stati: Kara Koyunlu e Ak Koyunlu con i quali iniziò un periodo significativo per l'affermazione dello spirito nazionale e unione storica di tutti i territori autentici dell'Azerbaigian. Fino alla sua morte il sultano degli Ak Koyunlu, Uzun Hasan, governò tutto il territorio dell'Azerbaigian. Il regno successivamente passò alla dinastia degli Shirvanshakhi che mantennero l'autonomia dall'861 fino al 1539 fornendo una continuità che durò più a lungo di qualsiasi altra dinastia nel mondo islamico.